Lorenzo: "Sinceramente non mi vedo tra i favoriti per il titolo iridato 2019 di MotoGP"

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Lorenzo: "Sinceramente non mi vedo tra i favoriti per il titolo iridato 2019 di MotoGP"
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09 feb 2019, 16:42

Il maiorchino ha saltato i test di Sepang a causa di un infortunio allo scafoide rimediato il mese scorso durante un allenamento e ora avrà solo i test di Losail per fare altri chilometri e prendere più confidenza con la Honda.

Jorge Lorenzo è stato costretto a saltare completamente la tre giorni di test appena andata in archivio e disputata sul tracciato malese di Sepang da tutti i team di MotoGP. Il pilota maiorchino è dovuto restare ai box a causa delle sue condizioni fisiche non ancora perfette dopo l'operazione subita qualche settimana fa a causa della frattura allo scafoide rimediata nel corso di un allenamento.

Sebbene sia rimasto a guardare i suoi colleghi per tre giorni, lo spagnolo ha potuto comunque farsi un'idea dei valori in campo, seppur parziali, della MotoGP. I test di Kuala Lumpur hanno messo in mostra una Ducati molto veloce sul giro secco, ma anche sul passo gara. Marquez ha stupito nonostante le sue condizioni fisiche fossero tutt'altro che buone. La Yamaha si è mostrata in ripresa e la Suzuki ha lasciato intendere di poter giocare un ruolo molto importante per tutta la stagione.

Per questo Lorenzo ha cercato di analizzare quanto visto, assegnando inoltre i ruoli di sfidanti di Marc Marquez per il titolo iridato Piloti 2019 della classe regina del Motomondiale. Curioso che tra questi non figuri proprio il suo nome.

"Ho sempre detto che in MotoGP tutto è possibile, ma chiaramente dobbiamo essere realisti e dobbiamo capire i limiti che possono esserci", ha dichiarato il 5 volte iridato ad After the Flag. "Quando parlo di limiti, non intendo mancanza di velocità, talento, motivazioni o duro lavoro, ma intendo d'esperienza".

"3 o 4 test non sono sufficienti per conoscere perfettamente la moto e non sarà facile, soprattutto tenendo conto del mio ultimo infortunio. Dunque, di sicuro, in Qatar farò fatica. Così come nelle 2 o 3 gare seguenti".

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"Penso che il nostro obiettivo sia quello di migliorare la moto, essere in grado di essere competitivi, essere veloci. Se possiamo vincere gare, bene. E poi, chi lo sa, se dovesse arrivare qualcosa di più rispetto a quanto mi aspetto, allora potremmo lottare anche per il titolo mondiale".

"Ma al momento sono sicuro di non essere tra i favoriti. CI sono altri piloti, ad esempio Marquez, il favorito, che necessitano e devono lottare per il titolo mondiale assieme a Dovizioso, Valentino - che è sempre tra i migliori e conosce bene la moto - e Vinales, per esempio".

Per quanto riguarda i test di Sepang, Lorenzo è stato molto cauto e ha preferito non pronunciarsi con chiarezza nonostante i grandi tempi ottenuti ieri dalle Ducati ufficiali e da quelle del team Pramac.

"I test pre-stagionali sono sempre i test pre-stagionali, così come un giro è sempre un giro. Non possiamo trarre tante conclusioni dai risultati che abbiamo visto ieri. Posso dire che i piloti Honda sono sembrati forti. Marquez ha dominato il primo giorno, Bradl e Nakagami non sono stati molto lontano dai primi, dunque questo è un buon segno, perché Sepang è una pista complicata per Honda. Dunque, sì, sono felice e non vedo l'ora di tornare in sella alla mia Honda nei test di Losail".

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Autore Giacomo Rauli
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