Due britannici sul podio per la prima volta dal 1978

Marquez vince sul 17esimo tracciato diverso davanti a Smith e Redding. Si ferma la striscia di podi di Rossi

Marc Marquez ha messo la sua bandiera anche su una delle poche piste del Mondiale sulla quale non aveva mai vinto, ovvero Misano. Con il rocambolesco successo di ieri, il pilota della Honda si è imposto su ben 17 tracciati differenti e tra quelli attualmente in calendario gliene mancano solamente due all'appello. Tra le altre cose, avrà ancora modo di provare a porre rimedio in questa stagione, visto che si tratta di Motegi e di Phillip Island.

Per quanto riguarda le statistiche, quella arrivata in riva all'Adriatico è stata la sua 49esima affermazione (era anche la prima della Honda a Misano da quattro anni a questa parte) e quindi ha pareggiato i conti con il compagno di squadra Dani Pedrosa se si tiene conto di tutte le classi. Nella classe regina invece resta in vantaggio di tre quest'ultimo, che ieri ha ottenuto il suo peggior risultato sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli.

E per quanto riguarda le vittorie c'è un dato interessante. Nelle ultime 50 gare sono stati solamente quattro i piloti che si sono imposti: si tratta appunto di Marquez, Pedrosa, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. L'ultimo al di fuori di questo gruppo è stato Casey Stoner a Phillip Island nel 2012.

Veniamo ora alla giornata difficile della Yamaha: ieri è arrivato il primo ritiro stagionale per un pilota ufficiale della Casa di Iwata nel 2015, che è stato anche il primo di Jorge Lorenzo. Questo vuol dire che per il quinto anno di fila a Misano la vittoria non è andata al pilota che scattava dalla pole position, inoltre il maiorchino ha interrotto una striscia che negli ultimi otto anni lo aveva visto sempre primo o secondo su questa pista.

Anche nell'altro lato del box, quello occupato da Valentino, ci sono state però delle note dolenti: escludendo gli 11 punti guadagnati sul compagno di squadra, il pesarese non è salito sul podio per la prima volta in questa stagione, interrompendo una striscia di piazzamenti nella top 3 che durava da ben 16 Gp.

Di contro, il secondo posto di Bradley Smith ed il terzo di Scott Redding hanno riportato due britannici sul podio della classe regina dopo quasi 40 anni. Gli ultimi erano stati Steve Manship e Barry Sheene a Silverstone nel 1978. Questa gara invece non ha sorriso ai nostri colori, perché per la prima volta nel 2015 non c'era neanche un italiano alla premiazione finale.

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Scott Redding
Articolo di tipo Curiosità