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Dovizioso fa mea culpa: "Errore inaccettabile, potevo vincere"

Il forlivese si è assunto le sue responsabilità per la caduta di Le Mans, scusandosi anche con gli uomini della Ducati. Ora è a -49 da Marquez, ma non si arrende: "Dobbiamo crederci, altrimenti cosa corriamo a fare?"

Dovizioso fa mea culpa: "Errore inaccettabile, potevo vincere"
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso dopo la caduta
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team

"E' stato un errore inaccettabile, perché quando hai la velocità per giocarti la vittoria, non puoi fare un errore di quel tipo". Non si può di certo dire che Andrea Dovizioso non sia stato onesto e duro con se stesso nel commentare il secondo zero consecutivo, che pesa come un macigno sulle sue ambizioni iridate, visto che il pilota della Ducati riparte da Le Mans con 49 punti da recuperare su Marc Marquez.

Ma soprattutto un errore che pesa tanto, perché è avvenuto al quinto giro, quando si era appena portato al comando ed aveva dato la sensazione di avere il ritmo per poter provare a portare a casa la vittoria del GP di Francia. Non a caso, "Desmodovi" ci ha tenuto anche a scusarsi con gli uomini della Ducati.

"E' davvero un peccato e voglio scusarmi con il team e con tutte le persone che lavorano in Ducati. Anche in questo weekend abbiamo lavorato in maniera impeccabile: siamo partiti forte fin dal primo turno, ma siamo riusciti a migliorare la moto per tutto il weekend. Avevamo un passo veramente buono ed abbiamo perso dei punti pesanti. Guardando al campionato è un errore pesante, perché 49 punti su Marc sono difficili da recuperare. In questo momento però non ha neanche troppo senso pensare al campionato".

Il forlivese poi è entrato nel merito della caduta, avvenuta alla curva 6 subito dopo il sorpasso ai danni di Jorge Lorenzo, ed ha spiegato che ha mancato di un soffio il punto di frenata e che probabilmente ha dato troppo poco peso alla cosa, commettendo appunto un grave errore di valutazione.

"E' molto semplice. Forse è successo perché ero troppo tranquillo, perché mi sentivo davvero molto bene con la moto ed avevo la possibilità di fare un gran passo. Lo sapevo, ma quando siamo partiti mi sono accorto ancora di più di questa cosa. Passando Jorge, ho fatto l'uscita della chicane in maniera un po' diversa e sono arrivato alla curva successiva con una velocità diversa ed ho sbagliato di poco il punto di frenata, ma è una cosa che succede normalmente. Ero un pochettino largo ed ho cercato di farla scivolare dietro per scaricare il davanti, solo che mi ha fatto due movimenti il posteriore e tutto il peso mi è andato sul davanti. Sinceramente non gli ho dato tanta importanza, perché era già successo qualche volta in prova".

Quando poi gli è stato chiesto se è stato anche un errore dettato magari dalla fretta di provare a scappare, ha detto invece che non aveva ancora deciso se attaccare o aspettare, perché era ancora in una fase di studio della gara.

"Non stavo tirando, io giravo sul 32"6 senza spingere. Semplicemente ho passato Jorge in quel momento lì, perché avevo visto Zarco molto agitato e lottare con lui è pericoloso. Nel senso che pensavo che fosse meglio avere Jorge tra me e lui e poi eventualmente giocarmela con lui. Avevo visto che anche Marquez era un po' indietro, ma ero ancora in una fase di studio e non avevo nessuna pressione. non avevo ancora deciso la strategia e stavo cercando di capire cosa facessero Zarco e Marquez. Semplicemente non ho dato troppa importanza a quel piccolo lungo che avevo fatto e mi è partita secca".

Qualcuno gli ha anche domandato se in qualche modo può aver pesato la scelta della gomma media all'anteriore, ma Andrea non crede che il nodo sia quello.

"In gara non puoi usare quasi mai la gomma più morbida e chi lo ha fatto in passato si è spesso scottato, quindi mi verrebbe da dire di no. Poi con Petrucci ha funzionato la soft, perché lui è uno che stacca forte, ma ha retto ed ha chiuso secondo. Di solito però la gomma più morbida in gara è un bel rischio. Il motivo per cui sono caduto è che non avevo ancora forzato. Non forzando, non avevo ancora sentito il limite vero della pista, che oggi forse aveva un po' meno grip rispetto alla prove. Forse si poteva fare la gara con la soft davanti, ma non credo che sia stata la gomma media il motivo della caduta".

Di buono c'è che la sua Desmosedici GP ha dimostrato ancora una volta di essere molto competitiva, per di più su un tracciato che in passato non le era mai stato troppo favorevole. Per Dovi quindi c'è la convinzione di poter ancora recuperare punti nelle prossime gare, anche se 49 in effetti sono tanti.

"Di positivo per uscire da questa situazione c'è che siamo veloci, particolarmente in confronto all'anno scorso: a Jerez potevamo portare a casa 20 punti e qui potevamo fare noi il passo. Vuol dire che siamo riusciti a fare uno step più grande degli avversari su queste due piste e questo mi farà gestire le cose in maniera migliore, perché siamo veloci ed abbiamo in mano la possibilità di recuperare dei punti. 49 sono tanti, ma se guardiamo a queste prime cinque gare, è sempre successo di tutto. La cosa migliore che possiamo fare quindi è lavorare per giocarci il podio e la vittoria in tutte le gare. Poi cosa si potrà fare le vedremo durante la stagione, che è ancora molto lunga. Comunque dobbiamo crederci, altrimenti cosa corriamo a fare?".

Informazioni aggiuntive di William Zinck

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