Dovizioso: "Sarebbe strano se non fossi io il pilota di punta Ducati"

Il forlivese si sente pronto per lottare ancora per il titolo mondiale di MotoGP con Ducati e afferma: "Sono a mio agio sotto i riflettori e con la pressione. Per me è un aspetto buono".

Dovizioso: "Sarebbe strano se non fossi io il pilota di punta Ducati"
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il garage di Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team, Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Tardozzi, Gigi Dall'Igna, General Manager Ducati Team Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team, Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team

Andrea Dovizioso riparte da dove aveva terminato nel 2017. A Losail il pilota della Ducati arriva con i favori del pronostico assieme al campione del mondo in carica Marc Marquez e tutti i riflettori puntati addosso.

A Losail il forlivese è spesso stato tra i pretendenti alla vittoria ma non è mai riuscito a fare meglio del secondo posto. Quest'anno cercherà di portare a casa la vittoria. Ma su Andrea non ci sono solo aspettative legate ai risultati sportivi. Oggi è arrivato il rinnovo del contratto di Valentino Rossi sino al 2020, così l'attenzione si sposterà nei prossimi giorni proprio sul 30enne della Ducati, che sta trattando proprio con il team di Borgo Panigale per prolungare un fruttuoso binomio che ha visto crescere assieme entrambe le parti nel corso delle ultime stagioni.

Andrea, oggi Valentino ha annunciato il rinnovo biennale con Yamaha. Tu a che punto sei con la Ducati?
"Parliamo subito del contratto. Durante il weekend scorso abbiamo parlato ma non abbiamo ancora definito nulla. Cominceremo a parlare a breve ma in questo weekend non ne parleremo perché si corre, devo essere concentrato sulla corsa perché è la cosa più importante. Poi ne riparleremo".

Immagino tu sappia che al via di questo Mondiale avrai tutti i riflettori addosso e sarai uno dei grandi favoriti per questo titolo...
"Per quanto riguarda la situazione di quest'anno so che avrò i riflettori addosso ma è una situazione molto comoda per me, perché l'ho già vissuta l'anno scorso e non è stato un momento di pressione scomodo, anzi. Nel corso di questo inverno abbiamo lavorato molto bene, sono contento e fiducioso. Però dobbiamo essere obiettivi, dai test non si capisce tanto perché ognuno ha un modo differente di svolgere il lavoro preventivato. Solo la gara dice la verità. Dovremo aspettare la gara e lavorare bene questo weekend. Le condizioni sono molto differenti da quelle dei test perché fa molto più caldo, dunque dovremo lavorare molto bene per prepararci e vedremo come siamo messi in questo inizio di stagione. Non sarà un problema il clima per noi piloti".

Dunque correrete con il buio, ma farete tante sessioni sotto il sole con temperature ben differenti da quelle che troverete in gara...
"Abbiamo preso una decisione sbagliata. Va bene correre alle 19:00 (di Losail, da noi saranno le 17:00, ndr) perché ci sarà un'umidità minore, ma questo ci condizionerà tutti i turni precedenti e secondo me è sbagliato. Fare metà del fine settimana nel corso della giornata mentre si corre poi alla sera è un errore che abbiamo fatto. E parlo anche di noi piloti alla Safety Commission. Dovremo riparlarne, perché ci saranno condizioni completamente differenti tra prove e gara".

Chi sarà il tuo avversario per la vittoria domenica?
"Magari avessi solo un avversario domenica. Al momento, stando a vedere i test, saremo molti a lottare per la vittoria. Credo che sarà una gara molto ravvicinata in generale, con molti piloti che nei tre giorni di test che abbiamo fatto di recente che si sono avvicinati molto e partiranno certamente forte. Poi bisogna vedere con questo caldo chi andrà meglio".

Pensi di essere il pilota di punta della Ducati?
"Vorrei anche vedere. Ci sta, è normale. Lo scorso anno mi sono giocato il campionato e poi sono stato costantemente molto veloce in tutti e tre i test pre-stagionali. Sarebbe strano se non fosse così in questo momento. E' normale".

Per te può essere un problema non aver ancora firmato il rinnovo con la Ducati?
"Quasi tutti i piloti top della categoria hanno preso una decisione per il loro futuro. Nessuno metteva loro fretta. E' brutto da un lato che si decida tutto così in fretta, ma dall'altro lato ci sta che un pilota che si trova bene in un team e in una determinata situazione voglia mettersi tranquillo rapidamente per il futuro. Questo aiuta la relazione con il team e l'approccio del lavoro. Da questo punto di vista è positivo. Quindi se ne parla dopo il Qatar".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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