Lorenzo: "La gomma posteriore pattinava come sul bagnato!"

Jorge Lorenzo si lamenta del pattinamento a ruote dritte che ha mandato in crisi di temperatura la gomma Michelin posteriore. Il maiorchino si augura che la Casa di Clermont Ferrand riesca a trovare una soluzione in tempo per Le Mans.

Jorge Lorenzo ha il muso lungo. Il maiorchino ha tentato un sorpasso a Valentino Rossi, ma all’incrocio delle traiettorie l’italiano ha ripreso la testa della corsa e non è stato più prendibile. Questa è la sintesi del Gp di Spagna di MotoGP che ha visto il 113esimo successo del Dottore nel giorno in cui il campione del mondo non è riuscito a prendere il passo del compagno di squadra, dovendosi accontentare del secondo posto con la Yamaha M1…

“In realtà lui era un po’ più veloce all’inizio della gara, dopo ha mantenuto il margine fino a quando non ho cominciato a recuperare, ma è stato quando la gomma ha cominciato a pattinare in rettilineo”.

Cosa è successo?
“A circa dieci giri dalla fine, quando contavo di recuperare su Valentino ho accusato un aumento del pattinamento nella gomma posteriore: quando inserivo terza, quarta, quinta e sesta pattinavo molto se aprivo tutto il gas sul dritto, per cui era obbligato a parzializzare l’acceleratore solo all’80%”.

“Se non avessi avuto questo problema avrei potuto riprendere Rossi e vincere la gara con un certo distacco. Quando succedono queste cose strane, invece, conviene badare a finire la corsa, evitare di cadere e conquistare quei punti che possono essere importanti nel Campionato”.

Il pattinamento derivava dalla gomma dal non aver trovato l’assetto giusto?
“Ho partecipato a otto stagioni di MotoGP e una cosa simile non mi è mai successa. Il pattinamento nella parte centrale della gomma era arrivato a un punto tale che sembrava di guidare sul… bagnato. Speriamo che la Michelin riesca a capire l’origine del problema e lo risolva a vantaggio di tutti”.

La gomma anteriore che era la più criticata sembra andare meglio…
“Si, davanti la Michelin ha migliorato la gomma. Ora non si cade più come prima. Diciamo che quello che era un problema sull’anteriore ora si è trasferito al posteriore. Aspettiamo che la Michelin con la sua esperienza riesca a risolvere il problema”.

“Mi preoccupa avere lo spinning quando si è già dritto. Se hai un po’ di angolo non ti devi preoccupare perché quello è un problema comune a tutte le gomme, ma a ruote dritte non riuscivo a ridurre il pattinamento dalla terza alla sesta”.

“E’ una cosa che spaventa il pilota perché la temperatura del pneumatico cresce. L’unica cosa da fare era chiudere prima il gas e cercare di finire la gara senza rischiare di cadere”.

Ma cosa è cambiato da quest’inverno? Sono tre gare che non riesci più a dominare…
“Beh, sono andato molto forte nei test di Sepang quando avevo dato un secondo a tutti quanti, mentre in Qatar il vantaggio si era ridotto alla metà, visto che gli altri erano cresciuti molto. Poi la Michelin ha cambiato le gomme, portando pneumatici con mescole più dure e così si è modificato il feeling con la moto, perché si è ridotto il grip all’uscita dalle curve. Peccato per la caduta in Argentina, mentre oggi ho ottenuto il massimo risultato posibile e mi auguro che a Le Mans non si ripetano i problemi visti qui. Perché nonostante tutto sono lì…”.

 

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Spagna
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Circuito de Jerez
Piloti Jorge Lorenzo
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista