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Caso Iannone: la WADA va al TAS e chiede 4 anni di squalifica!

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Caso Iannone: la WADA va al TAS e chiede 4 anni di squalifica!
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Oggi è stato ufficializzato il ricorso presentato dal pilota di Vasto per annullare i 18 mesi di squalifica per doping. A sua volta però l'Agenzia antidoping chiede che venga portata a 4 anni.

Le voci si inseguivano ormai da qualche giorno e ora il TAS ha dato la conferma: Andrea Iannone non è stato il solo a presentare appello al TAS per la squalifica di 18 mesi che gli è stata imposta dalla FIM in seguito alla positività al Drostonalone riscontrata in occasione del Gran Premio della Malesia.

Nonostante il primo grado di giudizio avesse riconosciuto la contaminazione alimentare e quindi l'assenza di dolo da parte del pilota dell'Aprilia, anche la WADA, ovvero l'Agenzia Anti-Doping Mondiale ha deciso di scendere in campo, presentando a sua volta appello.

La richiesta del pilota di Vasto è l'annullamento della sospensione di 18 mesi, che ha già iniziato il suo decorso lo scorso 17 dicembre, quando gli è stata notificata la positività di Sepang.

La WADA, che in un primo momento sembrava volersi defilare dalla vicenda, è invece tornata sui suoi passi e la sua richiesta è veramente pesante, perché per Andrea chiede il massimo della pena, ovvero quattro anni di squalifica.

Una richiesta che appare insensata alla luce di quello che è stata la sentenza emessa dalla FIM. A quanto pare, però, l'agenzia antidoping vuole evitare che anche il Drostonalone possa diventare una sostanza riconosciuta tra quelle assimilabili tramite una contaminazione alimentare.

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Se così fosse, però, si sarebbe un po' perso il senso di questo appello, perché Iannone si ritroverebbe ad essere sacrificato incolpevolmente per la crociata della WADA, che sembra intenzionata a mandare un messaggio forte agli atleti di tutto il mondo.

Una squalifica così lunga, ma anche solo la conferma dei 18 mesi, sarebbe una sentenza definitiva sulla carriera di Iannone, visto che dall'esito dell'appello dipende il suo eventuale rinnovo con l'Aprilia. Cosa che, tuttavia, non sembra preoccupare troppo la WADA, che pare badare soprattutto ai suoi interessi, nonostante fosse già più che discutibile la prima squalifica imposta all'abruzzese.

Tra l'altro, per l'Aprilia oltre al danno c'è anche la beffa, perché la cosa è stata annunciata proprio oggi che la Casa di Noale aveva ufficializzato il rinnovo fino al 2022 di Aleix Espargaro. Inevitabilmente, questa cosa finirà anche per togliere visibilità alla conferma del pilota spagnolo, prima pietra di un futuro che il marchio italiano spera possa essere ricco di soddisfazioni.

Il comunicato diffuso nel pomeriggio del TAS per ora non si sbilancia a livello di date per quanto riguarda il verdetto, aggiungendo solo che il calendario procedurale per il deposito delle memorie scritte è in corso di definizione, ma che non è ancora stata fissata una data d'udienza.

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Serie MotoGP
Autore Matteo Nugnes