Dovizioso: "Sai di aver fatto una c*****a quando vedi il cartello box"

Andrea Dovizioso è deluso per non avere vinto, ma vede il lato positivo: "Via dal Sachsenring con un podio? Date le premesse è oro". Poi ecco la stoccata a Iannone: "Non conta fare primo nelle libere per sviluppare la moto...".

Il GP di Germania sulla pista del Sachsenring avrebbe potuto diventare il secondo successo in carriera di Andrea Dovizioso in MotoGP, il primo da quando veste i colori della Ducati. Un ritardo all'ingresso box per cambiare moto e gomme ha vanificato quanto di buono fatto dal forlivese dei primi due terzi di gara.

Nonostante ciò, "DesmoDovi" è tornato sul podio grazie a una bella rimonta nei giri conclusivi, terminata con un ottimo sorpasso ai danni della Ducati gemella di Scott Redding alla penultima curva. Il terzo posto, però, ha lasciato con l'amaro in bocca sia Andrea che la Ducati, che ormai intravedeva la fine della striscia senza vittorie, che dura ormai da qualche anno.

"L'unico che deve essere incazzato dovrei essere io, mica voi... (parla ai giornalisti, ndr). Mi fa piacere ci teniate che io faccia buoni risultati ma il primo che deve essere incazzato per questi risultati sono io. E' vero, avremmo potuto fare meglio per quanto riguarda la strategia, non ho cambiato la moto nel giro migliore. Ma ' facile diflo da fuori. Quando si è davanti è sempre più difficile capire il momento giusto. Ma se si guarda al passato, spesso i piloti che erano davanti sono stati quelli a commettere gli errori in gare come queste. E' difficile decidere quando fermarsi. Si poteva fare meglio, mi spiace, ma andare a casa con un podio qui al Sachsenring che è una pista difficile per noi e dopo le condizioni difficili che abbiamo avuto in questa gara sono oro. Punto".

Dovi non ha letto il cartello in tempo

"Mi hanno chiamato due giri prima del mio rientro ma non sono riuscito a leggere il cartello la prima volta. Ho visto che stavano allungando la tabella ma non ho fatto in tempo a leggere, quindi non sapevo cosa stesse succedendo. Allora ho continuato. in quel momento mancavano 9 giri e pensavo di arrivare alla fine. Le gomme anddavano in degrado, ma mi ero tenuto del margine. Avevamo deciso di montare le gomme più morbide a nostra disposizione, che non avevamo provato stamattina.. A quel punto dovevo gestire la situazione perché non pioveva. Non spingevo nelle curve a sinistra e stavo riuscendo a gestire perché dopo la caduta di Danilo avevo 2" di vantaggio su Valentino. Ero focalizzato su quello. Quando invece ho visto il cartello ho capito di essere fregato. Perché quando ti mostrano il cartello è spesso troppo tardi in base a quelli dietro di te".

Scelta di gomme perfetta

"La Slick dietro e l'intermedia davanti è stata una scelta perfetta. Sono stati bravi in Ducati. Perché mencavano pochi giri e la scelta è stata perfetta. Se sei davanti è facile fare errori con la Michelin. Ti condiziona anche il venerdì. Quando cadono molti piloti e stai spingendo, poi in gara devi cambiare moto, passare dalle wet alle slick, non è poi così facile, perché èti ricordi di cosa è accaduto i giorni precedenti. Sei condizionato quando fai questo tipo di cambiamenti".

Marquez bravo e fortunato

"Devo ancora analizzare la gara. Però penso che fosse già buono cambiare le gomme quando lo ha fatto Iannone. Marquez è stato fortunato ad aver fatto quell'errore. non so quanti giri si sia fermato prima di noi. Senza quell'errore ne avrebbe fatti di più. Poi è stato bravo a non cadere, rimanere in piedi e a cambiare le gomme al momento giusto. E' stato bravo e fortunato".

Caos in corsia box con Crutchlow

"Quando vedi nella tabella con su scritto Box, è già troppo tardi e sai già di aver fatto una cazzata. All'inizio mi ero accorto di avere le rain davanti e slick dietro. E ho pensato 'Ma nooo...'. Quando sono rientrato oltretutto stavo per scontrarmi con Cal Crutchlow. Ma poi ho guardato le gomme e Cal mi ha chiuso, da gran bastardo qual è, ma ci ridiamo su perché siamo amici. Allora l'ho allontanato con un calcio. Lui ha staccato il limitatore ed era in un punto bagnato e ha slittato. L'ha pagata! Cambiando le gomme sulla moto, passando da rain a slick non avete idea di come cambia il feeling. Ti sembra di avere per le mani una moto mai guidata. E' molto più dura nel cambio di direzione. Il primo giro è traumatico, infatti non l'ho fatto forte e Redding se n'è andato. Però poi ho capito subito di non avere delle rain, altrimenti sarebbe stata dura...".

La vittoria non è un'ossessione

"Noto che pesa più alla stampa questa vittoria che non arriva rispetto a quanto pesi a me. Da un lato mi fa piacere e voi siete incazzati. Ma io sono rilassato. perché quando fai una gara così sei sereno. Sai di aver fatto un buon weekend e vado in ferie sereno. La vittoria è importante quando viene di forza. Con le slick e il tempo sereno. Poi se viene così va bene, certo, è sempre una vittoria. Ma noi siamo qui per lottare e vincere il campionato. Se noi avessimo vinto qui ma fossimo senza il potenziale per vincere sull'asciutto in ogni pista allora a me cambia poco. Una vittoria fa scalpore, certo, ma non è una vittoria così che potrebbe cambiare le cose. Ci manca qualcosa sull'asciutto, ci diamo dentro per provare a ottenere queste vittorie".

Dovi, che stoccata a Iannone

"A livello di punti la prima parte della stagione è stata disastrosa. Nelle prime gare sino stato sfortunato e non abbiamo fatto punti per colpa di altri. Secondo me il nostro pacchetto è abbastanza buono, non quanto vorremmo certo, ma è palese cosa ci manca e dove migliorare. Siamo focalizzati su questo. Non giocarsi il campionato ci dà la possibilità di sviluppare la moto. Anzi, io. Io... Io sviluppo la moto. Fare le saprate in prova e fare primo, primo, primo con la moto... Non so quanto serva. Serve migliorare in gara. In quel frangente puoi davvero migliorare in vista del futuro".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Germania
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Sachsenring
Piloti Andrea Dovizioso
Team Ducati Team
Articolo di tipo Intervista