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Ezpeleta: "Ci sarà sicuramente una stagione 2020 di MotoGP"

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Ezpeleta: "Ci sarà sicuramente una stagione 2020 di MotoGP"
Di:
2 mar 2020, 17:07

Il grande capo di Dorna Sports ha provato a calmare le acque dopo la cancellazione della gara della MotoGP in Qatar ed il rinvio del GP della Thailandia. Inoltre ha spiegato come si è arrivato ai due approcci differenti.

"Ci sarà sicuramente una stagione 2020 di MotoGP. Cercheremo di continuare con tutto, pur essendo consapeovli che la situazione sta cambiando di giorno in giorno, ma il nostro desiderio è di disputare tutte le gare della stagione 2020".

E' un Carmelo Ezpeleta molto determinato quello che oggi ha provato a fare un po' di chiarezza sulle vicende che ieri hanno portato alla cancellazione della gara della MotoGP dal Gran Premio del Qatar e a posticipare l'intero programma del Gran Premio della Thailandia.

Il CEO di Dorna Sports ha rassicurato sul fatto che, nonostante tutti i dubbi creati dall'epidemia di Coronavirus, sicuramente ci sarà una stagione di MotoGP, spiegando anche perché sono stati presi due approcci differenti per le gare di Losail e Buriram.

Per farlo è partito dal Qatar, in realtà non aggiugendo troppo. Nel senso che ormai era abbastanza noto che si è arrivati alla cancellazione della gara della MotoGP a causa dell'impossibilità a raggiungere il Qatar per gli italiani o i residenti in Italia, senza aver fatto prima un periodo di quarantena di 14 giorni. Una misura che però è scattata solo nel tardo pomeriggio di ieri nel paese mediorientale.

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"Siamo stati in stretto contatto con le autorità del Qatar per capire esattamente cosa si potesse fare. Dunque, durante il fine settimana, la situazione è cambiata molto. Sabato e domenica non esisteva un problema specifico per nessuno, ma più tardi abbiamo ricevuto indicazione dalle autorità del Qatar che, a causa della situazione in Italia e in tutto il mondo, tutti i cittadini italiani o residenti in Italia non dovevano essere stati in Italia negli ultimi 14 giorni" ha detto Ezpeleta.

"In caso contrario, non sarebbe stato vietato l'accesso in Qatar, ma ci hanno avvisati che sarebbero stati messi in quarantena in Qatar per 14 giorni. Questo ci ha portato ad annullare la gara della MotoGP al Gran Premio del Qatar. Moto2 e Moto3 avevano già fatto i test in Qatar, quindi è possibile fa cominciare il campionato solo con loro, nonché con l'Asia Talent Cup".

Diverso invece il discorso per Thailandia, dove non era più in ballo un discorso di nazionalità non gradite, quando la volontà del governo di bloccare gli eventi che potrebbero attirare un grande numero di persone. Per questo invece qui si è scelta la strada del rinvio, sperando che la situazione possa evolversi positivamente.

"Abbiamo parlato con le autorità thailandesi per tutto il fine settimane e ci hanno informato che lunedì ci sarebbe stato un incontro per decidere quali eventi si possono svolgere in Thailandia. Non è legato alla nazionalità di chi deve raggiungere la Thailandia, hanno deciso di cancellare i grandi eventi, con un grande numero di spettatori. E' diverso dalla situazione del Qatar, quindi abbiamo deciso di posticipare il Gran Premio della Thailandia, cercando di trovare una data alla fine dell'anno per il GP" ha detto.

Resta comunque il fatto che da agosto all'ultima gara di Valencia sono previste ben 9 gare in 13 settimane, quindi risulta difficile capire dove possa essere inserito il GP della Thailandia, ma chiaramente è un problema che potrà essere affrontato anche più avanti nella stagione.

Intanto la speranza è di poter prendere il via in 5 aprile ad Austin, sempre che anche negli Stati Uniti non decidano di inasprire le restrizioni per gli italiani. Arrivano buoni segnali invece dall'Argentina, dove la gara di Termas de Rio Honda è stata confermata per il weekend del 17-19 aprile dal promoter. Bisogna ricordare, però, che una decina di giorni fa c'era stato lo stesso iter anche per la Thailandia...

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Serie MotoGP
Autore Matteo Nugnes