La MotoGP sviluppa un sistema di messaggistica tra team e piloti

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La MotoGP sviluppa un sistema di messaggistica tra team e piloti
Oriol Puigdemont
Di: Oriol Puigdemont
12 ago 2016, 08:30

Non essendo possibile introdurre le comunicazioni radio tra squadre e piloti, gli organizzatori della MotoGP sono già al lavoro su un'alternativa per permettere ai piloti di ricevere informazioni durante la gara.

Alvaro Bautista, Aprilia Gresini Racing Team
Andrea Iannone, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Maverick Vinales, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha MotoGP
Valentino Rossi, Movistar Yamaha MotoGP
Valentino Rossi, Movistar Yamaha MotoGP
Maverick Vinales, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Aleix Espargaro, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Andrea Iannone, Ducati Team

Nelle ultime settimane, osservando i successi di alcuni e gli errori di altri per quanto riguarda le decisioni strategiche, aveva ripreso vita il dibattito sulla possibilità di introdurre le radio, uno degli elementi con cui la Formula 1 gioca molto anche a livello televisivo.

Tuttavia, ci sono diversi inconvenienti e limitazioni che rendono impraticabile questa via oggi in MotoGP, come i costi connessi all'operazione e la difficoltà a trovare il momento giusto per parlare senza disturbare troppo i piloti.

Pertanto, la Race Direction sta sviluppando un'alternativa: un sistema di messaggistica che permetterebbe di comunicare con i piloti attraverso il display presente sul cruscotto della moto.

Infatti, oggi, la Race Direction lo utilizza già per quattro tipi di informazione: partenza anticipata, bandiera nera, bandiera rossa o che la moto deve rientrare perché ha un problema pericoloso.

In questo nuovo scenario invece sarebbero le squadre che potrebbero contattare i loro piloti, per informare, per esempio, sulla distanza sul pilota davanti o su quello dietro, oppure sulle mappature che devono essere utilizzate in un determinato momento. Ci sarebbe una gamma di circa 20 o 25 messaggi brevi come un telegramma che si potrebbero utilizzare.

Ad esempio, una possibilità sarebbe: 93 / S / 1'28"525. Così Valentino Rossi avrebbe potuto sapere in Germania che Marc Marquez (93) stava girando con le gomme slick e che era stato sette secondi più veloce al 22esimo giro. Con tutte queste informazioni a portata di mano, sicuramente il pilota italiano non avrebbe atteso così tanto per rientrare a cambiare la moto.

In definitiva, l'organizzazione apprezzerebbe anche a possibilità che questi dati possano essere forniti alle emittenti televisive, in maniera simile a quanto fa la Formula 1 con i messaggi radio.

Con questo sistema comunque ci sono ancora alcuni aspetti che non sono stati risolti del tutto. Da un lato, a seconda del circuito potrebbe non essere facile vedere le informazioin quando si viaggia ad oltre 300 km/h. Ci sono poi anche altre possibili difficoltà.

"Abbiamo deciso di parlare con i nostri ingegneri per vedere se il sistema che utilizza la Direzione Gara per le segnalazioni ai piloti durante la gara possa essere ampliato e messo a disposizione dei team, per poter inviare più informazioni di quelle presenti sulle tabelle" ha detto Javier Alonso, membro della Race Direction, a El Periodico.

"Le nostre gare sono sprint e, quindi, non ci saranno comunicazioni radio con i piloti. Se andiamo avanti con questo progetto, che è già quasi finito, i piloti avranno più informazioni, più leggibili e quando vogliono" prosegue Alonso, che spera di iniziare questo sistema nella tripletta asiatica che si disputerà tra il 16 ed il 30 ottobre in Giappone, Australia e Malesia.

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