Lorenzo: "Mi spiace aver messo Dall'Igna in imbarazzo in Ducati"

Il cinque volte campione del mondo Jorge Lorenzo si è ritirato alla fine del 2019 ed in un'intervista esclusiva a Motorsport.com conferma che non tornerà a correre e che il suo ritiro è definitivo.

Lorenzo: "Mi spiace aver messo Dall'Igna in imbarazzo in Ducati"

Questa chiacchierata tra Jorge Lorenzo e Motorsport.com ha avuto luogo lo scorso fine settimana, quando la MotoGP si trovava a Misano per il Gran Premio di San Marino. Nelle diciassette stagioni in cui ha corso nel mondiale, una peculiarità del cinque volte campione del mondo è stata la sua schiettezza, caratteristica poco comune nel paddock e che non sempre ha giocato a suo favore.

Nella conversazione che segue, Lorenzo affronta tutti i temi, senza evitarli. Raggiunto telefonicamente quando si trovava nella sua casa di Lugano, svela come sono state le negoziazioni con la Ducati per un ritorno alle gare nel 2021 che era sul punto di concretizzarsi. Inoltre dà per certa la fine della sua carriera come pilota ed analizza l’impatto di altri aspetti sulla griglia di partenza, come l’assenza di Marc Marquez, la decisione di Andrea Dovizioso di lasciare la Ducati o la mancanza di attività in pista come collaudatore Yamaha.

Cosa fai durante le giornate? Apparentemente, vediamo che ti godi il tempo che hai a disposizione dopo il ritiro.
"Sono molto felice. Ho tutto il tempo del mondo per poter fare quello che mi appassiona. Quando sono a casa, per continuare a restare in forma mi sono imposto una routine: la mattina mi alleno e poi il pomeriggio è libero per poter studiare, pianificare il mio futuro o semplicemente divertirmi".

Ci sono sportivi che dopo il ritiro sentono un vuoto e vivono male questa situazione. Tu hai avuto queste sensazioni?
"Non lo nego. In base ai momenti, le gare mi mancano un po’. Le cose che mi mancano di più sono la sensazione di vincere, che è unica ed impossibile da replicare, ed i festeggiamenti con il team dopo un gran risultato. Altri aspetti non mi mancano per niente, come gli infortuni o il nervoso pre-gara della domenica. Bisogna accettare che nella vita non si può avere tutto, io sono arrivato ad un punto in cui, dopo ciò che avevo ottenuto, sul piatto della bilancia pesavano più gli aspetti negativi che quelli positivi. Per questo ho deciso che era arrivato il momento di cominciare a godersi quanto ottenuto".

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Si è parlato e scritto molto del tuo ipotetico ritorno con la Ducati. Fino a che punto sei arrivato a pensarci davvero?
"È stata una possibilità reale, che è arrivata sul punto di materializzarsi".

Ducati sottolinea che sei stato tu ad offrirti, che nel 2021 volevi tornare a tutti i costi.
"Non è stato esattamente così. Durante il lockdown, Gigi Dall’igna mi ha chiamato per farmi gli auguri di compleanno. Abbiamo parlato di questioni personali, delle famiglie ed altro. Alla fine della conversazione gli ho chiesto, per curiosità, il futuro del team e dei piloti. Poco dopo, Michele Pirro mi ha inviato un messaggio un po’ scherzoso ed un po’ serio chiedendomi se volessi tornare in Ducati. Tra la chiamata di Gigi ed il messaggio di Michele ho visto che c’era un certo interesse da parte di Ducati e ho cominciato a pensare all’idea di tornare a correre. Forse per stare chiuso tanti mesi o perché mi mancava quella sensazione provocata dalle vittorie, ma quella chiamata mi aveva messo in testa la possibilità di tornare a correre. Abbiamo iniziato le negoziazioni, ma man mano che si avvicinava il momento di firmare, sentivo che acquisivano un peso maggiore le cose a cui avrei dovuto rinunciare nuovamente. Dopo molti giorni di dubbi, ho deciso che mi dispiaceva molto, ma dovevo dire di no a Gigi. Mi è dispiaciuto davvero, perché l’ho messo contro la fabbrica ed avrei potuto evitare. Se avessi avuto le idee più chiare, non avremmo nemmeno avviato le negoziazioni. La cosa certa è che gli sarò sempre grato per la fiducia dimostrata, ma in quel momento ho sentito che dovevo pensare solo a me e sono arrivato alla conclusione che non mi bastava più essere pilota a tempo pieno".

Pensi di tornare un giorno?
"Ogni anno che passa, diminuiscono le possibilità di un ritorno. Sinceramente, dopo aver preso questa decisione così difficile, penso di poter definire chiusa la mia carriera da pilota. Anche se mi piacerebbe rimanere in questo mondo in qualche modo".

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Questo fine settimana, Fabio Quartararo e Valentino Rossi hanno rivelato di non aver compreso per quale motivo Yamaha non ti abbia sfruttato come collaudatore. Qual è il motivo?
"Secondo quanto mi ha comunicato Yamaha all’epoca, il Coronavirus aveva provocato alcuni problemi logistici con il personale che doveva viaggiare dal Giappone. É stato un vero peccato non poter apportare la mia esperienza".

Ti piacerebbe rinnovare questo contratto da collaudatore?
"Questa è la mia priorità. Spero che Yamaha continui ad avere fiducia in me e soprattutto che esista la volontà di sviluppare un test team che contribuisca alla crescita della moto. Penso di poter fare molto con la mia esperienza e sensibilità". 

Ci sono state altre case che si sono interessate a te?
"Sì".

Puoi essere più preciso?
"Preferisco non fare nomi".

Secondo te, a cosa è dovuta l’instabilità che vige in questa stagione MotoGP?
"Penso che Dorna abbia fatto un lavoro magnifico modificando il regolamento negli ultimi tempi per aumentare l’equilibrio fra i costruttori. Questo si vede tanto nella classifica dei tempi come nella distribuzione delle vittorie. Inoltre è chiaro che il pilota più forte non possa correre e questo ha influito sulla mente degli altri. L’assenza di Marc ha fatto sì che altri piloti si vedessero con opportunità reali di essere campioni".

Jorge Lorenzo en una foto reciente, tras su retirada

Jorge Lorenzo en una foto reciente, tras su retirada

Per la tua esperienza, pensi che Marquez sia così vulnerabile come gli altri di fronte a questa instabilità?
"Penso che sarebbe dipeso molto dalla competitività della moto su tutte le piste. Anche se al momento non c’è alcun dubbio sul fatto che continua ad essere il più forte e completo della griglia. Sono sicuro del fatto che vincerebbe gare e lotterebbe per il mondiale".

Pensi che le difficoltà di Honda riflettano la necessità di rivedere concettualmente la moto? È un aspetto su cui tu avevi insistito molto.
"Non penso che la priorità di Honda quando mi prese fosse quella di fare una moto più facile, anche se sicuramente ci saremmo riusciti se fossi rimasto. La cosa certa è che Marquez ha uno stile inimitabile ed ogni anno la moto si è adattata a lui sempre di più, allontanandosi dalle caratteristiche degli altri piloti della marca. Le persone cercano sempre soluzioni drastiche solo quando la situazione è molto critica, ma mentre Marc continua a vincere titoli con la Honda, non penso che la fabbrica decida di intraprendere un’altra strada".

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Cosa ti suggerisce la decisione di Dovizioso di lasciare la Ducati senza avere un’alternativa per il 2021 sul tavolo?
"Credo che Dovi ed il suo agente avessero ben chiaro quali condizioni avrebbero accettato e quali no. Magari hanno pensato che Ducati avrebbe ceduto, ma questo non è accaduto. Il mercato si è mosso molto velocemente, quindi le opzioni che ha attualmente non sono molte".

Tu scommetti su Bagnaia o su Zarco come compagno di squadra di Miller?
"La logica mi porta a pensare che il prescelto sarà Pecco. Soprattutto dopo la grande gara che ha fatto a Misano, nonostante non fosse fisicamente al 100%. Ha un gran futuro davanti a sé ed in qualche modo il suo modo di guidare mi ricorda un po’ il mio, basato sul passo in curva molto veloce ed uno stile di guida pulito ed elegante".

Ti ha sorpreso l’approdo di Pol Espargaro in HRC?
"Penso che Pol abbia sempre creduto di poter andare bene in sella ad una Honda e di poter arrivare ad un livello simile a quello di Marc. Penso che per lui non sarà per niente facile, ma non sarebbe la prima volta che qualcuno mi sorprende".

Ti aspettavi che Vinales potesse approfittare maggiormente dell’assenza di Marquez?
"Un po’ sì. Prima di iniziare la stagione mi aspettavo molto da Maverick, perché lo avevo visto molto forte, sia alla fine del 2019 sia nei test invernali. Sembrava che avesse trovato la fiducia e la convinzione per fare il passo in avanti. Tuttavia, al momento questo non è successo e nello stesso tempo ha avuto sfortuna nelle due gare in Austria. Talento e velocità non mancano, ma per vincere i titoli c’è bisogno che tutti i pezzi siano al loro posto. Spero che ci riesca".

Cosa hai pensato vedendo gli incidenti al Red Bull Ring?
"Questo tipo di episodi ti ricordano che il nostro sport continua ad essere al alto rischio. In incidenti come quello la tua vita può cambiare completamente in un solo secondo. Proprio per questo, quando uno sente di aver raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato, la cosa più intelligente è valutare seriamente se prendersi rischi così alti vale ancora la pena".

1º- GP de Portugal 2008, Yamaha

1º- GP de Portugal 2008, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

2º- GP de Japón 2009, Yamaha

2º- GP de Japón 2009, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

3º- GP de Francia 2009, Yamaha

3º- GP de Francia 2009, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

4º- GP de Indianápolis 2009, Yamaha

4º- GP de Indianápolis 2009, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

5º- GP de Portugal 2009, Yamaha

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Foto di: Yamaha Motor Racing

6º- GP de España 2010, Yamaha

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Foto di: Yamaha Motor Racing

7º- GP de Francia 2010, Yamaha

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Foto di: Yamaha Motor Racing

8º- GP de Gran Bretaña 2010, Yamaha

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Foto di: Yamaha Motor Racing

9º- GP de Holanda 2010, Yamaha

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Foto di: Yamaha Motor Racing

10º- GP de Catalunya 2010, Yamaha

10º- GP de Catalunya 2010, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

11º- GP de Estados Unidos 2010, Yamaha

11º- GP de Estados Unidos 2010, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

12º- GP de la República Checa 2010, Yamaha

12º- GP de la República Checa 2010, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

13º- GP de Portugal 2010, Yamaha

13º- GP de Portugal 2010, Yamaha
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Foto di: Yamaha Motor Racing

14º- GP de Valencia 2010, Yamaha (campeón del mundo)

14º- GP de Valencia 2010, Yamaha (campeón del mundo)
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Foto di: Yamaha Motor Racing

15º- GP de España 2011, Yamaha

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Foto di: Yamaha Motor Racing

16º- GP de Italia 2011, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

17º- GP de San Marino 2011, Yamaha

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

18º- GP de Qatar 2012, Yamaha

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Foto di: Yamaha Motor Racing

19º- GP de Francia 2012, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

20- GP de Catalunya 2012, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

21- GP de Gran Bretaña 2012, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

22- GP de Italia 2012, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

23- GP de San Marino 2012, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

24- GP de Qatar 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

25- GP de Italia 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

26- GP de Qatar 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

27- GP de Gran Bretaña 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

28- GP de San Marino 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

29- GP de Australia 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

30- GP de Japón 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

31- GP de Valencia 2013, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

32- GP de Aragón 2014, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

33- GP de Japón 2014, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

34- GP de España 2015, Yamaha

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Foto di: Bridgestone Corporation

35- GP de Francia 2015, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

36- GP de Italia 2015, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

37- GP de Catalunya 2015, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

38- GP de la República Checa 2015, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

39- GP de Aragón 2015, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

40- GP de Aragón 2015, Yamaha (campeón del mundo)

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Foto di: Yamaha MotoGP

41- GP de Qatar 2016, Yamaha

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Foto di: Michelin Sport

42- GP de Francia 2016, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

43- GP de Italia 2016, Yamaha

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

44- GP de Valencia 2016, Yamaha

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Foto di: Yamaha MotoGP

45- GP de Italia 2018, Ducati

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

46- GP de Catalunya 2018, Ducati

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

47- GP de Austria 2018, Ducati

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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