Dovizioso: "In Ducati ho fatto emozionare la gente, che figata"

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Dovizioso: "In Ducati ho fatto emozionare la gente, che figata"
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Il forlivese domani affronterà la sua ultima gara in Ducati e più che alle sue emozioni pensa a quelle che ha regalato ai tifosi nella sua avventura in Rosso. Non lo aspetta una corsa semplice, però, perché prenderà il via solo dalla 12esima casella e sarà chiamato a rimontare se vuole il podio iridato.

Dopo essersi qualificato direttamente alla Q2, Andrea Dovizioso avrebbe sicuramente sperato in qualcosa di meglio del 12esimo posto sullo schieramento di partenza del Gran Premio del Portogallo, ultimo atto della sua avventura di otto anni con la Ducati.

Il pensiero dell'ultima qualifica in Rosso c'era, ma il forlivese ha provato a sfruttarlo in maniera positiva, semmai a non farlo dormire stanotte sarà proprio la posizione in griglia, perché rende davvero complicato il sogno di confermarsi nuovamente sul podio del Mondiale, visto che per centrare il suo obiettivo deve guadagnare punti su Alex Rins, Maverick Vinales e Fabio Quartararo, che partono tutti davanti a lui.

"Purtroppo non riesci a fermare del tutto la testa, non ce la fai a non pensare a certe cose. Però sinceramente le sto vivendo bene, pensando all'ultimo momento in cui posso spremere la Ducati con le gomme da tempo e a cose così. Ma ci ho pensato in un modo spensierato, non in un modo negativo" ha raccontato Dovizioso a fine giornata.

"Stanotte non avrò pensieri particolari, perché non sono in un periodo di malinconia. Sono più arrabbiato per la 12esima posizione in griglia. Era fondamentale partire davanti per giocarci le posizioni a cui tengo nel Mondiale. Già la situazione è complicata, perché dovrei recuperare punti a Rins e stare davanti alle Yamaha, quindi se dormo male è per la 12esima posizione, non per altro" ha aggiunto.

Quando gli è stato domandato cosa non ha funzionato in qualifica, ha spiegato che nella MotoGP di oggi bisogna davvero gettare il cuore oltre l'ostacolo per fare il tempo, ma che su una pista complicata come Portimao non è per niente semplice.

"Per fare le qualifiche a questo livello devi avere un feeling con la moto pazzesco o tirare fuori qualcosa di veramente particolare. Per fare certi tempi devi frenare al limite, che non sai se ti fermi, far scorrere la moto in un modo che non sai se riesci a stare in pista".

"Devi veramente giocare con dei limiti talmente alti che è difficile lasciarsi andare ed ottenere queste cose, soprattutto con una pista che ti richiede tanta fluidità. Non è un tracciato su cui se aggredisci il tempo viene, devi farlo ma con molta più fluidità che in altre piste. E' molto complicato creare questo mix".

Danilo Petrucci aveva detto che il limite più grande per la Desmosedici GP sono i curvoni veloci sul saliscendi portoghese ed anche Dovizioso sembra concorde con il suo compagno di squadra.

"Nelle curve veloci devi usare tantissimo angolo e sei veloce se riesci a fare un po' di slide per far girare la moto. Se non riesci a fare quello, vai fuori pista continuamente, ma soprattutto perdi il feeling sull'anteriore. Quando nel pomeriggio si è alzato il vento, ha un pochettino peggiorato la situazione".

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"Poi diciamo che è oro che siano riusciti a riasfaltare la pista, ma non sono stati raccordati bene il fondo ed i cordoli, quindi ci sono scalini in tutta la pista. Tu non li puoi vedere, quindi fai fatica ad avere feeling e rischi di cadere. Questo è il motivo per cui avete visto tanti lunghi in questi due giorni".

Domani si chiuderà il capitolo con la Ducati, ma Andrea rimane focalizzato sul suo obiettivo, anche se ha ammesso di essere stato colpito soprattutto dal modo in cui è riuscito ad emozionare i tifosi durante la sua parentesi in Rosso.

"Io sono uno abbastanza freddo. Negli ultimi anni mi sono ammorbidito e mi sono emozionato anche in troppe situazioni per come sono abituato io. Ma mi ha fatto davvero piacere, soprattutto quando hai la fortuna di far emozionare la gente, come sono riuscito a fare negli ultimi tre anni. E' impagabile, è un potere che non hanno tutti ed è stata una figata. Però io solitamente sono uno abbastanza freddo in queste situazioni, sono sempre più focalizzato sul risultato che voglio ottenere. Magari le emozioni le teniamo per dopo"

Qualcuno gli ha anche chiesto se lasciare la Ducati potrà essere una liberazione e Dovi ha risposto: "La vivo serenamente, nel senso che ogni decisione ha dei pro e dei contro, quindi la vivo bene per tante situazioni che conoscete. Da quando ho preso la mia decisione, non l'ho vissuta in un modo negativo, dicendo: 'cavolo sarebbe stato meglio restare'. No, perché ci sono varie dinamiche ed è giusto così".

Uno degli spunti più interessanti però è arrivato quando gli è stato domandato se c'è qualche rimpianto per non essere riuscito a risolvere alcune situazione in questi otto anni in Rosso: "Più che parlare tecnicamente, mi sarebbe piaciuto cambiare altre cose, che avrebbero potuto condizionare tanti aspetti. Io ritengo che in Ducati ci siano tante persone molto competenti, molto brave, quindi si sarebbe potute fare cose diverse. Non migliori o peggiori, diverse. Mi scoccia non essere riuscito a condizionare in questo senso".

Infine, ha commentato anche la saga che si sta creando tra Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow da quando la Yamaha ha preferito il britannico al maiorchino come collaudatore, che oggi si è arricchita di un nuovo capitolo. Dopo che Cal ieri ha parlato di Lorenzo come di un ottimo pilota, ma non necessariamente un grande collaudatore, Jorge ha risposto: "Cal è stato uno dei piloti con più cadute e meno vittorie degli ultimi dieci anni. Credo che sarà un grande collaudatore, per provare la solidità della moto".

Una situazione che però non sembra aver stupito troppo Dovizioso: "Jorge sta vivendo piuttosto male questa situazione di essere stato scaricato dalla Yamaha, quindi attacca chi ha davanti. E' molto semplice".

Andrea Dovizioso, Ducati Team

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Danilo Petrucci, Ducati Team

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Andrea Dovizioso, Ducati Team, Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Sports

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Serie MotoGP
Evento GP del Portogallo
Sotto-evento Q2
Location Algarve International Circuit
Piloti Andrea Dovizioso
Team Ducati Team
Autore Matteo Nugnes