La Marc VDS non esclude un futuro lontano dalla Honda dopo il 2018

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La Marc VDS non esclude un futuro lontano dalla Honda dopo il 2018
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
15 dic 2017, 14:53

Michael Bartholemy non ha nascosto che la squadra belga si sente trattata da "ultima ruota del carro" dalla Casa giapponese. Inoltre rivela che avrebbe gradito un supporto maggiore per confermare Jack Miller.

Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Michael Bartholemy, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Jack Miller, Pramac Racing
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Michael Bartholemy, Marc VDS Racing Honda
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Jack Miller, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Michael Bartholemy, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS Team Principal

La Marc VDS è una delle tre squadre che la Honda schiera in MotoGP, oltre a quella ufficiale ed all'altro team satellite gestito da Lucio Cecchinello, il team LCR.

Parlando recentemente ai microfoni di MotoGP.com, Michael Bartholemy ha ammesso che valuterà anche altre opzioni al termine della stagione 2018, aggiungendo che la Marc VDS si sente un po' come "l'ultima ruota del carro" tra le squadre legate alla Casa giapponese.

"Negli ultimi tre anni penso che abbiamo fatto molto per la Honda" ha detto.

"Quando c'era una squadra che aveva delle difficoltà di sponsorizzazione (Gresini), abbiamo preso in mano il programma e siamo entrati in MotoGP un anno prima del previsto. Farcela è stato quasi come spostare una montagna nel 2014" ha ricordato.

"Poi, quando un'altra squadra Honda (LCR) ha avuto a sua volta dei problemi finanziari, abbiamo preso anche un secondo pilota (Jack Miller), una grande sfida per noi".

"Quindi, quando ti vedi trattato come l'ultima ruota del carro, è normale che, a livello umano, tu possa essere un po' deluso. La cosa positiva è che ci sono almeno altri tre costruttori che apprezzano il nostro team ed il nostro modo di lavorare".

"Vediamo cosa succederà l'anno prossimo, tra maggio e giugno. Sono disposto a parlare con tutti e quattro, compresa la Honda, e penso che sceglieremo il costruttore che mostrerà il maggior interesse per la nostra attività" ha concluso il team manager della squadra belga.

Tra le altre cose, Bartholemy sembra imputare alla Honda anche la perdita di Jack Miller, sulla quale il patron Marc Van der Straten avrebbe voluto continuare a puntare anche nel 2018. Il prossimo anno invece schiererà il campione del mondo della Moto2, Franco Morbidelli, ed il suo principale antagonista Thomas Luthi, con una coppia formata però da due esordienti.

"Jack era la mia scelta per il 2018. Penso che un costruttore non dovrebbe lasciarsi scappare un pilota come Miller".

"Era importante tenerlo per il nostro progetto e Marc si è impegnato molto per provarci, ma c'erano un paio di cose che Jack aveva chiesto alla Honda e che non erano nelle mani del team".

"Abbiamo avuto molte conversazioni con la Honda e gli abbiamo detto che avremmo fatto tutto il necessario per tenerlo, ma non abbiamo mai avuto una risposta positiva da loro".

"Anche quando abbiamo capito che al 90% si era convinto ad andare in Ducati, abbiamo lottato per provare a spingere sul 10% restante e tenerlo in squadra".

"Ma non c'è mai stato supporto da parte della Honda e questo è il motivo per cui abbiamo perso Jack" ha spiegato il boss della Marc VDS.

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Piloti Thomas Lüthi , Jack Miller , Franco Morbidelli
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