Marini: “In gara sarà difficile essere tra i primi dieci”

Luca Marini scatterà dall’ottava casella nel Gran Premio del Portogallo, dopo essere passato direttamente al Q2 e aver disputato un’ottima qualifica. In gara però il pilota Esponsorama ritiene difficile mantenere questa posizione e crede che la top 10 sia un obiettivo poco realistico.

Marini: “In gara sarà difficile essere tra i primi dieci”
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A Portimao tutti gli occhi erano puntati su Marc Marquez, rientrante dopo nove mesi di stop, ma la sorpresa di giornata è stato Luca Marini. Il rookie, più attardato nel venerdì di libere, con un guizzo nella terza sessione di prove libere è riuscito ad agguantare l’accesso diretto al Q2 con uno splendido settimo crono.

In qualifica è riuscito inoltre a rientrare fra i primi dieci e scatterà domani dall’ottava posizione, anche davanti al campione del mondo in carica Joan Mir, con cui condividerà la terza fila. Il portacolori Esponsorama conferma anche in MotoGP le buone sensazioni sulla pista di Portimao dopo i buoni risultati dello scorso anno: “Questa è una pista che mi piace molto, anche l’anno scorso in Moto2 ero stato veloce e quando siamo venuti qui ad allenarci con la Panigale con la Academy sono andato forte. Quindi mi aspettavo di essere forte su questo tracciato, ma non così. Perché alla fine l’ottavo posto in qualifica è molto buono e anche il passo delle FP4 non era male”.

“Penso che questa pista sia un po’ più semplice per me, perché ci sono curve veloci dove posso sfruttare la velocità in curva e anche la posteriore ha un buon grip. Per un rookie è più facile guidare quando ha un buon grip al posteriore. Ero dietro a Pecco in qualifica, mi ha dato una mano. Il mio giro non è stato perfetto, ma sono abbastanza veloce, perché alla fine ho fatto un giro molto veloce. Pecco ha fatto un gran giro, ma sfortunatamente c’è stata una bandiera gialla ed è stato cancellato”.

Marini spiega poi cosa è successo nelle FP4, quando è caduto alla Curva 9: “Ora non sono al 100%, ho molto dolore su tutto il corpo, molto di più sul braccio sinistro e sulla parte destra del sedere. Ma penso che domani starò meglio, anche lavorando con la Clinica Mobile. Sono caduto perché stavo usando gomme usate e quello era l’ultimo giro delle gomme sulla distanza di gara. Ho iniziato a sentire anche qualche giro prima che l’anteriore si chiudeva un po’ ovunque. Nell’ultimo giro stavo spingendo di più per migliorare il mio tempo. C’è un piccolo buca qui, perché quando qui corrono le macchine toccano con la parte inferiore il suolo e c’è una piccola decompressione che crea la buca. Ma non è così pericoloso, ho visto che anche Oliveira è caduto alla stessa curva, ma non so se ci sia una correlazione. Nel mio caso ero troppo largo, veloce e spingevo molto con gomme troppo usate”.

 

“Ero arrabbiato perché ho commesso un errore stupido – prosegue il pilota Esponsorama – non è una buona idea cadere all’ultimo giro delle FP4 in quella curva che è molto veloce. Fortunatamente sto bene, ma sarebbe potuto andare peggio. È importante in MotoGP essere intelligenti in queste situazioni, bisogna essere al 100% perché il livello è molto alto. Se si vuole essere veloci e davanti bisogna essere al top. Ero arrabbiato per questo, perché ho distrutto la moto e non va bene per il team, mi dispiace per questo. Ero anche preoccupato di avere un infortunio, che non sarebbe l’ideale per me in questo momento della stagione. Devo essere intelligente su questo e capire quando è il momento di spingere al limite e quando no”.

Tuttavia, Marini crede che la gara sia un’altra storia e non è convinto di avere il passo sufficiente per lottare con il gruppo davanti, anche se spera di fare un passo avanti nel warm-up: “Per la gara di domani secondo me sarà molto difficile, perché in tanti abbiamo un passo simile. Ma c’è un gruppetto di piloti veloci che se ne andranno e faranno la gara un po’ tra di loro. Io spero di riuscire a stare nel gruppone di quelli dietro, ma comunque sono posizioni importanti con dei punti pesanti. Sono consapevole del fatto che non potrò andare forte tutti i giri e spingere al massimo, ma dovrò stare un po’ attento. Quindi se riesco a stare nel gruppo e sfruttare la scia nel rettilineo sarebbe importante”

“Per quanto riguarda la scelta delle gomme, credo sia la stessa per tutti, medie sia all’anteriore sia al posteriore. Lavorano molto bene. Devo fare attenzione all’anteriore, perché sembra che ne uso troppa e non voglio finirla prima della fine della gara. Devo guidare meglio e sfruttare meglio le gomme, quindi nel warm-up proverò a lavorare su questo. L’ho fatto anche nelle FP4, ma devo ancora imparare qualcosa e lavorare sul mio stile di guida. Devo cercare di stare un po’attento con la gomma davanti, che abbiamo visto si stressa molto nel lato destro”.

Per il rookie sarà la prima volta che scatterà così avanti in griglia in MotoGP, ma non cambierà molto l’approccio: “Come quando parti dietro, i migliori piloti del mondo sono degli animali, di solito i primi giri li fanno da matti e si vogliono buttare dentro tutti. Siccome sanno che sono un rookie, sicuramente saranno molto aggressivi, non sarà facile, ma devo cercare di tenere i gomiti larghi e resistere i primi due giri. Poi penso che la gara si vada a calmare un po’. Siamo tutti simili sul passo, quindi penso che sarà un bel gruppone allineato, poi pian piano spero di riuscire a stare attaccato alle posizioni degli inseguitori e vedremo cosa succede”.

“La top 10 è molto difficile – afferma pensando agli obiettivi per la domenica – Ho sicuramente un passo discreto, ma in MotoGP i primi dieci piloti sono tutti fortissimi. Non penso ancora di essere al livello loro, sto andando bene ma devo imparare tante cose ancora, le gomme, la gestione della gara. Anche il mio pacchetto tecnico è quello che è. Sono contento, perché la moto funziona benissimo, ma di solito le prime dieci posizioni sono più o meno tutte moto ufficiali. Sarebbe un risultato enorme, ma non facile da raggiungere. Io ci provo, poi vedremo come va”.

Attualmente, Marini è il miglior rookie del weekend, anche se manca Jorge Martin, caduto e infortunato tanto da saltare la gara. Lo spagnolo però faceva fatica e il pilota Ducati Esponsorama spiega perché spesso si vedono prestazioni che possono apparire altalenanti: “In MotoGP in base a dove ti trovi a tuo agio vai subito forte o meno. Sinceramente non ho guardato la prestazione di Martin, quindi non saprei dire perché faceva fatica. Poi comunque è caduto, quindi non ha potuto migliorarsi. Enea si è migliorato tantissimo invece, quindi penso che in gara sarà lì a lottare per le posizioni che contano. Penso che anche Martin ce l’avrebbe potuta fare, solo che è caduto abbastanza presto. Non ha avuto il tempo sufficiente per migliorarsi. Vediamo su altre piste, ma secondo me sarà un trend che si ripeterà anche altrove. Posso andare subito bene su piste che mi piacciono e gli altri la stessa cosa sulle loro piste preferite. Poi comunque dobbiamo considerare che il tempo è poco, noi con questa moto abbiamo girato solo in Qatar, quindi non abbiamo grandi riferimenti”.

Luca Marini, Esponsorama Racing
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