Lorenzo: "Rossi oggi non ha lo stesso potere che avevo io in Yamaha"

Il maiorchino ha parlato ad una radio spagnola del Mondiale 2017, analizzando la situazione di Valentino in Yamaha con Viñales e confermando che la Ducati punta a qualche vittoria.

E' un Jorge Lorenzo a tutto tondo quello che ha fatto le carte alla stagione 2017 della MotoGP parlando al programma radio "El Larguero".

L'emittente spagnola lo ha intercettato ieri al museo personale di Andorra, dove il neoarrivato in casa Ducati ha rilasciato alcune dichiarazioni molto interessanti.

In primis Lorenzo ha analizzato la situazione di Valentino Rossi in Yamaha. Attualmente il "Dottore" dovrebbe essersi scrollato di dosso l'ombra di Jorge dopo gli anni di difficile convivenza all'interno del box. Ma secondo il maiorchino, il suo rivale non gode della totale fiducia della Casa dei tre Diapason.

"Quando Rossi tornò alla Yamaha nel 2013 veniva da due stagioni negative alla Ducati, dunque non poteva certo godere di grande potere all'interno del team. In squadra c'era già un Campione del Mondo, che ero io, al quale era anche stato aumentato l'ingaggio, dunque non ci si poteva certo permettere due contratti onerosi", ha commentato.

"Valentino tornò con un profilo molto basso e un accordo che era superiore rispetto a quelli degli anni passati, ma non alto come il mio".

"Se avesse aspettato un po' di più a rinnovare per il 2016, magari attendendo le mie decisioni di non fare altrettanto, probabilmente avrebbe potuto trarre maggior vantaggio. Sicuramente non è nella situazione che avrebbe desiderato. Io stesso avevo avuto un'offerta dalla Yamaha migliore di quella dello scorso anno, di fatto ero il pilota più importante della griglia".

Al suo posto la Yamaha ha deciso di ingaggiare Viñales, uno che senz'altro darà del filo da torcere a Vale e agli altri.

"Prima o poi diventerà Campione del Mondo. E' un pilota velocissimo e diverso, come Marquez. Ha una grande fame di vittoria e di conquista del titolo. Sono molto simili loro due, veri e propri animali da gara".

A questo punto Lorenzo è poi passato sulle motivazioni che l'hanno spinto a cambiare casacca per il 2017.

"Dopo otto o nove anni nella stessa squadra, a contatto con le stesse persone e la stessa moto, c'era un po' di monotonia e si stavano perdendo le motivazioni. Ormai tutto era la solita routine. Mi serviva qualcosa di nuovo, che al mattino appena sveglio mi spingesse a dare di più".

Infine una previsione sull'annata che verrà, dopo che i recenti test pre-stagionali hanno cominciato a delineare quella che dovrebbe essere la griglia dei favoriti in pista.

"In MotoGP il livello è altissimo. Honda è cresciuta tanto, così come la Yamaha. Maverick e Marquez hanno grande voglia di vincere. Noi possiamo puntare alla vittoria, ma dipenderà molto dalle piste su cui correremo. Al momento non disponiamo della moto per vincere il titolo, le cose potrebbero cambiare solamente se saremo molto fortunati".

Dichiarazioni raccolte da Oriol Puigdemont

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Valentino Rossi , Jorge Lorenzo , Marc Márquez Alenta , Maverick Viñales
Team Repsol Honda Team , Yamaha Factory Racing , Ducati Team
Articolo di tipo Intervista