Ezpeleta: "Il caso di Rossi molto diverso da quello di Lorenzo in Honda"

Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, ritiene che nonostante gli scarsi risultati di Valentino Rossi in questa stagione, la peggiore della sua carriera, la sua situazione non è paragonabile a quella di Jorge Lorenzo alla Honda nel suo ultimo anno in MotoGP.

Ezpeleta: "Il caso di Rossi molto diverso da quello di Lorenzo in Honda"

I numeri dei due sono abbastanza simili: dopo le prime nove gare della stagione, Lorenzo era 16esimo nel Mondiale ed aveva totalizzato 19 punti, due in più di Rossi, che attualmente è 19esimo.

Mentre il pesarese ha preso parte a tutti i round finora, il maiorchino ne aveva persi due (Olanda e Germania) a causa di un incidente ad Assen nel quale si era fratturato due vertebre.

In questa fase della stagione Lorenzo aveva quattro zero contro cinque di Rossi, ma al Mugello è stato in grado di tagliare il traguardo nella top ten (ha finito decimo), qualcosa che il #99 non aveva raggiunto tutto l'anno.

Per Ezpeleta, il contesto in cui Lorenzo si è trovato è molto diverso da quello che ora circonda Rossi, fondamentalmente a causa dell'aumento del livello generale di competitività che sta vivendo la MotoGP.

"Penso che il caso di Valentino e quello di Jorge non abbiano niente a che vedere l'uno con l'altro. La MotoGP è ora molto più competitiva di quanto non sia mai stata. Rossi ha dovuto adattarsi a una nuova squadra, e il suo adattamento è stato migliore di quello di Lorenzo alla Honda", ha spiegato a Motorsport.com il più alto funzionario della Dorna, il promoter del campionato.

Per il manager, la chiave nel caso di Lorenzo era il contrasto che ha dovuto affrontare dopo le nove stagioni trascorse in Yamaha e le due in Ducati. Secondo lui, la Honda che ha trovato nel box della Repsol era troppo lontana da ciò che conosceva, e questo gli ha fatto male. Questo è qualcosa che Rossi non deve affrontare al momento. "Come succede sempre nelle corse, le auto o le moto più radicali sono molto competitive se si sa come gestirle. Il problema è che sono molto difficili da gestire", ha sostenuto Ezpeleta.

Leggi anche:

Lo spagnolo, tre volte campione del mondo MotoGP (2010, 2012 e 2015) e compagno di squadra Yamaha di Rossi per sette stagioni, ha annunciato il suo ritiro a novembre a Valencia, l'ultimo round della stagione, dopo aver rinunciato al restante anno del suo contratto con HRC.

Anche se il pilota del Sepang Racing Team (Petronas SRT) ha mantenuto la parola di non annunciare i suoi piani immediati (2022) fino a dopo la pausa estiva, tutto è pronto per il pilota #46 per appendere casco e tuta al chiodo dopo più di un quarto di secolo in MotoGP e intraprendere i nuovi progetti che ha già in cantiere.

Il FIA WEC attende lui come pilota e la squadra che porta il suo nome, la VR46, nel 2022 materializzerà il suo sbarco in MotoGP. Il pilota di Tavullia ha già chiarito che non ha intenzione di assumere alcun ruolo di responsabilità che richiederebbe di essere collegato durante la gestione quotidiana della squadra, ma Ezpeleta crede che Rossi sarà nel paddock più spesso di quanto si pensi.

"Il fatto che Valentino sia ancora qui con la sua squadra è fantastico. È qualcosa di cui abbiamo parlato per molto tempo e alla fine si è realizzato. Sono sicuro che Vale si vedrà ancora nel paddock", ha detto il catalano.

condivisioni
commenti
La crisi della Honda affossa Pol Espargaro

Articolo precedente

La crisi della Honda affossa Pol Espargaro

Prossimo Articolo

Morbidelli: "Vorrei realizzarmi come pilota, ma non avere la vita di Marquez e Rossi"

Morbidelli: "Vorrei realizzarmi come pilota, ma non avere la vita di Marquez e Rossi"
Carica commenti
Ducati: scommessa vinta... per ora Prime

Ducati: scommessa vinta... per ora

La Ducati è una piacevole conferma per questa prima metà della stagione 2021 di MotoGP. Seconda in campionato con Zarco e terza con Bagnaia, la casa di Borgo Panigale conferma la bontà della strategia di puntare sul legno verde, dando fiducia alla linea giovane dei suoi piloti che, al momento, sta performando ottimamente.

MotoGP
23 lug 2021
Pagelle MotoGP, KTM: dalle stalle alle... stelle Prime

Pagelle MotoGP, KTM: dalle stalle alle... stelle

La prima metà della stagione per KMT è a due facce: sino all'introduzione del nuovo telaio, le moto austriache hanno faticato apertamente dopo aver chiuso alla grande il mondiale 2020. Da quando è stata introdotta questa novità, però, Oliveira in primis è tornato ad essere una spina nel fianco per chi punta alle posizioni del podio. Bene anche Binder, mentre Petrucci e Lecuona...

MotoGP
16 lug 2021
Aprilia, manca il podio per eccellere Prime

Aprilia, manca il podio per eccellere

Andiamo a dare i voti alla prima parte della stagione 2021 di Aprilia. La casa di Noale sta cogliendo risultati ottimi nei primi GP sin qui disputati: veloce e costante, è una spina nel fianco per i "grandi", ma al momento le manca il podio per eccellere e consacrarsi

MotoGP
13 lug 2021
Pagelle MotoGP: Suzuki rimandata a settembre Prime

Pagelle MotoGP: Suzuki rimandata a settembre

Diamo i voti a Suzuki: il costruttore nipponico sembra aver perso i suoi punti forti che hanno consentito di chiudere un 2020 in maniera trionfale. In questa prima parte del 2021, le GSXRR di Rins e Mir non hanno brillato in maniera monumentale. Solo il campione del mondo si salva, ma per essere all'altezza di quanto si è raggiunto lo scorso anno, occorre una seconda metà di stagione da incorniciare

MotoGP
11 lug 2021
L'addio di Vinales a Yamaha tiene in scacco Petronas Prime

L'addio di Vinales a Yamaha tiene in scacco Petronas

La squadra malese è quella che probabilmente rischia di subire il maggior impatto dalla scelta di Maverick Vinales alla Yamaha. Se Franco Morbidelli sarà promosso nel team ufficiale dovrà cercare due piloti e al momento non ci sono troppe candidature realmente interessanti.

MotoGP
10 lug 2021
Pagelle MotoGP: Marquez oltre i limiti della Honda RC213V Prime

Pagelle MotoGP: Marquez oltre i limiti della Honda RC213V

Andiamo ad inaugurare le pagelle di metà stagione dei costruttori presenti in MotoGP. Inziiamo con Honda, grande delusa di questa prima parte del 2021: il costruttore nipponico deve erigere una statua a Marc Marquez, unico pilota capace di portare a vincere - e sul podio - una RC213V che, al momento, sembra la moto peggiore del lotto

MotoGP
9 lug 2021
Come Quartararo è diventato il leader di cui aveva bisogno Yamaha Prime

Come Quartararo è diventato il leader di cui aveva bisogno Yamaha

Sono passati sei anni da quando Jorge Lorenzo ha dato alla Yamaha il suo ultimo titolo MotoGP nel 2015. Dalla sua partenza alla fine del 2016, lo stato di forma della Yamaha non è stato costante, ma ora ha finalmente trovato un nuovo talismano per tornare in vetta sotto la forma di un giovane francese talentuoso.

MotoGP
8 lug 2021
Rossi-Ducati: un sequel inatteso che offre la redenzione Prime

Rossi-Ducati: un sequel inatteso che offre la redenzione

Un decennio dopo il primo legame con Ducati, in quello che si è rivelato essere un periodo sfortunato della sua carriera in MotoGP, Valentino Rossi ha unito nuovamente le forze con il marchio Borgo Panigale, questa volta come proprietario di un team. E il legame VR46/Ducati che inizierà il prossimo anno ha il potenziale per raddrizzare la parentesi negativa del 2011/2012.

MotoGP
4 lug 2021