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MotoGP | Inside Ducati mostra la reazione alla penalità di Marquez nella Sprint

La puntata di Inside Ducati del GP della Thailandia mostra dall'interno come il team ha reagito alla sanzione inflitta a Marc Marquez dopo il suo sorpasso su Pedro Acosta nella prima Sprint della stagione.

Marc Marquez, Ducati Team

Ducati ha dato il via alla stagione 2026 della MotoGP come già fatto anche nella passata stagione: aprendo le porte del suo garage. Il team italiano ha pubblicato il primo episodio dell'anno della serie Inside Ducati, un video che ripercorre dall'interno il weekend del Gran Premio di Thailandia e che inevitabilmente si concentra sull'azione più discussa dell'inizio del campionato: il sorpasso di Marc Márquez su Pedro Acosta nella Sprint e la sanzione che ha costretto lo spagnolo a restituire la posizione.

 

L'atmosfera a Buriram, tuttavia, era ben lontana dalle polemiche. Giovedì è stato piuttosto una sorta di "ritorno a scuola" per il paddock, con battute e risate tra i piloti Ducati. In un'intervista televisiva prima del weekend, ai piloti è stato chiesto quanti punti pensavano di totalizzare alla fine del campionato. Marquez ha risposto ironicamente che avrebbe concluso l'anno con "500 punti", una cifra che ha fatto ridere suo fratello Alex Marquez.

Il più giovane dei Marquez gli ha ricordato che probabilmente ne avrebbe totalizzati di più, ma l'otto volte campione del mondo ha ribattuto con una frase dal doppio senso: "Beh, con 500 sarei stato comunque campione". La battuta aveva un senso, perché nel 2025 il pilota di Cervera ha superato quella cifra nonostante abbia saltato le ultime gare per infortunio.

Il buon umore è continuato anche nel box, dove persino la pizza è diventata protagonista. Marquez ha confessato di amare la pizza con l'ananas, cosa che ha provocato la reazione immediata di Pecco Bagnaia, visibilmente inorridito. Anche l'italiano non ne è uscito bene dalla conversazione quando ha rivelato che di solito ci mette la maionese.

"La maionese è per gli hamburger, non per la pizza!", ha risposto Marquez ridendo.

Un sabato più complicato del previsto

Al di là degli scherzi, l'inizio sportivo del weekend è stato più complicato del previsto per la Ducati. Le prove del venerdì hanno lasciato sensazioni difficili ed un panorama più aperto del solito, con Aprilia e Marco Bezzecchi che hanno mostrato un ritmo molto competitivo.

Per questo il secondo posto di Marquez in qualifica ha avuto un valore speciale all'interno del box. Dopo essere sceso dalla moto, lo spagnolo ha spiegato ai suoi ingegneri cosa era cambiato tra i suoi due time attack.

Il pilota ha raccontato che con la prima gomma aveva avuto molte difficoltà a controllare la moto: "Non so se fosse colpa mia o della gomma, ma slittava molto e la moto andava di traverso". Nell'ultimo tentativo, invece, la situazione era diversa: "Continuava a slittare, ma la moto avanzava. Questa era la differenza principale".

Marquez ha anche ammesso che il giro non è stato perfetto e che ha gestito alcuni momenti delicati per assicurarsi il tempo. "Alla curva 11 ho commesso un piccolo errore e alla 12 ho frenato prima perché se fosse successo qualcosa non avremmo finito la curva e avremmo perso tempo", ha spiegato al team.

La polemica della Sprint

Il momento centrale dell'episodio arriva con la Sprint di sabato, dove si è verificata la manovra che avrebbe segnato l'intero weekend.

Nel sorpasso su Pedro Acosta, Marquez è riuscito a portarsi in testa al penultimo giro, anche se le due moto hanno finito per toccarsi e il rivale della KTM è finito fuori dalla pista. La Direzione Gara ha ritenuto che il pilota Ducati dovesse restituire la posizione, cosa che alla fine ha fatto nell'ultimo giro.

All'interno del box del team italiano, la decisione ha suscitato sorpresa. Davide Tardozzi, team manager della Ducati, ha reagito immediatamente alla notizia della sanzione difendendo la manovra dello spagnolo. "È successo in pista e non l'ha toccato", ha protestato l'italiano.

Dopo la gara, Marquez ha commentato la manovora con il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, in una conversazione che il video mostra dall'interno del box. Il pilota ha sostenuto di aver già conquistato la posizione quando si è verificato il contatto.

"Ero davanti", ha insistito Marquez.

Dall'Igna era d'accordo con il suo pilota nell'analisi della manovra e riteneva che la chiave fosse che lo spagnolo fosse rimasto entro i limiti della pista. "Sei rimasto in pista. Va benissimo che tu dica che eri davanti e che sei anche rimasto dentro", gli ha spiegato l'ingegnere italiano.

Lo stesso Marquez ha sostenuto che la situazione sarebbe stata diversa se fosse dovuto uscire di pista per completare il sorpasso.  Per Dall'Igna, tuttavia, l'azione era chiara: "Se fossi uscito, avrebbero avuto ragione. Ma sei rimasto in pista, avevi la traiettoria e hai potuto chiudere la curva".

L'ingegnere veneto ha anche ammesso che, guardando le immagini televisive, non aveva notato alcun contatto evidente tra le moto.

Un finale amaro per la domenica

L'episodio ricorda che il weekend di Marquez non è finito nel migliore dei modi. Lo spagnolo ha subito una foratura nella gara lunga di domenica, quando sembrava avere il ritmo giusto per avvicinarsi al podio.

Il pilota ha poi spiegato ai suoi ingegneri quale fosse stata la sua strategia di gara e ha ammesso che, sebbene fisicamente stesse bene, aveva sofferto con l'anteriore della moto. "Fisicamente non stavo male, ma ho sofferto un po' con l'anteriore", ha commentato.

Nel frattempo, nel box Ducati, Bagnaia chiedeva sorpreso al suo team cosa fosse successo al suo compagno: "Cosa è successo a Marc?".

Il video si chiude con una scena che riassume lo spirito della squadra. Marquez, ridendo con i suoi meccanici dopo il weekend, lancia un messaggio chiaro: "Non abbiamo perso la nostra determinazione". Dall'Igna ha risposto senza esitare: "Non ho mai avuto dubbi al riguardo".

Il campionato 2026 è appena iniziato, ma il primo grande dibattito della stagione era già servito.

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