Dovizioso-Ducati, è finita: non rinnoveranno il contratto

Simone Battistella, manager del forlivese, ha annunciato ai microfoni di Sky che il tanto atteso rinnovo non ci sarà: Dovizioso lascerà la Ducati a fine 2020.

Dovizioso-Ducati, è finita: non rinnoveranno il contratto

Da qualche tempo ormai si era capito che si stava andando in quella direzione, ma ormai non ci sono più dubbi: Andrea Dovizioso lascerà la Ducati al termine della stagione 2020.

La trattativa per il rinnovo tra il tre volte vice-campione del mondo e la Casa di Borgo Panigale non è mai decollata, tra questioni economiche ed il dubbio, anche lecito, che questo bel matrimonio fosse arrivato ormai al capolinea.

La Rossa chiedeva un ridimensionamento importante a livello di ingaggio a Dovizioso e il punto di incontro non è mai stato trovato. Ma forse più che questo, negli ultimi mesi hanno avuto sempre più peso i dubbi di Gigi Dall'Igna, direttore generale del reparto corse, sempre più propenso ad una boccata d'aria nuova dopo otto anni con Andrea.

Sembrava che per le sorti di questo contratto potessero essere decisive le due gare in Austria, ma alla fine si è arrivati all'epilogo addirittura prima, nonostante il forlivese avesse dato segnali molto incoraggianti nel weekend del Red Bull Ring, dando la sensazione di essere pronto per tornare a lottare per la vittoria dopo le battute a vuoto di Jerez e Brno.

Oggi infatti Simone Battistella, il manager del forlivese, ha messo definitivamente la parola fine, dopo aver incontrato questa mattina il direttore sportivo Paolo Ciabatti per una riunione che era stata troppo breve per poter portare ad una fumata bianca.

Battistella ha spiegato che è stato il pilota a fare un passo indietro e a comunicarlo alla Ducati oggi, senza aspettare di vedere come sarebbero andare le cose in Austria, allo scopo anche di concentrarsi sul proseguimento della stagione.

"Oggi abbiamo comunicato a Ducati che Andrea non ha intenzione di continuare per i prossimi anni, perché adesso vuole concentrarsi su questo campionato e non riteniamo che ci siano le condizioni per continuare" ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD. "L'intenzione di Andrea è quella di continuare a correre se troverà un programma ed una proposta adeguata per farlo".

A questo punto gli è stato quindi chiesto se il problema fosse la proposta arrivata da Bologna: "In concreto non abbiamo mai parlato della parte economica finora. Non ci sono state proposte o negoziazioni".

Poi ci ha tenuto a precisare che la decisione è stata presa proprio dal suo assistito e non da Gigi Dall'Igna come si diceva ieri: "La decisione l'ha presa il pilota, che preferisce essere sereno e concentrarsi sul campionato e togliere questo disturbo di mezzo, perché la questione del rinnovo e della negoziazione stava diventando abbastanza pressante. A mente fredda e a cuore sereno, ha deciso di non continuare".

"Sono delle riflessioni che facciamo da un po' di tempo assieme, non è stata una decisione repentina da parte di Andrea. Si sente molto più sereno a prenderla adesso, senza attendere il termine delle cinque gare, che alla fine contano relativamente poco".

Ora quindi la corsa alla seconda sella ufficiale della Ducati, accanto al già annunciato Jack Miller, sembra riservata a due soli piloti: da una parte c'è l'esperienza del cavallo di ritorno Jorge Lorenzo, dall'altra la possibilità di cominciare un ciclo giovane e completamente nuovo con Pecco Bagnaia. Senza dimenticare poi il terzo incomodo, che potrebbe essere Johann Zarco.

Bisognerà capire cosa farà anche Dovizioso, che prima che iniziasse la stagione non aveva escluso anche la possibilità di un anno sabbatico. Cosa che al momento appare piuttosto probabile, visto che non sembrano esserci selle importanti disponibili. A meno che gli scenari non possano cambiare proprio per la presenza di un big di questo calibro sul mercato.

Per il momento però non pare così, stando almeno a quanto ha detto Battistella: "Un'occhiata in giro l'ho già data, ma quello lo faccio tutti i giorni perché è il mio lavoro. Non ci sono alternative in questo momento, quindi non ci sono negoziazioni con altre squadre".

Dal canto suo, la Ducati ha preso atto di questa decisione del forlivese ed ha affidato il suo commento al direttore sportivo Ciabatti: "Abbiamo incontrato Simone questa mattina al Red Bull Ring e realizzato che sfortunatamente non c'erano le condizioni per continuare la nostra relazione con Dovi oltre la fine dell'anno".

"La Ducati ed Andrea ora si concentreranno sulle gare rimanenti della stagione 2020, partendo dal Gran Premio d'Austria di domani, con l'obiettivo comune di aggiungere altre vittorie alle 13 che abbiamo già conquistato insieme e di lottare per il titolo fino alla fine del campionato" ha concluso.

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