Iannone: "Siamo tornati dove avevamo lasciato prima Jerez"

Il pilota della Ducati non vede miracoli nella risalita odierna delle Desmosedici GP. Inoltre ringrazia la Michelin per gli sforzi fatti per portare la nuova gomma posteriore "47". Sforzi di cui hanno beneficiato tutti e non solo le Rosse.

La Ducati è riuscita a voltare pagina dopo il difficilissimo weekend di Jerez ed ha iniziato molto bene quello di Le Mans, con Andrea Iannone che ha chiuso le prove del venerdì issando la sua Desmosedici GP in seconda posizione, alle spalle del solo Jorge Lorenzo. E' normale quindi che il pilota di Vasto sia soddisfatto non solo della posizione, ma anche del lavoro svolto oggi.

"E' stata una giornata abbastanza positiva. Sia questa mattina che oggi pomeriggio abbiamo lavorato molto bene. Questa mattina eravamo solo sesti, ma comunque durante il turno siamo riusciti a capire diverse cose importanti, che ci hanno permesso di migliorarci da subito nel pomeriggio. Continuando nel lavoro che avevamo già programmato per la FP2 poi siamo riusciti a migliorare sempre e a limare qualche decimo" ha detto Andrea durante l'incontro con la stampa.

Iannone ha voluto sottolineare anche il grande sforzo della Michelin, che ha portato in Francia una nuova gomma soft sperimentale per il posteriore per cercare di risolvere i problemi di spinning che hanno avuto praticamente tutti in Spagna: "E' stata una giornata produttiva e i meriti vanno anche alla Michelin, che ha fatto un lavoro incredibile, reagendo molto bene a quello che è successo a Jerez e portando qui una gomma più performante. E questo è un aspetto fondamentale, perché hanno trovato una soluzione in tempi molto brevi e questo non è così scontato".

Secondo lui comunque non c'è stato alcun tipo di miracolo. Semplicemente queste sono le posizioni in cui è giusto che stia la Ducati: "Oggi siamo tornati dove avevamo lasciato prima di Jerez, quindi diciamo che siamo tornati alla normalità. Sono contento, ma dobbiamo continuare in questa direzione, perché ci sono ancora tanti aspetti che possiamo migliorare sulla moto per essere ancora più veloci. Non è tutto facile come sembra, ma siamo lì".

Quando poi qualcuno ha insinuato che l'azienda francese abbia aiutato soprattutto la Ducati, Andrea ha risposto prontamente: "La Michelin non ha dato una mano alla Ducati. Io credo che la Michelin abbia dato una mano a tutti, perché si lamentavano tutti. Se avesse dato una mano alla Ducati, saremmo stati davanti a tutti e non mi sembra che sia così. La Ducati semplicemente è tornata nelle posizioni che occupava prima di Jerez, ma lo era anche stamattina, prima di montare la gomma nuova che ha portato la Michelin".

E poi ha fatto una disamina di quali i sono i vantaggi portati dalla nuova soft posteriore sperimentale: "La 47, quella nuova, ha un po' più di grip, quindi c'è meno spin e riesci a rallentare un po' meglio la moto in frenata. Inoltre c'è un pochino di grip in più a centro curva. Diciamo che riduce un po' le difficoltà, ma non è che svaniscono. Bisogno comunque lavorare sulla moto per adattarsi".

Oggi poi sulla Desmosedici GP sono comparse anche delle nuove alette, ma per l'italiano non è stato possibile fare un confronto con le precedenti: "E' difficile da dire, perché non abbiamo fatto una comparativa con quelle vecchie. Bisognerebbe rimettere quelle e poi capire se siano meglio o peggio. Io però mi fido della squadra che dice che sono migliori queste, quindi le usiamo".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Francia
Sub-evento Venerdì, prove libere
Circuito Le Mans Circuit Bugatti
Piloti Andrea Iannone
Team Ducati Team
Articolo di tipo Intervista