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Dovizioso: "Marquez ha cambiato strategia e mette in crisi tutti"

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Dovizioso: "Marquez ha cambiato strategia e mette in crisi tutti"
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4 ago 2019, 15:49

Secondo il ducatista, il passo avanti di Marc e della Honda ha cambiato la gestione delle gare e delle gomme, complicando la vita a tutta la concorrenza. Ma questo non vuol dire che a Borgo Panigale si arrenderanno alla sua supremazia.

Andrea Dovizioso lo ripete quasi come un disco rotto dall'inizio dell'anno: la Ducati è competitiva, ma il pacchetto formato da lui e dalla Desmosedici GP non basta per battere Marc Marquez.

Il forlivese purtroppo ne ha avuto la riprova anche oggi a Brno, pista sulla carta favorevole alla Rossa, sulla quale però a fare festa è stato ancora una volta il rivale della Honda, che ha portato a ben 63 lunghezze il suo vantaggio nella classifica iridata, allungando le mani sul suo ottavo sigillo iridato.

Nel post-gara, dunque, "Desmodovi" ha snocciolato numeri e statistiche per spiegare in che modo Marc sta facendo la differenza, aggiungendo però che questo non vuol dire che a Borgo Panigale abbiano la minima intenzione di arrendersi senza provare a batterlo.

"Se guardiamo i risultati dall'inizio del campionato, Marc ha fatto solo vittorie e secondi posti. Questa è la realtà dei fatti. Lui e la Honda sono un po' più forti e di conseguenza stanno mettendo in crisi tutti, non solo noi" ha detto Dovizioso.

"Riesce a fare delle gare mettendosi davanti e gestendo il passo, perché se lo può permettere a differenza degli altri anni. Questo ha cambiato la gestione delle gare e delle gomme e questo mette in crisi tutti. Ha aumentato un pochettino la velocità in gara e quando hai più velocità puoi fare un po' quello che vuoi. Lui ora sta adottando questa strategia e fa bene, perché mette in crisi tutti" ha aggiunto.

 

Ma poi ha appunto ribadito che gli uomini in Rosso non si arrendono: "Questa è la realtà, possiamo solo analizzarla, studiarla e lavorare. Non possiamo dire che è finita perché non siamo veloci quanto Marc. Abbiamo davanti a noi test e gare, quindi dobbiamo rimanere sereni e cercare di portare a casa il massimo".

E' chiaro che il distacco in campionato è pesante, ma secondo Andrea ha ribadito che non sono i numeri la cosa più negativa: "In questo momento è palese che lui è più forte dell'anno scorso, quindi noi dobbiamo cercare più velocità. I 63 punti di differenza contano poco, perché è particolarmente a posto ed è veloce in tutte le condizioni".

Una magra consolazione almeno c'è ed legata al fatto che anche quest'anno lui si sta confermando la prima alternativa a Marquez: "L'obiettivo all'inizio dell'anno era giocarsi il campionato, quindi essendo così lontani da Marc non possiamo essere contenti da quel punto di vista lì. Però, tutto sommato, noi siamo quelli che stanno provando a contrastarlo di più e comunque siamo secondi. Ora non dobbiamo dimenticare i nostri lati positivi, ma anche quelli in cui sappiamo che dobbiamo migliorare".

Inoltre è innegabile che la stagione è ripartita con tutto un altro piglio rispetto a come era finita prima della pausa: "Le ultime due gare non sono andate bene e avevamo preso un certo gap, quindi non potevamo essere contenti, anche perché era stato frustrante non essere competitivi. Le tre settimane a casa sono servite, perché stava andando avanti un trend negativo, quindi era importante ricaricarsi. Qui siamo andati forte fin dal primo turno e sono contento di come è andato il weekend, perché tutto quello che abbiamo fatto ha funzionato".

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Domani c'è un test importante, nel quale ci saranno anche alcune novità da valutare: "Questo test è importantissimo perché ci può dare un extra feeling per cercare di contrastare Marc in Austria. Ma abbiamo del materiale da provare ed è importante per capire se c'è qualcosa di interessante per migliorare. Sono contento di fare questo test domani e spero che la giornata sia completamente sull'asciutto".

Poi tra pochi giorni si tornerà in pista in Austria, su una pista su cui in MotoGP c'è solo il nome della Ducati nell'albo d'oro per ora: "E' un feudo Ducati, ma l'anno scorso mi è già arrivato davanti, quindi non sarà facile contrastarlo anche se è una pista molto buona per noi, perché la nostra moto funziona molto bene per come è fatta. Dobbiamo lavorare meglio possibile e trovare certi dettagli da sfruttare in gara, perché fino ad oggi Marc è sempre riuscito a trovare delle soluzioni per battere tutti".

Informazioni aggiuntive di David Gruz

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