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Dovizioso: "Marc ci ha provato anche stavolta, ma l'ho preparata bene"

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Dovizioso: "Marc ci ha provato anche stavolta, ma l'ho preparata bene"
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15 ott 2017, 08:39

Il pilota della Ducati si gode la quinta vittoria stagionale, arrivata all'ultima curva a Motegi proprio contro Marquez. Per il Mondiale è molto rilassato: "Se vinciamo, sarà straordinario. Ma resta comunque una buona stagione".

Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Andrea Dovizioso, Ducati Team
Podio: l vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team, il secondo classificato Marc Marquez, Repsol Honda Team, il terzo classificato Danilo Petrucci, Pramac Racing
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team, Marc Marquez, Repsol Honda Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team

Ormai Andrea Dovizioso sembra davvero averci preso gusto a battere Marc Marquez all'ultima curva. A Motegi, sotto ad una pioggia davvero torrenziale, il pilota della Ducati ha concesso il bis dell'impresa del Red Bull Ring, ottenendo un successo pesantissimo in ottica iridata, che lo riporta a sole 11 lunghezze dal rivale della Honda a tre gare dal termine del Mondiale.

"Oggi è stato bellissimo. Fino a metà gara non pensavo di poterla vincere, cercavo di non perdere terreno, ma facevo fatica perché c'era davvero poco grip. Io, Marquez e Petrucci infatti andavamo davvero forte ed abbiamo creato un bel gap sugli altri. Giro dopo giro, vedevo che Danilo calava, ma anche che Marc aveva dei punti deboli, quindi ho iniziato a crederci. Marc ci ha provato anche stavolta e devo dire che davvero non molla mai, è incredibile" ha Dovi a caldo, ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD, sottolineando che ancora una volta il suo rivale non si è arreso fino all'ultimo metro.

Nel finale di gara, il grip al posteriore è calato in maniera importante, obbligando sia lui che Marc a cambiare stile di guida. Il botta e risposta tra la curva 11 e l'ultima curva della tornata conclusiva però è valso davvero il prezzo del biglietto.

"Gli ultimi giri sono stati davvero difficili ed abbiamo alzato i tempi di un paio di secondi, perché pattinavamo anche in quarta, quinta e sesta in rettilineo, quindi era davvero molto difficile rimanere concentrati. All'ultimo giro lui ha spinto davvero forte ed è riuscito a non cadere, però quello mi ha dato la possibilità di riagganciarmi. Sono riuscito ad uscire attaccato dalla curva 10 e gli ho tirato davvero una staccatona alla curva 11. Poi però sono rimaste le ultime due curve e quelle le facevo davvero piano, quindi ho immaginato che ci saremmo ritrovati come in Austria. Marc ci ha provato anche stavolta, ma l'ho preparata bene e quindi lui è dovuto uscire piano e sono riuscito ad incrociare. Batterlo più di una volta sul suo punto forte a noi fa bene, anche se non credo che cambi molto nella sua testa".

Quando poi gli è stato chiesto di raccontare in maniera più approfondita l'incrocio dell'ultima curva, ha aggiunto: "Lui le faceva molto più forte di me quelle due curve ed essendo attaccato, ci avrebbe provato per forza. Poteva farlo solo nel cambio di direzione, quindi ho fatto molto larga la doppia curva a sinistra per cercare di lasciargli meno spazio possibile. Lui è riuscito comunque ad infilarsi in maniera magica, perché davvero queste manovre vengono solo a lui, ma non abbastanza da riuscire a chiudere la curva davanti a me, anche perché siamo ripartiti praticamente da fermi e non andavamo più avanti".

Anche il primo sorpasso alla curva 11 però è stato davvero notevole e Dovi ne è consapevole: "E' una staccata completamente dritta e la mia moto frenava meglio di quella di Marc. Inoltre davanti avevo un buon grip, quindi potevo forzare. Il limite era la gomma dietro, quando ti mettevi di traverso. Essendo una staccata completamente dritta però ho potuto forzarla, perché non avevo problemi di bloccaggio della gomma davanti e mi ha permesso di frenare davvero forte".

Ora si entra nella fase calda del Mondiale, perché mancano solamente tre gare all'appello. Ecco cosa serve secondo "Desmodovi" per giocarsela fino alla fine: "Per giocarci il campionato dobbiamo essere veloci in tutte le prossime gare. Questa è la vera difficoltà, non tanto il combattimento e la strategia in gara, quando l'essere davvero competitivi nelle prossime gare in base alle condizioni che troveremo, perché Marc sta andando molto forte in tutte".

Però il forlivese ha anche la convizione che in questa fase lui e la Ducati non abbiano nulla da perdere, perché è stata comunque una grande stagione: "Come ho detto giovedì, non credo che siamo i favoriti, ma devo dire che la stiamo vivendo in una maniera molto rilassata: se vinciamo il campionato, facciamo qualcosa di straordinario. Se non ce la facciamo, può essere comunque considerata una buona stagione. Questo ti aiuta a lavorare serenamente e a rischiare solo quando è il momento giusto. Questo è fondamentale, perché nella MotoGP di oggi sono i dettagli a fare la differenza".

Pur considerando tutte le tappe importanti, Andrea crede che forse quella della settimana prossima potrà avere un ruolo chiave sulle sorti del campionato: "Sarà fondamentale fare una grande gara in Australia, perché nelle curve in cui si piega tanto a sinistra Marc riesce sempre a fare la differenza. E' la sua specialità e non la nostra. Phillip Island è molto importante, però non voglio dare più importanza ad una gara piuttosto che ad un'altra, perché con le gomme Michelin quest'anno bisogna sempre vivere il momento e cercare di tirarne fuori il massimo".

Ora la corsa per il titolo sembra riservata a lui e Marquez, perché Maverick Vinales è precipitato a -41 con il nono posto di Motegi: "Non cambia troppo, perché sapevamo che io e Marc eravamo i due più in lotta, ma sicuramente ci concede un po' di respiro. Però non lo considero fuori, perché credo che a Phillip Island potrà fare molto bene, anche se indubbiamente i punti su di lui sono aumentati".

Informazioni aggiuntive di Jamie Klein

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