Marquez: "Gomma dura? Non potevo usare la nuova anteriore..."

Marc ha spiegato di non essere riuscito a trovere il limite della nuova media della Michelin e quindi è stato costretto ad usare la dura. In ogni caso, la vittoria di Pedrosa gli ha permesso di limitare i danni, perdendo solo 7 punti su Rossi.

E' curioso che nella giornata in cui Dani Pedrosa è tornato alla vittoria, l'altra Honda di Marc Marquez sia finita un po' in ombra. Il leader del Mondiale è rimasto nuovamente giù dal podio a Misano, ma grazie al successo del compagno di squadra ha perso solamente 7 punti nei confronti di Valentino Rossi, sul quale mantiene un margine di 43 lunghezze.

Essendo stato l'unico a montare la gomma più dura all'anteriore, si poteva pensare che fosse quella la causa delle difficoltà odierne. Probabilmente è stato così, anche se l'impossibilità ad utilizzare la nuova media portata dalla Michelin lo ha obbligato a questa scelta.

"Ho fatto una scelta completamente diversa dagli altri all'anteriore, ma il problema più grosso durante il weekend, non solo in gara, è che non potevo usare la nuova gomma che ha introdotto la Michelin. Non sono riuscito a trovare il giusto compromesso e facevo fatica soprattutto in frenata, perché non riuscivo a capire il limite della gomma, quindi ho dovuto scegliere l'altra. Il mio passo alla fine era simile a quello della FP4, ma sono gli altri che sono andati più forte, specialmente Dani" ha spiegato "El Cabronsito".

In queste condizioni, l'unica cosa da fare era limitare i danni, poi è arrivato anche l'aiuto di Pedrosa: "Non ho fatto la mia gara migliore. Non ero lontano da Lorenzo e Valentino, ma poi ho iniziato ad avere la sensazione che se avessi continuato a spingere avrei avuto molte possibilità di cadere. A quel punto ho deciso di accontentarmi del quarto posto, sperando che Dani andasse a vincere e a rubare dei punti a Valentino".

Marc infatti ci ha tenuto a sottolinare l'importanza del ritorno al top del compagno di box: "E' molto importante non solo per il campionato, ma anche per il team. Qui abbiamo potuto fare delle comparative a livello di set-up perché lui è stato veloce fin dalla FP1. Sicuramente poi la sua vittoria è stata importante per me perché ha portato via dei punti a Valentino".

La sua RC213V qui è parsa un po' in difficoltà, ma lo spagnolo ha sottolineato che nella sua posizione la cosa più importante è non aver perso troppi punti: "Continuiamo ad avere i problemi che ci tormentano dall'inizio dell'anno, ma in accelerazione mi sembra che abbiamo fatto un piccolo miglioramento. Non abbastanza, ma un passo avanti. Prima di arrivare qui mi aspettavo di perdere parecchi punti, invece ne ho lasciati per strada solo 7 e questa è la cosa più importante. Alla fine ho preferito non rischiare, perché sarebbe stato peggio perderne 20".

E poco importa se nelle ultime quattro gare Valentino gli è sempre arrivato davanti, perché in tutto ha recuperato 16 punti: "E' normale, perché è in una posizione che lo obbliga a prendersi dei rischi. Poi a Silverstone avrei potuto finire davanti a lui se non avessi commesso un errore. Fino a quando mi guadagna 3 punti, 7 punti, non è un problema. Sarebbe stato un problema se lui avesse vinto ed io avessi chiuso quarto, ma così posso ancora gestire il mio vantaggio".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di San Marino
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Misano Adriatico
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista