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Dovizioso: "Un incidente così taglia le gambe, ma ci credo ancora"

Il forlivese della Ducati è caduto dopo poche curve coinvolto dalla caduta di Johann Zarco. Così ha perso la leadership del Mondiale e sa di non avere la velocità per poter recuperare sui primi. Almeno per ora.

Andrea Dovizioso, Ducati Team Johann Zarco, Avintia Racing dopo la caduta

Andrea Dovizioso era chiamato a una grande rimonta dopo il pessimo risultato in qualifica fatto ieri al Montmelo di Barcellona, invece la gara del ducatista è durata appena poche curve.

Johann Zarco, che stava inseguendo la Ducati di Danilo Petrucci dopo il via, ha frenato forte con l'anteriore per evitare di tamponare il ternano. La mossa fatta gli ha chiuso l'anteriore e lo ha fatto cadere. Peccato che accanto a lui ci fosse proprio Dovizioso, che non ha potuto evitare la caduta ed è finito per ritirarsi dopo poche centinaia di metri dal via.

"Non ho fatto pensieri positivi dopo l'incidente. Quello che è successo in gara ti taglia le gambe, ci rimani davvero male. Dici: 'No, dai, non ho neanche avuto la possibilità di recuperare e in parte c'ero riuscito'. Però alla fine non posso puntare il dito sula dinamica di oggi. non ci voleva e basta".

 

"Zarco è venuto a parlare con me. Ha fatto un errore perché si è preso paura ed è caduto. Non abbiamo discusso perché non si discute per cadute così".

Dovizioso, poi, ha sottolineato lo stato dell'arte attuale in casa Ducati. Almeno per quanto riguarda la realtà che avvolge il team ufficiale di Borgo Panigale: "Noi competitivi nel 2020 lo siamo stati poco. A parte i punti persi oggi e la costanza che è sempre importante, a maggior ragione quest'anno, non ci voleva. Il punto è che ci manca velocità. Dobbiamo tornare competitivi a Le Mans".

"In Francia possiamo tornare ad andare meglio, posso provare a tornare a frenare meglio e magari portare avanti i progressi che potremo fare. E' una speranza. E' inutile promettere queste cose, non sono il tipo. Faccio fatica a pensare positivo in questo momento. Sulla carta è molto complicata, perché chi è davanti a me è più costante e più veloce. Sulla carta è difficile, ma non impossibile".

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Inevitabile poi tornare a parlare di gomme, ovvero del problema che maggiormente attanaglia Andrea dall'inizio di questa travagliata stagione. "In gara, oggi, abbiamo visto una cosa diversa rispetto alle prove. Guardate Bagnaia: in prova andavamo praticamente uguali, ma è stato competitivo solo nell'ultima parte di gara. Gli è calata meno la gomma ed ha fatto una buona gara. Non era troppo lontano dai primi. Dobbiamo continuare a crederci e a lavorare".

"Purtoppo non è la pressione del Mondiale che mi blocca. Magari fosse così. Purtroppo è la conseguenza della gomma di quest'anno. E' il motivo del perché fatico. Punto. Nessuno quest'anno si sarebbe potuto aspettare una cosa del genere. Quando provi le gomme durante la stagione è un conto, quando vai a lavorarci è un'altra. Non sono sbagliate queste gomme. Sono diverse. Le cose che ho sempre fatto e che funzionavano, ora non funzionano più e faccio fatica a cambiare. Questo è il punto. Per noi è più complicato".

Il 34enne della Ducati ha concluso dando un proprio parere su chi, al momento, sia la coppia moto-pilota più forte e favorita per il titolo: Sinceramente, a oggi, vedo un filo più competitiva la Suzuki con Mir per il campionato. Ma davvero di un soffio su la coppia Quartararo-Yamaha".

Caduta di Andrea Dovizioso, Ducati Team, Johann Zarco, Avintia Racing
Andrea Dovizioso, Ducati Team dopo la caduta
Andrea Dovizioso, Ducati Team Johann Zarco, Avintia Racing dopo la caduta
Caduta di Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team dopo la caduta
Caduta di Andrea Dovizioso, Ducati Team
Caduta di Andrea Dovizioso, Ducati Team
Caduta di Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
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