Marquez: "Fortunato nella caduta, preoccupato per la sicurezza"

Marc Marquez ha chiuso in quarta posizione nella combinata il venerdì di libere ad Assen, ma si è reso protagonista di un violentissimo highside, fortunatamente senza conseguenze, che lascia discutere sull'elettronica della Honda.

Marquez: "Fortunato nella caduta, preoccupato per la sicurezza"

A meno di una settimana di distanza dalla gara che lo ha riportato in vetta al mondo, Marc Marquez è volato ad Assen per un Gran Premio d’Olanda in cui le aspettative si riducono drasticamente. Su un tracciato sulla carta complicato per Honda e con le limitazioni tecniche e fisiche, il pluricampione del mondo non arriva con enormi pretese.

Ad ogni modo, Marquez è stato protagonista del venerdì di libere, chiuso in quarta posizione nella classifica combinata. Il pilota Honda infatti, nel secondo turno ha avuto un violentissimo highside: fortunatamente non ha riportato alcuna conseguenza nell’impatto con il suolo, ma indubbiamente la caduta ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Un po’ di preoccupazione sicuramente l’ha manifestata anche lo stesso Marc, che ritiene Honda debba migliorare l’aspetto dell’elettronica.

“Sono fortunato ad essere uscito illeso da una caduta come questa – commenta riferendosi al brutto highside di cui è stato protagonista – perché ne abbiamo avute di simili tutti noi piloti Honda ed è stata molto simile a quella del 2020 a Jerez. Ma in quel punto non mi aspettavo di cadere. È un punto in cui tutti i piloti MotoGP vanno contro l’elettronica. Li è scivolata la ruota e non mi ha fermato nulla, nemmeno l’elettronica. Dopo la caduta ho sentito che avevo avuto una grossa caduta, un po’ di dolori al ginocchio, al piede, al gomito. Ma tutti dolori sopportabili e niente che possa compromettere il weekend”.

Marquez spiega poi la dinamica e la causa dell’highside, affermando di essere alla ricerca di soluzioni per migliorare una situazione che lo preoccupa: “Non ho commesso alcun errore, guidavo allo stesso modo del giro precedente, ma sto provando a lavorare, capire, dare i miei commenti perché sarà un punto fondamentale se vogliamo migliorare. Quando dico che Honda deve trovare qualcosa, voglio dire che bisogna sapere come lavora l’elettronica per evitare questo tipo di incidenti. C’è qualcosa che non funziona bene. Io faccio pressione per migliorare in futuro, che però non è riferito all’anno prossimo, ma a quest’anno, alla prossima gara. Il problema è che un highside del genere ti toglie fiducia perché poi non sai mai quando ne avrai un altro simile”.

 

“Non sono arrabbiato, perché non mi arrabbio con nessuno in particolare. Però sono preoccupato, perché è una delle cose che a livello di sicurezza per noi piloti Honda è da migliorare. Se miglioriamo in sicurezza e fiducia, si va più veloci. È una conseguenza. Ma HRC sta facendo il possibile per migliorare, ha portato un nuovo telaio. Però ci sono punti in cui ancora non siamo a posto”.

Un aspetto positivo però riguarda il braccio, che nonostante l’impatto violento non ha riportato alcuna conseguenza, segno che il recupero sta procedendo bene: “Da Jerez 2020 che non si vedeva una caduta così. Dal primo momento in cui sono salito il moto, il medico mi ha detto che c’era la stessa possibilità che il braccio si rompesse come l’altro. Altrimenti non mi avrebbe fatto salire, una volta che mi ha fatto salire in moto a Portimao, mi ha detto che mi sarebbe mancata forza, avrei avuto fastidio. Ma l’osso era rigido come quello dell’altro braccio. Ancora non è consolidato perfettamente, ma la placca tiene. È meglio non metterlo alla prova, ma quest’anno ho avuto due cadute forti, quella di Jerez e quella di oggi e al momento sono uscito illeso e questo è importante”.

A dispetto dell’incidente avvenuto nella seconda sessione di prove libere, il pilota Honda è contento del nuovo telaio portato questo weekend da HRC e con cui sembra essersi trovato abbastanza bene. Per Marquez andrà approfondita la conoscenza del nuovo telaio, ma in generale la prima impressione è positiva: “Sono molto contento del lavoro che ha fatto HRC, perché forse è la prima cosa per cui vedo potenziale e una direzione chiara per il futuro. Ha lavorato bene, certo, andrò approfondito durante il weekend e anche su un’altra pista. Ma non mi ci sento male, ero contento appena l’ho provato. Nel complesso mi piace, ma nel futuro dovrò confermarlo”.

Marc Marquez, Repsol Honda Team

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