Lorenzo: "La Ducati non cambierà il mio stile di guida"
A poco più di un mese dalla prima presa di contatto con la sua nuova moto, Jorge Lorenzo si è detto convinto che le peculiarità della Ducati non lo obbligheranno a cambiare lo stile di guida che gli è valso tanti successi.
Nei due giorni di test che hanno avuto luogo a Valencia, subito dopo la conclusione del Mondiale 2016, Lorenzo si è sentito molto a suo agio sulla Desmosedici, anche se in Ducati hanno ammesso apertamente che si sarebbero aspettati dei tempi migliori.
Il primo giorno Lorenzo ha chiuso in terza posizione, staccato di un decimo dal più veloce (Maverick Vinales con la Yamaha), mentre nel secondo si è dovuto accontentare dell'ottavo posto, a sette decimi dal pilota che prenderà il suo posto nel box della Casa di Iwata.
Esclusa l'attesa di vedere il #99 in sella alla Ducati, in molti speravano che la Desmosedici potesse dimostrare di adattarsi allo stile di guida dello spagnolo.
E il risultato è stato che la Ducati sembrava un'altra moto nelle mani di Lorenzo, un fatto che è stato confermato anche dai pensieri del maiorchino, che ritiene di poter essere veloce con questa moto, pur rimanendo fedele al suo DNA.
"Ero convinto di non aver bisogno di cambiare il mio stile, pur dovendo guidare una Ducati, e non cambierà. Posso modificare ed evolvere alcuni piccoli dettagli, ma la moto non cambierà il mio stile" ha detto Lorenzo a Motorsport.com.
"Sapevo che dovevo adattami alla Ducati indipendentemente da quello che ho trovato. Sapevo che dovevo farlo in fretta, ma non sapevo come. Sapevo però anche che sarei stato relativamente veloce e a mio agio, e così è stato" ha analizzato il tre volte iridato, che il 20 gennaio sarà presentato insieme alla sua nuova squadra nella sede di Borgo Panigale.
"Stoner è più piccolo e più magro, ma non si stancava mai"
Il 2017 sarà un anno di cambiamenti per Lorenzo, che oltre ad una nuova moto avrà al suo fianco anche un nuovo preparatore atletico, da quando lui e Marc Rovira hanno deciso di dividere le proprie strade. Se si guarda al fisico di Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone, si può immaginare che lo spagnolo debba crescere a livello muscolare per domare la Ducati, anche se Jorge ritiene che non sarà così necessario come si potrebbe pensare.
"Stoner era più piccolo e più magro di me, con meno massa muscolare, e la moto si muoveva in tutte le direzioni. Eppure non si stancava e poteva mantenere un buon ritmo sul giro fino alla fine. Alla fine dipende dal carattere e dallo stile di guida" ha concluso Lorenzo.
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