Lorenzo: "Per fortuna sono l'unico ad esser caduto solo nel warm-up"

Il pilota della Yamaha si tiene stretto il secondo posto alle spalle di Marquez, con la convinzione che in Europa, su piste più congeniali alla Yamaha, potrà tornare a puntare con decisione alla vittoria.

Archiviato lo zero dell'Argentina, Jorge Lorenzo aveva bisogno di punti ad Astin. E arrivare secondo è quasi una vittoria in Texas se ci si deve confrontare contro un Marc Marquez che oggi è arrivato a mettere in fila la quarta vittoria consecutiva al Circuit of the Americas. A maggior ragione se si pensa che diversi big sono finiti ruote all'aria, su tutti Valentino Rossi, e che ora quindi è lui ad essere secondo nel Mondiale, anche se a 21 punti da Marquez.

"Dopo le qualifiche di ieri sembrava che avessimo qualche chance di vincere la gara, ma questa mattina le cose sono andate un po' male nel warm-up, nel quale sono anche caduto. Ma meno male che sono stato l'unico a cadere solo nel warm-up e sono uno di quelli che hanno finito la gara. Oggi sono caduti in tanti, anche dei big come Valentino, Dovizioso e Pedrosa" ha detto a caldo il maiorchino ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.

C'è grande ottimismo quindi per quando la MotoGP sbarcherà in Europa: "Sono contentissimo perché abbiamo salvato una situazione molto difficile, riuscendo a salire sul podio anche se il passo di gara è stato piuttosto lento. Questo mi fa pensare che quando arriveremo in Europa, su piste più adatte alla nostra moto, possiamo provare a vincere qualche gara".

Sullo schieramente i tecnici Yamaha lavoravano ancora sull'elettronica della sua M1. Jorge ha confermato infatti di non essere mai riuscito a trovare il giusto compromesso: "Abbiamo lavorato molto bene a livello di setting, ma qui abbiamo avuto qualche difficoltà con gli pneumatici e con l'elettronica non siamo mai riusciti a trovare la configurazione perfetta. Per questo abbiamo fatto ancora delle modifiche pure sulla griglia di partenza".

La scelta della gomma soft all'anteriore d parte di Marquez non sembra averlo stupito troppo: "Quest'anno stiamo vedendo che qualche moto può montare una gomma davanti più morbida, ma per noi sarebbe impossibile usare quella che ha usato Marc. A prescindere da questo, lui ha fatto la differenza, perché gli altri piloti della Honda non sono andati forte come lui in questo weekend".

Quando poi gli è stato chiesto come mai secondo lui il ritmo è stato più lento del previsto, ha concluso: "E' stata una combinazione di fattori. Solo nel warm-up abbiamo potuto provare la gomma media al posteriore con il pieno nel serbatoio. Dopo la gara di Moto2 poi la pista era un po' più scivolosa e sul rettilineo opposto c'era anche l'olio perso da un pilota della gara del Moto America. La somma di tutto questo ha fatto si che la gara sia stata molto più lenta del normale".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP degli Stati Uniti
Sub-evento Domenica, la gara
Circuito Circuito delle Americhe
Piloti Jorge Lorenzo
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista