Lorenzo: "Nessuno mi ha invitato alla riunione per modificare la pista!"

Jorge Lorenzo ha centrato il secondo miglior crono nelle Qualifiche del GP di Catalogna ma è polemico: "Nessuno ha ha chiesto a me e Rossi di andare alla riunione. Avremmo dovuto andarci tutti e 24 i piloti di MotoGP!".

Jorge Lorenzo ha colto il secondo tempo nelle Qualifiche del Gran Premio di Catalogna, unico pilota a non denotare un distacco enorme dal poleman Marc Marquez.

Il pilota della Yamaha ha subito un gap di oltre 4 decimi, dovuto in parte anche al nuovo layout della pista, scelto ieri dai commissari di gara e da un gruppo di 10 piloti che si sono recati alla Curva 12, punto in cui Luis Salom ha avuto l'incidente che gli è costato la vita. Lorenzo non è stato avvertito di questa riunione e non era tra i presenti. Questo lo ha fatto decisamente alterare e non ha mancato di farlo sapere una volta terminate le Qualifiche di oggi.

"La cosa principale di questo fine settimana è che Luis non è più qui con noi, siamo tutti tristi, non è una condizione normale. Dopo il suo incidente la Direzione gara, assieme a qualche pilota, ha deciso subito di cambiare il tracciato, usando quello della Formula 1. Io non ho avuto la possibilità di essere presente alla riunione e dare la mia opinione. Per questo sono dispiaciuto. Volevo dare il mio parere da leader del campionato, ma questo non è successo. Hanno voluto cambiare non solo la curva dell'incidente, ma anche la Curva 9".

"Nessuno ci ha spiegato cosa si sarebbe fatto e né io né Rossi siamo andati a questa riunione. Non ci hanno informato. Questo è un peccato. Spervo che qualcuno ci chiamasse per dare la nostra opinione. Ci sono andati 10 piloti e loro, assieme alla Safety Commission, hanno deciso questo. Ultimamente non andavo alla Safety Commission, ma questa era un'occasione speciale. Penso che tutti e 24 i piloti avremmo dovuto essere presenti alla Curva 12 per decidere tutti assieme".

Jorge ha voluto spiegare i perché del divario così importante dalla Honda di Marquez, che domani scatterà dalla pole position: "Noi della Yamaha soffriamo molto le staccate forti, le curve da marce basse. La M1 è molto stabbile nelle curve veloci, ma ora non è facile. Questa soluzione favorisce molto i piloti della Honda ma ora è tutto cià fatto. Non si può cambiare. Per me era giusto cambiare la curva dell'incidente, era da modificare molto prima di ieri, prima dell'incidente, ma non anche la 9. Ma ormai è andata così e dobbiamo accettare quello che è stato deciso e fare il meglio che si può per centrare un risultato importante".

Per concludere, il campione del mondo in carica ha voluto ricordare Luis Salom, deceduto ieri in seguito alle gravi ferite riportate dopo l'incidente alla Curva 1 nel corso delle Libere 2 della Moto2: "Per me la perdita di Luis è una cosa molto dolorosa. Era di Palma di Maiorca, poi ci conoscevamo da tempo. Ultimamente non eravamo troppo vicini, ma quando eravamo piccoli ci allenavamo assieme, inoltre mio padre ha un legame molto forte con la sua famiglia".

"Ora però lui non c'è più e non si può fare nulla se non star vicini alla sua famiglia. Se facciamo podio o vinciamo gli dedichiamo il nostro risultato. La vita a volte è ingiusta. La gara sarà diversa dal solito per il cambio del circuito. Saranno comunque in palio 25 punti, dunque dovremo dare il meglio per portare a casa il miglior risultato possibile".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Catalogna
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Circuit de Barcelona-Catalunya
Piloti Jorge Lorenzo
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista