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MotoGP | Yamaha: il time attack è migliorato, ma il passo gara ancora no

Paolo Pavesio, Direttore Generale della Yamaha in MotoGP, ha spiegato che la M1 è più competitiva in qualifica, ma non è migliorata nel passo gara.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

La Yamaha sta ancora cercando di trovare la sua strada nella MotoGP. Le aspettative sembravano alte per la Casa di Iwata dopo il test pre-stagionale di Sepang, dove ha avuto a disposizione fino a cinque giorni di prove in pista grazie allo Shakedown a cui ha potuto partecipare grazie alle Concessioni. Lì, Fabio Quartararo ha concluso con il terzo tempo e con un passo gara molto competitivo.

Da allora, però, la Casa giapponese si è "sgonfiata", sia in Thailandia che in Argentina. Il segno più evidente è stato quello che è successo qualche giorno fa a Termas de Rio Hondo. In qualifica, sia Quartararo (settimo) che Alex Rins (dodicesimo) sono riusciti ad infilarsi nella Q2. Ma le gare sono andate peggio: nella Sprint, nessuna M1 è andata a punti ("El Diablo" è stato il miglior rappresentante del marchio, decimo); e nella gara lunga di domenica, Rins ha ottenuto cinque punti chiudendo undicesimo, Jack Miller è stato 13° con la M1 del Prima Pramac Racing e Quartararo ha concluso 14° dopo aver visto la sua gara rovinata dal contatto al via con Marco Bezzecchi (Miguel Oliveira non ha corso per infortunio).

Sembra quindi che l'ottimismo dell'inverno si sia trasformato in un po' di delusione nei discorsi dei piloti, a cominciare da Quartararo. Il Campione del Mondo 2021 aveva già detto dopo la domenica di Termas che si aspettava "qualcosa di molto meglio" in termini di progressi, aggiungendo: "Pensavo che avessimo fatto un passo avanti ma, purtroppo, non credo sia stato così".

Esaminando la situazione del marchio in un video per il canale YouTube della Yamaha, Paolo Pavesio, Direttore Generale di Yamaha Motor Racing, ruolo nel quale ha sostituito Lin Jarvis in seguito al suo ritiro, ha spiegato che la M1 ha effettivamente fatto un passo avanti sul giro secco, uno problema che i piloti avevano sottolineato in più di un'occasione. Tuttavia, l'aspetto su cui sembra esserci una certa difficoltà a migliorare è il ritmo di gara.

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Foto di: Yamaha MotoGP

"Nonostante un fine settimana difficile, ci sono comunque alcuni aspetti positivi da trarre, come la velocità sul giro secco che ci ha permesso di entrare direttamente in Q2 con due piloti. Questo significa che la moto è migliorata sotto questo aspetto, anche se il weekend è stato complicato in termini di passo gara", ha esordito l'italiano.

"Abbiamo davvero faticato a trovare il giusto equilibrio per sfruttare il nostro potenziale e a gestire la trazione in uscita di curva. Questo ha chiaramente influito sulla prestazione complessiva dei nostri piloti, anche se tre di loro sono andati a punti nella gara lunga. Purtroppo Fabio è stato sfortunato perché è stato colpito da un avversario alla partenza. In ogni caso, siamo molto motivati e non vediamo l'ora di tornare a correre tra due settimane ad Austin", ha proseguito.

Infine, Pavesio ha anche fatto un'analisi della squadra Moto2, che il marchio ha allestito insieme a Pramac, con Tony Arbolino che ha chiuso all'undicesimo posto, e Izan Guevara 15°: "È ottimo che abbiano portato a casa un buon bottino di punti, ma soprattutto che siano stati più veloci rispetto alla Thailandia. Purtroppo Tony, pur essendo nella top 10, ha avuto un problema di sindrome compartimentale che gli ha impedito di sfruttare al meglio la moto".

"È stato diverso per Izan, che è partito dalla 23° posizione ed è risalito fino alla nona. Peccato che, spingendo al massimo, abbia consumato troppo le gomme e nella seconda parte della gara abbia perso posizioni. Anche in questo caso ci sono cose da migliorare, ma ci sono segnali positivi ed entrambi i piloti sono ansiosi di tornare in sella", ha concluso.

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