Laguna Seca 1989: come si è evoluta la sicurezza in MotoGP

Nel secondo degli episodi gratuiti dell’archivio Duke di Motorsport.tv, riviviamo il Gran Premio di Laguna Seca del 1989, che offre una cruda visione della sicurezza e ci mostra quanto è migliorata la sicurezza in MotoGP.

Laguna Seca 1989: come si è evoluta la sicurezza in MotoGP

Il Gran Premio degli Stati Uniti del 1989 non ha rappresentato la gara più significativa della storia del motociclismo, ma vederla di nuovo offre l’opportunità di avere una visione cupa di come fosse la MotoGP allora.

La gara Americana della 500cc era la terza del calendario della stagione 1989, un anno che già si delineava in maniera affascinante. Il campione del mondo in carica Eddie Lawson aveva fatto un clamoroso passaggio da Yamaha a Honda per conquistare il suo quarto titolo 500cc e questa manovra appariva agli spettatori come un passo falso.

L’anteriore ‘capriccioso’ della NSR500 causava problemi ai suoi piloti e le gare di aperture erano state un mix di alti e bassi per Lawson. Al podio nell’appuntamento inaugurale in Giappone aveva fatto seguito un quinto posto in Australia, mentre il compagno di squadra e campione del mondo 1987 Wayne Gardner era riuscito a portare la Honda sul gradino più alto del podio in quell’occasione, a Phillip Island.

Due secondi posti ottenuti nei primi due round avevano portato il pilota Yamaha Wayne Rainey in vetta alla classifica generale ed arrivava da leader alla gara di casa, a Laguna Seca.

La pista statunitense aveva debuttato nel calendario l’anno precedente ed era stata ampiamente criticata per la penuria di strutture. Poco era stato costruito durante l’anno intercorso tra il primo ed il secondo appuntamento, l’unico cambiamento consisteva nel rifacimento dell’asfalto, mentre il complesso della pit lane era completamente assente. Come risultato, i team sono stati costretti a lavorare nelle tende come se corressero ad un evento privato più che nella classe regina di una delle categorie più prestigiose del motorsport.

Quel weekend è stato farsesco e si preannunciava tale già alla vigilia dell’evento. Uno sciopero dei controllori del traffico aereo in Australia aveva complicato i viaggi e le persone del paddock australiane erano arrivate a Laguna Seca solo tre giorni prima dell’inizio delle prove.

Appena scattate prove libere e qualifiche, nel paddock sono sorte lamentele sulla mancanza di sicurezza e sui pochi marshal. Laguna Seca è una pista pericolosa anche nella sua struttura attuale, ma nel 1989 le sottili pareti fatte di balle di fieno invece di mura solide ispiravano poca fiducia. 

Rainey aveva piazzato la sua Yamaha sponsorizzata Lucky Strike in pole position. La gara consisteva in 40 giri e questo non entusiasmava particolarmente piloti né team. Su una pista dove il consumo di carburante era importante, c’erano seri dubbi sul riuscire a finire la gara. Infatti, Rainey ed il suo compagno di squadra Kevin Magee avevano scelto di non fare il giro di ricognizione per la paura di restare a secco. Comunque Magee è arrivato all’ultimo giro a corto di carburante e ha perso la terza posizione, a vantaggio del pilota Honda, Lawson.

Stranamente, Magee ha fermato la sua YZ500 nel giro d’onore per fare un burnout. Ma nel frattempo, Bubba Shobert – il campione AMA Superbike alla sua terza gara nella 500cc – ha colpito il posteriore di Magee provocando un terribile incidente.

Shobert era a terra senza conoscenza mentre un Lawson impotente – a cui Shobert aveva fatto le sue congratulazioni – andava verso di lui. Shobert è rimasto in coma per un mese e, nonostante avesse recuperato dagli infortuni, non ha più corso. Magee invece è stato costretto a saltare gli appuntamenti in Spagna ed in Italia a causa delle lesioni riportate nell’incidente.

Rainey era partito dalla pole e non ha lasciato la prima posizione fino alla bandiera a scacchi, conquistando la prima vittoria della stagione ed aveva incrementato il proprio vantaggio in classifica di 13 punti. Kevin Schwantz si è riscattato dopo la caduta in Australia con la seconda posizione in sella alla sua Suzuki sponsorizzata Pepsi, mentre Lawson ha ottenuto la terza piazza. Il limitare i danni in quei primi round della stagione hanno poi permesso a Lawson di conquistare il suo quarto titolo 500cc.

Il compagno di squadra di Gardner in Honda aveva affrontato un weekend con escoriazioni. Mentre sperimentava la tecnologia di freni in carbonio, si era scontrato con Mick Doohan nelle prove libere. In gara aveva deciso di non usare quell materiale e ha lottato per il podio nelle fasi iniziali.

Ma la stagione di Gardner ha preso una brutta piega quando è caduto violentemente rompendosi una gamba all’uscita della curva 5. L’ambulanza è entrata in pista mentre la gara era ancora in corso ed apparentemente non era stata esposta nessuna bandiera gialla. La vista di moto da 500cc che sfrecciavano davanti all’ambulanza, ironicamente lì per il loro benessere, lascia una sensazione di malessere - non da ultimo per il fatto che mostrava la mancanza di rispetto per i piloti che gli organizzatori del Gran Premio avevano all’epoca.

Il personale medico del circuito era così poco attrezzato che la gamba di Gardner era stata immobilizzata con del cartone perché non era disponibile una stecca. È una cosa ben lontana dai giorni nostri, in cui la presenza della Clinica Mobile nel paddock è di vitale importanza.

Dopo 30 anni, quell’orribile weekend di Laguna è ormai stato archiviato e sono stati fatti progressi in ambito di sicurezza della pista e dei piloti, così come per gli organizzatori.

Nel 1998 per esempio, il tracciato di Buenos Aires non è riuscito a migliorare come richiesto da Dorna ed è stato rimosso dal calendario poche settimane prima. Dorna ha anche obbligato il Circuit de Catalunya ad apportare delle modifiche alle pista nel punto in cui Luis Salom ha perso la vita nel tragico incidente durante le prove libere della Moto2 nel 2016. La sicurezza dei piloti è stata messa prima dello spettacolo a Silverstone nel 2018, quando la pista è diventata inagibile a causa della pioggia, che ha costretto alla cancellazione del GP di Gran Bretagna. Silverstone successivamente è stata costretta ad un costoso rifacimento dell’asfalto per rendere fattibile la gara del 2019.

Guardare gare storiche è un’esperienza fantastica. È ancora elettrizzante vedere leggende dell’epoca spingersi fino al limite sulle loto moto. Ma guardare gare come quella del 1989 a Laguna Seca è spesso necessario per ricordarci quanto siamo fortunati nei giorni nostri.

condivisioni
commenti
Alonso chiama Rossi: "Vieni a correre a Le Mans con me..."
Articolo precedente

Alonso chiama Rossi: "Vieni a correre a Le Mans con me..."

Prossimo Articolo

MotoGP, Iannone: settimana prossima il ricorso al TAS

MotoGP, Iannone: settimana prossima il ricorso al TAS
Carica commenti
MotoGP | Ducati tenta già il sorpasso nella corsa al titolo 2022 Prime

MotoGP | Ducati tenta già il sorpasso nella corsa al titolo 2022

La stagione 2021 della MotoGP è appena terminata, ma i preparativi per il 2022 hanno già preso il via con due giorni di test a Jerez la scorsa settimana. La Ducati sembra aver colpito nel segno, mentre la mancanza di progressi della Yamaha ha creato qualche perplessità nel campione del mondo Fabio Quartararo. C'è già aria di sorpasso?

MotoGP
26 nov 2021
Pagelle MotoGP | Mondiale più di Quartararo che della Yamaha Prime

Pagelle MotoGP | Mondiale più di Quartararo che della Yamaha

Andiamo a dare i voti ai protagonisti del Motomondiale 2021 ed iniziamo con il team che ha portato al trionfo Fabio Quartararo. In Yamaha, però, non è tutto rose e fiori perché, a giudicare dal rendimento degli altri piloti dei tre diapason, il lavoro da fare è ancora tanto per stare al passo della concorrenza.

MotoGP
25 nov 2021
Ceccarelli: “Vale senza motivazione, non con meno talento” Prime

Ceccarelli: “Vale senza motivazione, non con meno talento”

Con il Dottor Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine andiamo ad analizzare lìultimo week end da pilota MotoGP di Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia ha messo sul piatto a Valencia una gara valida: non ha avuto importanza la decima posizione finale, ma la sua costanza nel fine settimana è stata encomiabile. Costanza mancata durante il 2021.

MotoGP
17 nov 2021
Pagelle MotoGP | È un dominio Ducati Prime

Pagelle MotoGP | È un dominio Ducati

In questo nuovo video di Motorsport.com, Lorenza D'Adderio e Matteo Nugnes commentano il Gran Premio di Valencia, ultimo appuntamento del Motomondiale che ha regalato tanti promossi e tanti bocciati...

MotoGP
16 nov 2021
Cosa c'è dietro all'aggressività dei piloti nelle categorie minori? Prime

Cosa c'è dietro all'aggressività dei piloti nelle categorie minori?

Le pressioni psicologiche cui sono sottoposti i ragazzini che ambiscono ad un posto nel campionato del mondo sono alla base delle manovre spesso aggressive viste in questa stagione. Imporre il divieto di ingresso nel mondiale prima dei 18 anni sarà la soluzione giusta?

MotoGP
10 nov 2021
MotoGP | Ceccarelli: “Stoner coach? Sarà lo specchio di Bagnaia” Prime

MotoGP | Ceccarelli: “Stoner coach? Sarà lo specchio di Bagnaia”

Riccardo Ceccarelli e Franco Nugnes ci parlano della volontà di piloti affermati e campioni che si circondano di coach dal palmarés mondiale per andare a migliorare ulteriormente le proprie performance, come nel caso della diretta richiesta di Pecco Bagnaia a Ducati per avere al proprio fianco Casey Stoner

MotoGP
10 nov 2021
Pagelle MotoGP | Un brutto tonfo per Aprilia Prime

Pagelle MotoGP | Un brutto tonfo per Aprilia

Il Gran Premio dell'Algarve di MotoGP si chiude con sorprese, conferme e delusioni. Ecco le pagelle dell'appuntamento portoghese stilate e commentate in questo nuovo video di Motorsport.com da Matteo Nugnes e Lorenza D'Adderio.

MotoGP
9 nov 2021
MotoGP | Misano, un weekend che resterà nella storia Prime

MotoGP | Misano, un weekend che resterà nella storia

Il fine settimana di Misano è stato un concentrato di emozioni, dal saluto del pubblico italiano a Valentino Rossi alla conquista del primo titolo di Fabio Quartararo, quasi una sorta di passaggio di consegne in casa Yamaha. Ma anche i tributi a Marco Simoncelli e Fausto Gresini hanno aggiunto qualcosa di speciale.

MotoGP
4 nov 2021