Vai al contenuto principale

Consigliato per te

WEC | Classifiche Mondiali: Toyota nel mirino di BMW, Ferrari sempre terza

WEC
WEC | Classifiche Mondiali: Toyota nel mirino di BMW, Ferrari sempre terza

MotoGP | La pagella la fate voi: date i vostri voti per il Gran Premio di Germania

MotoGP
Germania
MotoGP | La pagella la fate voi: date i vostri voti per il Gran Premio di Germania

MotoGP | Votare contro l'apertura dei motori KTM è un problema di sicurezza per tutti

MotoGP
MotoGP | Votare contro l'apertura dei motori KTM è un problema di sicurezza per tutti

WEC | La rimonta Ferrari in LMGT3 si ferma al 9° posto: "Sarebbe bello giocarcela alla pari nelle prossime gare"

WEC
Interlagos
WEC | La rimonta Ferrari in LMGT3 si ferma al 9° posto: "Sarebbe bello giocarcela alla pari nelle prossime gare"

F1 | Binotto: “Serve ripensare come è concepito l’ADUO. Mercedes? È possibile che si sia nascosta”

Formula 1
F1 | Binotto: “Serve ripensare come è concepito l’ADUO. Mercedes? È possibile che si sia nascosta”

L'ultima Bugatti col W16 è un mostro da pista omologato da strada

Prodotto
Motor1.com Italia
L'ultima Bugatti col W16 è un mostro da pista omologato da strada

WEC | Marciello raggiante: "Siamo partiti dal fondo, vittoria col lavoro squadra". E ora BMW pensa in grande

WEC
Interlagos
WEC | Marciello raggiante: "Siamo partiti dal fondo, vittoria col lavoro squadra". E ora BMW pensa in grande

F1 | Q&A con Roberto Chinchero: i controlli sull'ala diventeranno un terreno politico?

Formula 1
Belgio
F1 | Q&A con Roberto Chinchero: i controlli sull'ala diventeranno un terreno politico?

Dovizioso: "La M1 va guidata in maniera speciale"

Il forlivese ha chiuso all'ultimo posto la sua prima gara con la Yamaha della Petronas SRT, ma è convinto che la corsa di Misano gli sia stata particolarmente utile per cominciare a prendere le misure ad una moto che va guidata in maniera "strana".

Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT

Quello di Andrea Dovizioso con i colori Petronas SRT non è stato certamente un debutto da sogno. Vedere il "dream team" formato dal forlivese e da Valentino Rossi al fondo della schieramento del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini ha sicuramente colpito, ma il primo a non essere troppo sorpreso di essere stato l'ultimo anche sotto alla bandiera a scacchi è proprio il diretto intessato.

Il tre volte vice-campione del mondo ha chiuso in 21esima posizione, incappando anche in una long lap penalty, ma pensa che la corsa di Misano gli sia stata utile per iniziare a comprendere meglio la sua Yamaha M1 "Spec B", notando dei miglioramenti alla distanza. E alla fine non ha mai nascosto che il suo obiettivo primario per queste ultime cinque gare sia solo quello di adattarsi ad una moto molto diversa dalla Ducati che aveva guidato negli ultimi otto anni, in attesa di salire sulla moto in versione factory nel 2022.

"Più che della gara, possiamo parlare del weekend. Abbiamo raccolto tante informazioni. Abbiamo avuto la possibilità di girare parecchio sull'asciutto ed anche sul bagnato. E' stato molto importante sia per me che per la Yamaha per capire tante cose. La gara è stata buona per imparare e per avere dei feedback. Prima della gara non avevo la velocità per stare con il gruppo, forse mi mancava mezzo secondo, ma oggi sono rimasto lì", ha detto Dovizioso dopo la gara.

"Poi ho fatto un errore ed ho dovuto fare una long lap penalty, ma dopo quella il mio passo è migliorato molto e sono stato più veloce che in prova. Ho fatto il mio best a due giri dalla fine, perché il feeling è cambiato durante la gara, dandomi alcuni buoni spunti in diverse aree. Ora devo cercare di mettere tutto insieme, cercando di spiegare il meglio possibile le mie sensazioni alla squadra. A quel punto potrò provare a sfruttare meglio il potenziale della moto".

Leggi anche:

Sulla sua stessa moto in questa stagione hanno faticato in tanti: da Franco Morbidelli che ci ha cominciato la stagione a tutti i suoi sostituti come Cal Crutchlow, Jake Dixon e Garrett Gerloff. Ad Andrea quindi è stato domandato se sia già riuscito a farsi un'idea del perché.

"Penso che sia abbastanza normale. Io non so quanto sia diversa rispetto alla moto ufficiale. A parte questo, solamente Fabio mi sembra che stia riuscendo a fare grandi cose in questo momento con la Yamaha, ma questo è un qualcosa che è troppo distante da me in questo momento. La mia moto è particolare, ha diversi aspetti favorevoli, ma va guidata in maniera speciale. Mi servirà tempo per adattarmi e capire tutto a dovere".

"Il modo in cui va usata in frenata è un po' strano, ma anche il fatto che sia migliorata nell'ultima parte della gara. Per questo è molto importante cercare di capire tutto al meglio: ho tanti feedback, ma non conosco ancora abbastanza la moto per capire perché accadono determinate cose. Durante la gara però ci sono stati diversi momenti in cui sentivo le cose buone della moto, ma non riuscivo a sfruttarne il potenziale e credo che questo sia importante".

Poi è sceso un po' più nel dettaglio di cosa intendesse quando ha detto che va guidata in modo "speciale": "Basta vedere il modo in cui la guida Fabio: devi frenare molto profondo e portarti tanta velocità a centro curva. E' l'unico modo per sfruttarne il potenziale, perché è quello di cui ha bisogno. Questo è particolare, con le altre MotoGP devi guidare diversamente. Forse ci si avvicina la Suzuki, ma con tutte le altre è diverso".

Ora però avrà un test di due giorni, martedì e mercoledì, che sicuramente gli potrà essere molto utile per provare a velocizzare questo processo di apprendimento: "Sicuramente il modo migliore per fare un test è dopo la gara. Se devi provare delle cose nuove o se sei nella mia stessa condizione, dovendoti adattare per tirare fuori il potenziale della moto, è perfetto. Domani c'è una giornata per recuperare, poi due giornate a disposizione se il meteo sarà buono. Penso che sia soprattutto il pilota a doversi adattare alla moto, ma in questo deve essere brava anche la squadra ad aiutarti".

Infine, quando gli è stato chiesto se ritenga che Quartararo stia riuscendo a mascherare i difetti della Yamaha, ha concluso: "Il pilota più forte di ogni marchio maschera sempre i difetti, poi quanto dipende anche dalla stagione. Fabio sta facendo indubbiamente qualcosa di speciale, perché è l'unico che è riuscito a capire come sfruttare al meglio questa moto. Ma faccio fatica a dire perché, perché sono io il primo a non sfruttarla. E' un po' troppo presto per fare questi discorsi".

Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
29
Articolo precedente Morbidelli: "Dopo il warm-up pensavo di non correre!"
Prossimo Articolo Marquez: “Per un momento ho pensato di arrendermi”

Top Comments

Ultime notizie