Goubert: "C'è stato un reale miglioramento"

Il direttore tecnico della Michelin parla dei progressi mostrati a Sepang, ma sa che l'azienda francese non deve farsi trovare impreparata alle sfide di Phillip Island e di Losail.

Dopo le critiche piovute per le tante cadute viste a Valencia, la Michelin inizia a tirare fuori il petto per gli ottimi riscontri ottenuti invece a Sepang, nel primo test 2016 della MotoGP, nei quali le scivolate si sono ridotte all'osso ed anche dal punto di vista prestazionale si sono visti dei picchi davvero inattesi. Su tutti lo strepitoso 1'59"580 tirato fuori nella giornata conclusiva da Jorge Lorenzo.

Il direttore tecnico Nicolas Goubert ed i suoi uomini hanno tratto indicazioni molto positive dalla tre giorni malese: "Sepang è stato il secondo test ufficiale per Michelin dopo Valencia. Al primo appuntamento in molti hanno criticato il nostro pneumatico anteriore. Alcuni piloti non si trovavano bene e abbiamo effettuato dei test privati con il nostro team nel periodo di divieto per le scuderie. C’è stato un reale miglioramento dimostrato proprio da Lorenzo pochi giorni fa; abbiamo anche portato in Malesia nuovi pneumatici provati da molti team e la maggior parte di loro ha notato un miglioramento" ha detto a MotoGP.com.

L'obiettivo adesso è confermare i dati positivi raccolti a Sepang anche in Australia e in Qatar: "In Qatar le condizioni saranno simili a Sepang ma a Phillip Island sono completamente diverse. È una pista unica per quanto riguarda gli pneumatici posteriori, inoltre, sarà molto caldo; un incubo per qualsiasi produttore di gomme, dovremo arrivare preparati".

Per quanto riguarda l'incidente di Loris Baz, dovuto allo scoppio di una gomma posteriore, l'indagine è ancora in corso: "Non abbiamo ancora ottenuto i risultati, queste cose richiedono tempo, dovremo aspettare fino al test del Losail per sapere qualche cosa".

In compenso la Grand Prix Commission ha autorizzato l'utilizzo dei sensori di pressione, visto che la prima ipotesi è che il problema possa essere legato a quello: "Siamo totalmente favorevoli. Non si può scendere a compromessi con il controllo della pressione, è una questione di sicurezza. È un grande successo quello ottenuto dalla GPC".

Ancora poche, infine, le indicazioni sulle gomme intermedie, che sono state provate da Bradley Smith: "Onestamente non abbiamo capito tanto, non ha fatto molti giri. Smith ha lasciato il box subito dopo la pioggia ma la pista si è asciugata molto rapidamente".

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