Dovizioso: "Ducati veloce, sono contento del mio passo con gomme usate. Domenica? Spero non piova..."

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Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
24 ago 2018, 18:02

Il forlivese della Ducati ha ottenuto il miglior tempo al termine delle prime due sessioni di prove libere del GP di Gran Bretagna della MotoGP. "Le buche sul nuovo asfalto rendono tutto più difficile, soprattutto quando saremo in lotta domenica", ha aggiunto.

Da Andrea Dovizioso ci si attendeva una reazione dopo il terzo posto - deludente, anche per sua stessa ammissione - del Red Bull Ring e oggi, al termine delle prime due sessioni di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna, è arrivata puntualmente.

Il pilota della Ducati ha infatti ottenuto il miglior tempo assoluto delle due sessioni, dando l'impressione di essere il pilota più rapido sia sul passo gara con gomme usate che sul giro secco. Il lavoro svolto oggi dal forlivese potrebbe essere però reso vano dal meteo, che al momento prevede pioggia questa domenica.

"Non ha troppo senso soffermarsi sulle condizioni di domenica già oggi, per altro domani sembra che il meteo possa essere anche meglio rispetto a quello che abbiamo avuto oggi. Dobbiamo sfruttare al meglio i 4 turni di libere per essere il più a posto possibile per la gara, poi se domenica correremo sul bagnato partiremo da zero, ma sarà uguale per tutti. Proveremo a gestire tutto al meglio. Se correremo sotto l'acqua andrà comunque bene. Certo, la pioggia non è una cosa che si cerca sempre perché è sempre un'incognita- Specialmente quando parti così bene come abbiamo fatto noi in questo fine settimana. Sarebbe meglio correre sull'asciutto".

"Oggi è andata bene, ma è stata una giornata complicata perché le condizioni della pista sono anche peggio di quelle dello scorso anno ed è tutta da ristudiare. Le buce c'erano da anni e ormai le conoscevi, invece ora dovremo ristudiare tutti i punti della pista. Ci vuole un po' di tempo perché le buche non si vedono e devi andare a sensazione. La pista è molto larga e lunga e ci vuole tempo per conoscere tutti i segreti della pista".

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"Nonostante ciò abbiamo una buona velocità. Credo sia un peccato aver trovato questa situazione perché ci troviamo forse sulla pista più bella del campionato e così viene rovinata. Quando devi combattere con la moto per tutti i movimenti che fa di certo non te la godi ed è un vero peccato. Però la situazione è questa e dobbiamo adeguarci. Siamo riusciti a partire bene e siamo contenti. Soprattutto per il passo che ho mostrato all'inizio del pomeriggio perché stavo girando con gomme usate. E' molto più importante che la velocità a fine turno. Siamo in linea con i più veloci e domani potremo migliorare certi aspetti. Il consumo delle gomme è sempre elevato al posteriore, quindi dovremo stare molto attenti e lavorare su questo aspetto".

Andrea ha poi provato a stilare un piccolo gruppo di piloti che, almeno sino a oggi, hanno dato l'impressione di avere un buon potenziale in vista della gara di questa domenica. A sorpresa rispunta una Yamaha oltre al solito Marc Marquez - per la verità apparso meno brillante del solito oggi - e anche Cal Crutchlow, in grande spolvero sulla pista di casa e dopo aver rinnovato il proprio contratto con Honda HRC.

"I migliori siamo io, Vinales e anche Marquez. Marc non credo sia al massimo, forse è un po' al limite, ma ha passo e anche la velocità. E anche Cal Crutchlow c'è. Questi sono i piloti che al momento hanno un buon passo. Dovremo vedere come riuscirà a lavorare domani Lorenzo, perché ha il tempo per migliorare la situazione e inserirsi nella lotta".

Così come i suoi colleghi, anche "Desmodovi" ha dato un proprio parere sul nuovo asfalto di Silverstone. Le buche presenti in precedenza  non solo non sono state eliminate, ma ce ne sono altre oltre a quelle già presenti. Questo, secondo il 31enne, non fanno altro che rendere meno piacevole quella che, a suo parere, è probabilmente la pista più bella del Mondiale.

"La fatica legata alle buche della pista è principalmente fisica. Il primo problema è trovare le linee giuste nonostante le buche ed essere veloce. Dopo è una questione d'intensità, perché quando le nostre moto erogano la potenza, e ne hanno tanta, si arrabbiano. In un piccolo bump la moto reagisce male, è nervosa, solo che la situazione è questa in tutta la pista. L'abbiamo sia in uscita di curva, sia in inserimento. Questa è una pista faticosa ovunque, ma nei punti meno stressanti se sei obbligato comunque a impegnarti per tenere la moto tutto si complica. E di conseguenza diventa una fatica mentale perché devi concentrarti molto di più rispetto ad altre piste. Qui non devi seguire solo le linee, ma anche le buche. Subentra anche un discorso mentale, ma penso che la fatica principale sia fisica".

"Il problema che avremo in gara sarà legato a quando saremo in lotta. Quando sei da solo sai che linee devi fare e sai cosa aspettarti da quello che troverai sull'asfalto. Non lo vedi, ma sai che c'è una determinata cosa in un determinato punto. Quando saremo in lotta, dunque fuori dalle nostre traiettorie che facciamo quando giriamo da soli, sarà un'incognita. Non sapremo cosa troveremo, né come reagirà la moto. Dovremo stare attenti perché se prenderemo una buca mai affrontata e la prenderemo nella maniera sbagliata, sarà facile perdere il controllo della moto e magari cadere".

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