Lorenzo e la Ducati concedono il bis a Barcellona davanti a Marquez e Valentino, cade Dovi

Il maiorchino ormai ha domato la Desmosedici GP, ma la Ducati fa festa a metà perché Dovizioso cade e finisce a -49. Il terzo posto tiene Rossi secondo a -27 da Marc.

Lorenzo e la Ducati concedono il bis a Barcellona davanti a Marquez e Valentino, cade Dovi

Ormai non ci sono più dubbi: Jorge Lorenzo ha domato la Ducati e si vede. Dopo il capolavoro del Mugello, il maiorchino ha infilato la seconda vittoria di fila a Barcellona e lo ha fatto di nuovo a modo suo, imponendo un ritmo infernale alla corsa, che neanche Marc Marquez è riuscito a reggere a lungo andare.

La cosa incredibile però è che nel giorno della sua seconda vittoria consecutiva, la Ducati rischia di vedere praticamente compromessi i suoi sogni iridati, perché Andrea Dovizioso è finito ruote all'aria alla curva 5 nel corso del nono giro e quindi ora si ritrova a 49 punti da Marquez. Curiosamente, con gli stessi punti in classifica del compagno di squadra Lorenzo.

Ma ora è giusto rendere onore all'impresa del #99, che sembra non volerne più sapere di abbandonare la modalità "Martillo". Questa volta il suo scatto non è stato fenomenale come al solito, nonostante fosse in pole position, e così dopo le prime curve si è ritrovato terzo, alle spalle di Marquez ed anche della Suzuki di Andrea Iannone.

Già nel corso del primo giro ha potuto approfittare di un dritto del pilota di Vasto alla curva 10 per portarsi secondo, ma anche la leadership di Marquez è durata davvero poco, perché Jorge lo ha "bucato" alla curva 1 e da quel momento ha dato vita ad un monologo che ha ricordato molto da vicino quello del Mugello.

Marc ha provato a tenere il passo, ma Lorenzo girava sull'1'40" basso con una macchina e neppure la carta della doppia gomma dura ha aiutato alla distanza il rivale della Honda, che era stato l'unico ad optare per questa soluzione, con quasi tutti gli altri su doppia gomma soft. E' anche vero che comunque per il #93 anche il secondo posto era un risultato prezioso in ottica campionato, quindi forse non ha voluto rischiare troppo dopo l'errore del Mugello.

Pur avendo fatto solamente da spettatore alla battaglia davanti a lui, Valentino Rossi ha conquistato il suo terzo podio consecutivo, consolidando il secondo posto nel Mondiale, anche se a 27 punti da Marquez. Anche oggi però la Yamaha ha confermato di essere ancora indietro dal punto di vista tecnico, perché il "Dottore" ha retto il ritmo solo per pochi giri, arrivando sul traguardo con oltre 6" di ritardo.

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Ai piedi del podio c'è Cal Crutchlow, autore di una bella rimonta dal decimo posto in griglia con la Honda LRC e di un gran duello con l'altra RC213V di Dani Pedrosa, che ha completato la top 5. Ennesima giornata strana invece per Maverick Vinales, sesto ma mai della partita dopo essere scattato male dalla seconda fila con la seconda Yamaha ufficiale.

Se non altro, nel finale lo spagnolo è riuscito a togliersi la magra consolazione di scavalcare la Yamaha Tech 3 di Johann Zarco. Discorso esattamente opposto per Danilo Petrucci, che nelle prime fasi aveva battagliato per la top 5 con Pedrosa, ma poi ha piano piano perso ritmo chiudendo ottavo.

La top 10 si completa con la Ducati di Alvaro Bautista e la Suzuki di Iannone. Dopo una grande partenza, "The Maniac" ha fatto una gara un po' da gambero, ma era quello che aveva già annunciato di temere ieri, perché la sua GSX-RR patisce molto il caldo ed il calo delle gomme.

Subito fuori dalla top 10 c'è la KTM di Pol Espargaro, seguita dall'Aprilia di Scott Redding. E' andata decisamente peggio ai loro compagni di squadra: la wild card Mika Kallio è finita ko al secondo giro, mentre Bradley Smith è stato letteralmente abbattuto da Takaaki Nakagami alla curva 5 a pochi giri dal termine. Ha fatto tutto da solo invece Aleix Espargaro, giù alla curva 11.

Nonostante una caduta, due punticini il porta a casa anche Franco Morbidelli, 14esimo ed ultimo, mentre è stato davvero sfortunato Tito Rabat, la cui Ducati è stata avvolta dalle fiamme alla fine del rettilineo di partenza per un cedimento del motore, proprio quando occupava la nona posizione.

Cla   # Pilota Moto Giri Tempo Gap Distacco km/h Ritirato Punti
1   99 Spain Jorge Lorenzo Ducati 24           25
2   93 Spain Marc Márquez Alenta Honda 24 4.479         20
3   46 Italy Valentino Rossi Yamaha 24 1.619         16
4   35 United Kingdom Cal Crutchlow Honda 24 3.707         13
5   26 Spain Daniel Pedrosa Honda 24 0.835         11
6   25 Spain Maverick Viñales Yamaha 24 0.158         10
7   5 France Johann Zarco Yamaha 24 2.634         9
8   9 Italy Danilo Petrucci Ducati 24 1.623         8
9   19 Spain Alvaro Bautista Ducati 24 7.002         7
10   29 Italy Andrea Iannone Suzuki 24 2.084         6
11   44 Spain Pol Espargaro KTM 24 12.419         5
12   45 United Kingdom Scott Redding Aprilia 24 1.669         4
13   17 Czech Republic Karel Abraham Ducati 24 43.297         3
14   21 Italy Franco Morbidelli Honda 21 3 laps         2
  dnf 55 Malaysia Hafizh Syahrin Yamaha 20 4 laps       Retirement 1
  dnf 53 Spain Tito Rabat Ducati 18 6 laps       Retirement  
  dnf 43 Australia Jack Miller Ducati 17 7 laps       Retirement  
  dnf 38 United Kingdom Bradley Smith KTM 13 11 laps       Retirement  
  dnf 30 Japan Takaaki Nakagami Honda 13 11 laps       Retirement  
  dnf 42 Spain Alex Rins Suzuki 11 13 laps       Retirement  
  dnf 4 Italy Andrea Dovizioso Ducati 8 16 laps       Retirement  
  dnf 10 Belgium Xavier Simeon Ducati 7 17 laps       Retirement  
  dnf 41 Spain Aleix Espargaro Aprilia 4 20 laps       Retirement  
  dnf 12 Switzerland Thomas Lüthi Honda 3 21 laps       Retirement  
  dnf 50 France Sylvain Guintoli Suzuki 2 22 laps       Retirement  
  dnf 36 Mika Kallio KTM   24 laps       Retirement

 

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