Dovizioso: "Oggi le gomme sono calate tanto"

Il pilota della Ducati vede Rins e Vinales davanti a tutti al momento ed ha sottolineato anche un certo degrado delle gomme sul long run: bisognerà capire se dovuto alle condizioni estreme di oggi o se sarà una costante.

Dovizioso: "Oggi le gomme sono calate tanto"

In tre giornate di test in Malesia, Andrea Dovizioso non ha mai centrato un piazzamento nella top 10. Risultati curiosi per un pilota che arrivava a Sepang da tre volte vice-campione del mondo.

Come lo stesso forlivese ha ribadito più volte anche un passato, però, non va mai dato troppo peso alla classifica nelle giornate di test, ma è molto più importante dare un'occhiata al passo di tutti quanti. E da questo punto di vista il pilota della Ducati non è affatto messo male, anche se al momento Maverick Vinales ed Alex Rins sembrano avere qualcosa in più.

La cosa più importante di questa giornata conclusiva però è il fatto che Andrea sia riuscito a migliorare il set-up della sua Desmosedici GP per la nuova gomma posteriore Michelin, anche se secondo lui rimane ancora parecchio lavoro da fare per tutti su questo fronte.

 

"Sono contento del mio feeling con il set-up, perché siamo riusciti a migliorarlo in mattinata. Ancora non sto guidando come vorrei, ma ci siamo avvicinati e questo è importante. Soprattutto è stato interessante vedere cosa hanno fatto oggi gli altri piloti, perché nei primi due giri di solito spingi per trovare un buon feeling con la moto. Quando poi ti metti a fare il passo, le cose cambiano. E infatti alla fine erano pochi quelli che potevano mantenerne uno buono" ha detto Dovizioso.

"Anche se i test vanno sempre presi con le pinze, analizzando questi tre giorni, Rins e Vinales sembrano quelli messi meglio. Loro hanno dimostrato di avere il passo, perché la velocità sul giro secco conta poco: io sono 14esimo, ma sono a mezzo secondo e ho fatto il mio tempo con la gomma dura. La differenza la fa il passo che riesci ad avere soprattutto dopo 8-9 giri e su quello non siamo distanti" ha aggiunto.

La cosa che lo ha colpito di più oggi sul fronte gomme, però, è il degrado che hanno accusato dopo alcuni giri. Dunque, sarà fondamentale capire se fosse una questione dovuta alle condizioni climatiche estreme incontrate oggi a Sepang o se questa potrà diventare una costante della stagione.

"Oggi la gomma è calata tanto, ma siamo in condizioni estreme qui in Malesia. Se fai diversi run, è piuttosto costante, ma quando cominci a fare tanti giri di fila, il calo si sente. Poi se giri da solo o dietro ad un altro pilota, cambia molto. Oggi abbiamo fatto cinque giri insieme con Danilo e, come al solito, quando fai queste prove vengono fuori delle cose diverse, perché riesci a simulare molto di più la situazione della gara" ha spiegato il ducatista.

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"Ora bisogna capire se il calo della gomma sia una situazione anomala, dovuta alle condizioni di oggi, o se sarà una costante di tutta la stagione e quindi dobbiamo adattarci a questa caratteristica. Già in Qatar, anche se è una pista un po' particolare, si capirà di più, perché andiamo a girare in condizioni diverse" ha aggiunto.

Su come procede lo sviluppo della Desmosedici GP per ora però non si è voluto sbilanciare troppo, perché in questo momento crede che le gomme stiano avendo un impatto troppo importante nelle valutazioni.

"La moto è ancora quella che abbiamo provato a Valencia e Jerez, con le scelte che abbiamo fatto lì. Credo che abbiamo ancora del margine per migliorare, ma sinceramnete la gestione delle gomme fa molto più effetto in questo momento. E soprattutto è tutto quello che possiamo fare ogni volta che entriamo in pista. Dobbiamo migliorare sull'ingresso di curva, perché con la nuova gomma il posteriore spinge troppo sull'anteriore".

Per lo stesso motivo, non è semplice quindi valutare anche i progressi di chi sembra cresciuto parecchio come Suzuki e Yamaha.

"Suzuki non lo so, Yamaha sicuramente. E' molto difficile quantificare quanto siano migliorate le moto cambiando le gomme. Come sapete, le gomme fanno più effetto di qualsiasi altra cosa, soprattutto nel breve tempo, quindi quantificarlo è praticamente impossibile".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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