Dovizioso: "Situazione in Ducati? Non è il momento di parlare"

Il forlivese è solo nono in griglia a Misano e si ritrova a dover fronteggiare delle Yamaha in grande spolvero. Ma della situazione nel box Ducati non parla.

Dovizioso: "Situazione in Ducati? Non è il momento di parlare"

Andrea Dovizioso era arrivato a Misano con ottimismo, ma il weekend del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini si sta dimostrando molto diverso da quelle che erano le sue aspettative. Il forlivese non riesce a trovare il feeling con la sua Ducati e domani sarà quindi costretto a prendere il via dalla terza fila.

Il tutto mentre il suo principale rivale nella corsa al titolo, il francese Fabio Quartararo, è sì terzo in griglia, ma in sella ad una Yamaha che sembra davvero poter fare il bello ed il cattivo tempo sul tracciato romagnolo. Realisticamente, il ducatista quindi ha parlato di una gara da correre in difesa, puntando alla top 5 come massimo obiettivo.

"Dovremmo correre in difesa rispetto alle Yamaha, ma cercando di andare all'attacco, perché dietro di loro siamo tutti vicini, quindi potresti finire decimo, come quarto o quinto. Un target realistico è provare a fare la top 5, ma la vedo molto difficile. Per riuscirci bisogna partire bene, poi essere concentrati e costanti, perché il nostro passo ce l'hanno in tanti e il feeling non è ottimo, quindi non riesco a guidare in maniera troppo fluida" ha detto Dovizioso.

Se non altro, martedì c'è un test collettivo che potrebbe aiutarlo a megliorare le cose per la seconda gara di Misano: "Il test sarà importante per metterci a posto per la prossima gara. Non ci sono le condizioni per lavorare per il futuro, perché qui c'è un grip incredibile, ma anche tantissime buche e sono cose che non troveremo in altre piste".

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In particolare, la sua Desmosedici GP sembra in difficoltà nel T1, ma questa non è una grossa novità per Andrea: "Ci sono due motivi secondo me. Il primo è che devi far girare la moto e il secondo è che ci sono tantissime buca nelle curve 1, 2 e 3. Non ne posso avere la certezza, ma la nostra moto sulle buche soffre un pochettino di più. Nel 2018, quando c'era un buon grip e siamo andati veramente forte, perdevamo qualcosa alla 1, alla 2 ed alla 3, ma anche alla 12 ed alla 13. Ma senza buche noi potremmo aggredire molto di più. Quando seguiamo una Yamaha o una Suzuki, anche loro si muovono tanto, ma riescono ad avere tanta velocità a centro curva e quindi riescono a passare sulle buche un po' più veloci e questo aiuta".

La sensazione, dunque, è che il gap da Quartararo si possa allargare nelle prossime due gare. Quindi a Dovizioso è stato chiesto se al giro di boa comunque ci sarebbe la possibilità di rimontare: "Se sei competitivo, si può recuperare, perché ci sono ancora parecchie gare, ma in questo momento non siamo in una condizione in cui riusciamo ad imprimere il nostro ritmo. Il tempo c'è, ma bisogna riuscire a cambiare la situazione attuale".

Oltre ai problemi tecnici, la sensazione però è che in questo momento ci sia una certa tensione anche all'interno della squadra, visto che sia lui che Danilo Petrucci stanno correndo da separati in casa. Ancora una volta però il vice-campione del mondo in carica ha preferito rimandare questi discorsi a quando sarà finito il campionato, riportando ancora il focus sulle gomme.

"Ci sarebbero tanti discorsi da fare, ma non è il momento. Ma il motivo più grosso per cui si sta modificando la situazione è la gomma di quest'anno. Questo non vuol dire che con la gomma dell'anno scorso sarebbe stato tutto rose e fiori, ma la situazione sarebbe diversa. Però ha complicato tutto, perché tutto quello che funzionava in passato, non funziona più. Bisogna adeguarsi, ma non ci sta venendo facile questa cosa. Stanno andando forte i piloti che guidano in maniera diversa da come si andava forte in passato. Bisogna essere bravi a modificarsi in questo, ma quando corri in un campionato così competitivo è un attimo ritrovarsi a fare tanta fatica".

Andrea Dovizioso, Ducati Team

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