L'ultima missione di Nakamoto: il rinnovo di Marc Marquez

Il vice-presidente esecutivo della HRC è prossimo alla pensione, ma prima deve far firmare il prolungamento di contratto al pilota spagnolo, che forse ha aspettato troppo: ora è la Honda ad avere il coltello dalla parte del manico.

Venerdì scorso Shuhei Nakamoto ha festeggiato 59 anni. Questo significa che il vice-presidente esecutivo della HRC, molto probabilmente, sarà sostituito prima della fine della stagione.

Tuttavia, Nakamoto ha ancora una missione da compiere oltre a provare a riportare la Honda alla conquista del Mondiale: rinnovare il contratto di Marc Marquez.

Questo ora sembra essere un compito molto più facile rispetto a quanto non potesse apparire solo un paio di mesi fa, quando il mercato non era ancora entrato nel vivo.

Il passaggio di Jorge Lorenzo alla Ducati ha infatti giocato contro il due volte campione del mondo della MotoGP, che in questo momento ha meno potere per provare ad imporre le sue condizioni.

Durante il pre-campionato, la Honda era parsa in grande difficoltà e nel paddock tutti sapevano bene che il pilota spagnolo stava facendo una gran differenza. Inoltre, la Ducati aveva detto pubblicamente di aver parlato con lui di una possibile trattativa.

Domenica si disputerà la quinta gara della stagione e Marquez sembra destinato a venire a patti con la Honda. Com'è accaduto in occasione del suo primo rinnovo, nel 2014, il più giovane campione del mondo della storia dovrà accontentarsi di una cifra inferiore rispetto a quella a cui poteva aspirare.

In occasione del primo rinnovo forse Marc si era affrettato troppo a firmare il contratto che la Honda gli aveva presentato alla seconda gara della stagione. La logica indica invece che questa volta lo spagnolo ha aspettato troppo a lungo, soprattutto guardando alla situazione della Honda ed ai grandi risultati che lui è riuscito a fornire in ogni caso.

Il pilota catalano sa che la Honda è in vantaggio nelle trattative, non avendo iniziato a trattare fino al weekend di Austin.

Attualmente Marquez guadagna circa 7 milioni di euro, quindi molto meno rispetto ai 12 milioni di euro che Jorge Lorenzo andrà a prendere in Ducati. Secondo fonti vicine alla trattativa, pare che questa sia rimasta bloccata fino a quando Marc non ha deciso di abbassare le sue pretese.

In ogni caso, lo scenario sembra essere perfetto per Nakamoto per portare a termine il suo mandato alla grande. Nei suoi otto anni al vertice della Casa giapponese ha ottenuto successi importanti oltre a quelli sportivi: se dovesse arrivare il titolo 2016, sarebbe il quarto della sua gestione, inoltre è stata opera sua l'arrivo del cambio seamless, un'eredità della sua esperienza in F.1. Senza dimenticare gli ingaggi di Casey Stoner e Marc Marquez.

Quando dirà addio, infatti, per la Honda non sarà facile trovare un sostituto dello stesso profilo in una sola figura. Non a caso, saranno tre le persone che andranno a dividersi le responsabilità del suo ruolo: Shinichi Kokubu, Hattori San and Tetsuhiro Kuwata.

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Campionati MotoGP
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Ultime notizie