Dovizioso: "Dobbiamo restare tranqulli e portare a casa il massimo"

Nonostante il sesto posto a 13", il pilota della Ducati ha mostrato una calma olimpica nel post-gara, dicendo di aver fatto il massimo. Anzi, forse anche meglio rispetto alle aspettative dei test. Ora bisogna mantenere la calma e lavorare.

Dovizioso: "Dobbiamo restare tranqulli e portare a casa il massimo"

Andrea Dovizioso sembra avere veramente più calma di un monaco tibetano. E' vero, le poche speranze di titolo rimaste erano probabilmente già andate con l'incidente di Silverstone, ma a Misano ha vissuto uno dei weekend peggiori degli ultimi tre anni, eppure non ha mai detto una parola fuori posto.

Lo scorso anno qui aveva dominato, ma i test di fine agosto gli avevano già fatto capire che quest'anno la situazione sarebbe stata molto diversa. La pista offriva troppo poco grip per permettere alle Desmosedici GP di sfruttare la loro accelerazione e la loro forza in staccata. A quel punto "Desmodovi" ha attivato la modalità "limitare i danni" e l'ha portata avanti fino ad oggi senza farsi prendere dall'ansia.

E anche dopo la gara è rimasto molto tranquillo, nonostante il risultato finale parli di un sesto posto a 13" dal vincitore Marc Marquez, ma con il quarto di Valentino Rossi che sembrava tutto sommato alla sua portata.

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"Ci aspettavamo di girare intorno a queste posizioni, speravamo qualcosina di più, perché ci speri sempre. Alla fine siamo arrivati sesti, ma potevamo anche arrivare quarti, perché come gap eravamo lì. Gli ultimi giri mi sono agganciato e volevo provare ad attaccare Morbidelli subito per poi riuscire ad attaccare Valentino, ma eravamo veramente in crisi tutti e tre, quindi non potevamo forzare la frenata. Bloccavamo già l'anteriore stando dietro, quindi non potevamo azzardare di staccare un po' dopo" ha detto Dovizioso.

"Al penultimo giro ci ho provato al curvone, non ce l'ho fatta e da lì Morbidelli ha fatto un giro veloce e si è riagganciato a Rossi, quindi non c'è stato più modo di riprovarci. Peccato per la posizione, però per me alla fine abbiamo lavorato veramente bene nel weekend, essendo consapevoli di questa situazione già dai test. Quando è così devi stare calmo, lavorare bene ed è quello che abbiamo fatto" ha aggiunto.

Tra qualche giorno si torna subito in pista a Motorland Aragon e al momento è difficile fare previsioni per il ducatista, lo scorso anno secondo, anche se sicuramente si attende dei rivali più agguerriti: "Aragon è un grosso punto interrogativo, perché ogni gara ha la sua storia. Mi aspetto gli avversari più competitivi dell'anno scorso, che ce la siamo giocati con Marc e alla fine c'era anche Iannone. Ora però stanno migliorando anche le Yamaha, quindi me le aspetto competitive ad Aragon. Come qua, però, dobbiamo cercare di restare tranquilli e portare a casa il massimo. Non si può fare diversamente".

Il gap nei confronti di Marquez ora è di 93 punti, ma a quanto pare Andrea non pensava più al titolo già da un po': "Non c'è bisogno di alzare bandiera bianca. Il gap era già grosso, quindi possiamo davvero solo cercare di portare a casa il massimo. Non si può parlare di provare a recuperare un gap se arriviamo dietro in gara".

Vederlo così tranquillo al termine di una giornata così, però, ha indubbiamente sorpreso tutti: "Trasmetto tranquillità perché sono consapevole di quello che posso fare, che è portare a casa il massimo con quello che abbiamo a disposizione. Non mi devo preoccupare di altre cose o fare cose diverse da quelle che stiamo facendo in questo momento. Stiamo lavorando forte, ci stiamo provando. Ma se arrivi in pista e ti incazzi, non è che cambia qualcosa. Noi dobbiamo provare a portare a casa il massimo come oggi. E' un sesto posto a 13", che non è il massimo. Ma l'importante intanto è fare quello. Poi ci sono tanti altri discorsi da fare, ma quelli li facciamo internamente".

Andrea Dovizioso, Ducati Team

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT, Andrea Dovizioso, Ducati Team

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