Lorenzo: "Sono stato fortunato a rompere il motore nel warm-up"

Jorge ammette che se fosse durato un giro in più, avrebbe fatto la stessa fine di Valentino e si sarebbe dovuto ritirare. Invece è arrivata una grande vittoria in volata su Marc Marquez, quando ormai sembrava aver perso le speranze.

Non capita tutti i giorni di vedere una vittoria in volata in MotoGP, ma è quello che successo oggi al Mugello, al termine di un ultimo giro combattutissimo che ha visto opposti Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Alla fine a spuntarla è stato il maiorchino per appena 19 millesimi, riuscendo a sfruttare la miglior accelerazione della sua Yamaha in uscita dalla Bucine.

La cosa curiosa è che il campione del mondo era stato davanti praticamente per tutta la gara e solo all'ultimo giro si è ritrovato ad inseguire, dopo che Marc lo aveva superato alla seconda chicane. La sua replica è arrivata però in un punto in cui lo stesso Marquez ha detto che non se lo sarebbe mai aspettato.

Ma c'è un aneddoto curioso dietro al suo attacco alla Biondetti, concretizzato quando Jorge ormai si era quasi rassegnato ad arrivare secondo: "Ero dietro e quando sono arrivato all'ultima chicane mi sono ricordato di un sorpasso che avevo fatto ad Alex De Angelis ai tempi della 250, quindi ho deciso di provarci. Forse sono entrato un po' troppo forte, perché poi Marc è riuscito ad incrociare la traiettoria e a rimettersi davanti".

Jorge poi non ha potuto fare a meno di rendere omaggio al motore della sua M1, per lo spunto in uscita dalla Bucine che gli ha permesso di scavalcare Marquez proprio sulla linea del traguardo: "A quel punto pensavo di aver perso la gara, perché normalmente in MotoGP non si riesce a vincere in volata. Senza un motore superiore a quello della Honda, sicuramente qui non avremmo vinto. Ho potuto prendere la scia di Marc ed ottenere questa vittoria che a quel punto era diventata inaspettata".

Tra le altre cose, oggi ha ammesso di essere stato piuttosto fortunato in tema di motori: in casa Yamaha se ne sono rotti due, solo che il suo lo ha fatto nel warm-up, mentre quello di Valentino Rossi lo ha imitato quando pareva che il "Dottore" avesse tutte le carte in regola per vincere la gara.

"Sono stato molto fortunato a rompere il motore nel warm-up. Se fosse durato un giro in più, avrei corso con quello, perché non avevamo rilevato nulla di strano. Probabilmente Valentino ha avuto lo stesso problema, la differenza è che a lui è capitato in gara, quindi è stato più sfortunato" ha detto Jorge, che ora quindi ha 37 punti di vantaggio sul compagno di squadra e 10 invece su Marquez.

Questa doppia rottura ovviamente ha creato qualche grattacapo alla Casa di Iwata, ma lo spagnolo sembra abbastanza convinto che ci sarà una reazione: "La Yamaha di solito è molto affidabile e non mi era capitato quasi mai di avere questi problemi. Non sappiamo ancora cosa è successo ed è un po' preoccupante, ma è chiaro che reagiremo".

Infine, quando gli è stato chiesto di commentare il clima un po' ostile nei suoi confronti che ha trovato questo weekend al Mugello, in un certo senso ha puntato ancora una volta il dito contro Rossi: "Le persone a cui non piaci, trovano sempre il modo di criticarti. Sono probabilmente l'avversario più duro che abbia mai avuto Rossi nella sua squadra, l'unico che è riuscito a batterlo regolarmente con la stessa moto e non abbiamo buoni rapporti. Soprattutto quest'anno, dopo che i tifosi hanno accettato la sua teoria sul 2015, facendo diventare me e Marc i nemici".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Italia
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Mugello
Piloti Jorge Lorenzo
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista