La Suzuki è al lavoro per organizzare una squadra satellite

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La Suzuki è al lavoro per organizzare una squadra satellite
Oriol Puigdemont
Di: Oriol Puigdemont , MotoGP Editor
25 feb 2018, 10:32

Se il disastro del 2017 ha messo fine a qualsiasi tipo di progetto alla squadra ufficiale per il 2018, la Suzuki ora spera di chiudere un accordo per avere una squadra satellite dal 2019.

Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP, Alex Rins, Team Suzuki MotoGP con i membri del team
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP, Alex Rins, Team Suzuki MotoGP con i membri del team
Davide Brivio, Team manager Team Suzuki MotoGP
Alex Rins, Team Suzuki MotoGP con la nuova carena
Alex Rins, Team Suzuki MotoGP
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Alex Rins, Team Suzuki MotoGP
Alex Rins, Team Suzuki MotoGP
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Alex Rins, Team Suzuki MotoGP

Nel 2016, con Maverick Vinales come punta di diamante della Casa di Hamamatsu, che era spesso in lotta per il podio, Davide Brivio ha confermato che per il 2018 avrebbe potuto essere un vantaggio avere due moto in più sulla griglia nel 2018.

Avere quattro moto invece che due moltiplica le possibilità di ottenere più feedback, ma anche quelle di prendere delle strade differenti per lo sviluppo della moto.

Tuttavia, quando il progetto doveva andare in porto durante la scorsa stagione, la Suzuki ha sbagliato la scelta del motore, una cosa che ha condizionato le prestazioni della GSX-RR, rendendo tutto molto complicato per i suoi due nuovi piloti: il miglior risultato è stato il quarto posto di Andrea Iannone in Giappone, dove anche Alex Rins si è piazzato quinto.

In nefasto 2017 ha limitato le risorse del costruttore, fermando l'idea di una squadra satellite, almeno per il 2018. Ma ora ha iniziato nuovamente a lavorare su questo fronte.

Il buon feeling trovato da Iannone e Rins con la nuova moto durante i test invernali, consentono al team principal Davide Brivio di essere ottimista riguardo alla possibilità di affidare altre due Suzuki ad una squadra satellite nel 2019.

Brivio è già stato in contatto con diverse squadre interessate ad ottenere quelle moto. In previsione del previsto accordo tra Tech 3 e KTM, dopo l'annuncio della rottura del team francese con la Yamaha a fine 2018, resta da vedere chi otterrà le due M1 satellite. In questo senso, sia l'Avintia Racing che il Team Angel Nieto sono stati chiari: sono molto interessati a loro.

Allo stesso tempo, la Marc VDS deve ancora chiarire le sue intenzioni per il 2019, visto che il suo rapporto con la Honda scade il 31 dicembre. Il desiderio della struttura belga è di firmare un contratto a lungo termine, quindi sarebbe assolutamente compatibile con quelli della Suzuki.

"Il nostro obiettivo principale è continuare con il nostro progetto di un team satellite nel 2019. Il tutto si basa sulla ricerca delle risorse necessarie all'interno della nostra struttura. Ma non abbiamo molto tempo, dobbiamo prendere una decisione entro pochi mesi, per l'inizio di questa stagione" ha spiegato Brivio a Motorsport.com.

"Sono piuttosto ottimista, più dell'anno scorso. Una struttura satellitare potrebbe aiutarci molto nello sviluppo della moto, perché permetterà al team di ottenere più dati e di mantenere percorsi di sviluppo diversi" ha aggiunto il manager italiano.

"Quello che succede è che abbiamo bisogno di sapere esattamente cosa significa in termini di struttura: pezzi di ricambio, ingegneri e tutto il resto. Dovremo firmare con qualcuno, perché in questo momento tutto quello che abbiamo è la squadra ufficiale" ha concluso Brivio.

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Team Team Suzuki MotoGP, Marc VDS Racing Team
Autore Oriol Puigdemont
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