Iannone: "Bello che arrivi Lorenzo, a prescindere da chi resta"

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Iannone:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
21 apr 2016, 08:58

Il pilota della Ducati ha accolto molto bene l'ingaggio dello spagnolo dal 2017, anche se ora dovrà giocarsi la conferma insieme all'attuale compagno di squadra Dovizioso: Andrea pensa di avere delle buone carte da giocare.

Podium: Race winner Marc Marquez, Repsol Honda Team, Honda; second place Jorge Lorenzo, Movistar Yam
Andrea Iannone, Ducati Team
Secondo, Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Terzo posto, Andrea Iannone, Ducati Team
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Andrea Iannone, Ducati Team
Andrea Iannone, Ducati Team

"Per me è bellissimo che arrivi Lorenzo, a prescindere da chi resterà. Per il lavoro che Ducati ha fatto e sta facendo, è giusto puntare in alto e Lorenzo è il pilota giusto". A dire queste parole è stato Andrea Iannone, in un'interessante intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

Da quando si è iniziato a parlare del possibile arrivo del maiorchino a Borgo Panigale, il pilota di Vasto pareva la soluzione più logica per affiancarlo, essendo più giovane di Andrea Dovizioso ed avendo mostrato una grande maturazione nella stagione 2015.

Tuttavia, nella prima parte del 2016 ha commesso qualche errore di troppo, su tutti lo strike con la Desmosedici GP gemella in Argentina, e questo ha rimesso un po' tutto in discussione, rilanciando le quotazioni di Dovizioso.

La cosa però non sembra turbare troppo Iannone: "Da parte mia, penso di poter dare tanto per rendere il progetto vincente, credo molto in Ducati. Detto questo, non ho fretta, non mi interessa pensare al mercato. Ho mostrato il mio potenziale, devo solo mettere a frutto il mio talento, ho un potenziale molto alto".

Quando poi gli è stato chiesto se quella dello spagnolo deve essere intesa come una scommessa, ha aggiunto: "Ducati ha un potenziale estremamente alto e cresce. Jorge per me ha fatto bene i suoi calcoli, non è stupido, ha vinto cinque Mondiali. Non sono nella sua testa, ma dico che oggi è difficile dire no ad una Ducati".

Qualora dovesse rimanere, inoltre, non si sentirebbe un numero 2, perché questa non è la politica della Rossa: "In Ducati non c'è mai stato un primo o un secondo pilota. Ho sempre avuto le stesse attenzioni di Dovizioso".

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