Iannone: "Non ho montato le slick perché ho cambiato presto"

Quinto posto finale per Andrea Iannone che ha rischiato anticipando il cambio moto e adottando le intermedie. Il rapido asciugarsi del tracciato ha vanificato la strategia del pilota Ducati.

Il Gran Premio di Germania ha lasciato l'amaro in bocca ad Andrea Iannone. Il pilota della Ducati ha infatti concluso al quinto posto una gara condizionata dalla estrema variabilità del meteo che ne ha condizionato le prestazioni.

Iannone è stato il primo pilota ad effettuare il cambio moto passando dalle gomme rain alle intermedie. Proprio lo scarso feeling con le gomme da bagnato ha spinto Andrea ad anticipare il cambio, così da ritrovare il feeling all'avantreno.

"E' stata una gara molto strana, ovviamente credo che noi in condizioni diverse avremmo avuto il potenziale per portare a casa un risultato decisamente migliore del quinto posto. Le condizioni, tuttavia, erano uguali per tutti ma con il bagnato non ero così veloce. Nei primi giri non andavo male, riuscivo a difendermi, ma poi ho iniziato a perdere abbastanza non avendo feeling sull'avantreno. In curva ero abbastanza lento e quando acceleravo perdevo molto".

"Fin quando sono riuscito a limitare i danni ho contenuto il distacco, ma quando ho visto che perdevo molto rischiando ho preferito adottare un'altra strategia".

Nonostante il quinto posto finale lasci l'amaro in bocca a Iannone, il pilota Ducati cerca di trovare il lato positivo in questa giornata, dichiarandosi soddisfatto per aver concluso la seconda gara consecutiva a punti.

"Sono stato il primo pilota a cambiare moto, adottando le gomme intermedie. Questo ci ha permesso di recuperare un pò di posizioni e di conquistare il quinto posto. Di sicuro non sono felice, ma per come sono andate le cose dobbiamo guardare il lato positivo. E' la seconda gara che riusciamo a completare portando a casa dei punti. Possiamo considerarla una buona ripartenza".

Se la scelta effettuata da Marquez di montare le slick si è rivelata vincente, quella di Iannone non ha pagato. Le intermedie infatti si sono consumate rapidamente, specie al posteriore, ed hanno impedito ad Andrea di poter spingere per conquistare il podio.

"Abbiamo scelto le intermedie perchè la pista ci mette molto tempo ad asciugarsi. Quando siamo partiti c'era molta acqua in pista e per me era difficile pensare che si potessero utilizzare le slick. Ovviamente col senno di poi direi che avrei messo l'intermedia davanti e la slick dietro dato che nel finale la gomma posteriore era molto usurata e scivolavo molto, sono arrivato con lo pneumatico finito, però con la strategia che io ho fatto non sarei mai potuto ripartire con le slick perchè sono rientrato molto presto e la pista era ancora bagnata".

"E' stata una condizione strana dove ho pagato la velocità che mi è mancata con le gomme da bagnato, altrimenti avremmo avuto il potenziale per ottenere un risultato migliore, ma abbiamo fatto una esperienza in più e torniamo a casa con dei punti".

Iannone ha infine giudicato il comportamento delle intermedie definendole simili alle slick ed adatte all'asfalto umido di metà gara, ma ha patito il rapido asciugarsi del tracciato che ha vanificato la sua strategia.

"Sinceramente le intermedie somigliano molto alle slick, sono delle gomme leggermente intagliate ed il feelind rispetto alle slick non è male. Ovviamente la moto si muove un pò di più perchè la gomma è come se fosse più morbida, ma questo avviene solo quando la pista ha iniziato ad asciugarsi ed ho iniziato a spingere più forte. In quel momento le gomme erano veramente al limite, però non rimpiango la strategia adottata. Purtroppo ho perso molto tempo sull'acqua e quando sono rientrato ai box c'è stata un pò di confusione che ci ha fatto perdere ulteriori secondi, ma un risultato migliore di questo oggi era impossibile da ottenere"

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Germania
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Sachsenring
Piloti Andrea Iannone
Team Ducati Team
Articolo di tipo Intervista