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Lorenzo: "Rossi in Petronas scelta logica, ma mi ha sorpreso"

Jorge Lorenzo ha ammesso che non avrebbe mai immaginato di vedere l'ex compagno di squadra Valentino Rossi correre per un team satellite come Petronas.

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Lorenzo: "Rossi in Petronas scelta logica, ma mi ha sorpreso"

Lorenzo si è ritirato alla fine del 2019 dopo una stagione frustrante alla Honda, e la pandemia gli ha di fatto impedito di svolgere il suo lavoro di collaudatore per la Yamaha l'anno scorso.

Dopo quasi un anno praticamente senza salire su una moto da corsa, il tre volte campione del mondo della MotoGP ha spiegato in un'intervista alla televisione italiana che non pensa più di tornare a correre e che gli piacerebbe fare il commentatore televisivo.

"Ho tante nuove idee per il mio futuro, meno stressanti rispetto a quella di correre in MotoGP ma comunque emozionanti. Una strada aperta, per esempio, è quella come telecronista televisivo e non escludo nemmeno l'ipotesi di dare la mia esperienza a qualche pilota giovane divenendo suo manager", ha detto Lorenzo a Sky Sport MotoGP HD.

Da quando è andato via alla fine del 2016, la Yamaha non ha più avuto una moto in grado di vincere il Mondiale e infatti i suoi ultimi tre titoli sono stati quelli conquistati con il maiorchino.

Ecco perché c'era una grande aspettativa per capire se con il ruolo di tester lo spagnolo sarebbe stato in grado di rendere nuovamente la M1 una moto vincente. Ma il risultato finale è stato scoraggiante.

"Sono stato un pilota sempre molto sensibile, sin da piccolo, perché mio padre mi faceva guidare tante moto diverse e quindi riuscivo ad adattarmi capendo in fretta cosa funzionasse e cosa no, ho sempre avuto questa abilità", ha ricordato Jorge.

"Yamaha si è affidata a me negli ultimi anni in cui ero lì, abbiamo percorso una strada molto buona realizzando una moto facile da guidare, intuitiva".

"Quando sono andato in Ducati altri piloti si sono occupati dell'evoluzione della moto, non posso fare un confronto ma di sicuro credo che la Yamaha per quanto migliorata non sia la moto più completa come quando correvo io nel team".

Lorenzo è stato compagno di squadra di Valentino Rossi nel box Yamaha per ben sette stagioni ed ha ammesso che non si sarebbe mai aspettato di vedere il pesarese chiudere la sua carriera in un team satellite.

"Mi ha sorpreso la decisione della Yamaha di far competere Rossi in un team satellite come Petronas, non l'avrei mai immaginato, ma allo stesso tempo credo che per lui non cambi tanto, farà bene".

"Abbiamo visto gli ottimi risultati raggiunti da Quartararo e Morbidelli, la moto è competitiva e Yamaha alla fine deve fare come tutti gli altri team: guardare al futuro".

"Quando ho cominciato con loro nel 2008 dovevano cercare un piano B in caso di partenza di Valentino (si parlava di un suo passaggioin F1) e hanno scelto un pilota giovane come me. Il futuro passa per i piloti più giovani, scegliere Quartararo è una scelta logica".

Un altro compagno di squadra di Jorge, nei due anni in Ducati, è stato Andrea Dovizioso, con un rapporto che andato dal male al peggio. Ora il forlivese è rimasto senza squadra dopo aver chiuso in malo modo con i vertici di Borgo Panigale.

"Quando una relazione si rompe è normale ci siano delle frizioni, ci sono due versioni diverse, ognuno pensa che sia stato l'altro a sbagliare. Andrea difende il suo orgoglio e la sua immagine, Ducati fa lo stesso. Penso sia stato un matrimonio di successo per entrambi, il team è tornato a lottare per il titolo, quindi penso che entrambi dovrebbero essere contenti", ha concluso.

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