Dovizioso critico: "Spostare la gara della MotoGP non serve a nulla. La pioggia non era tanta, il problema è l'asfalto"

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Dovizioso critico:
Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
25 ago 2018, 18:20

Il forlivese della Ducati pensa che lo spostamento d'orario di partenza della gara di domani sia inutile e punta il dito sul recente rifacimento dell'asfalto di Silverstone, che in alcuni punti si è rivelato più che deficitario.

Andrea Dovizioso ha centrato il secondo tempo nelle Qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna alle spalle del compagno di squadra Jorge Lorenzo, autore della pole position a Silverstone.

Il forlivese della Ducati ha però concentrato i suoi pensieri specialmente sui problemi rivelati dalla pista inglese nelle Libere 4 di oggi e le sue parole - seppur misurate nei termini - sono state certamente dure e decise.

"Se domani non ci saranno le condizioni non correrà nessuno. Non solo la MotoGP, ma anche Moto2 e Moto3. Noi non sapevamo che avrebbero modificato l'orario della gara della MotoGP, ma non cambia niente. Secondo me è stato un tentativo disperato perché non hanno potere di fare altre cose. Di conseguenza hanno provato a fare una cosa del genere, ma non credo sia una soluzione. Credo sia solo questione di fortuna".

"Secondo me c'è un problema. Non è venuta chissà quanta acqua oggi, ma il vero problema era legato a sole due curve. nel resto della pista non c'era. Vuol dire che lì c'è un problema e il lavoro è stato fatto in un certo modo. C'è sempre un motivo per cui vengono fatte le cose. Se nel 2015 con tanta acqua non abbiamo avuto problemi mentre oggi con poca ne abbiamo avuti tanti, vuol dire che è stato fatto qualcosa di sbagliato. Non so cosa, non sono la persona adatta per parlarne. Ma noi siamo arrivati qui, con una pista appena riasfaltata, e abbiamo trovato più buche di prima. E' una cosa incredibile. Non punto il dito contro nessuno, ma questa è la realtà".

"Secondo me se domani dovesse piovere costantemente sarà un problema correre. Penso non si correrà, perché la pista non drena l'acqua. Se le condizioni dovessero essere queste non dovremo essere preoccupati, perché noi piloti siamo ascoltati. Se riterremo che sarà pericoloso correre, non lo faremo. Se non ci sono le condizioni di correre non lo facciamo".

Andrea ha poi parlato anche delle Qualifiche, tornando così all'aspetto sportivo nel senso più stretto del termine per analizzare le prestazioni delle Ducati che hanno ottenuto una splendida doppietta in condizioni non così facili.

"Si parla di queste Qualifiche come di prove bagnate, ma la pista era quasi completamente asciutta. Solo alcune curve erano bagnate. Curva 7, 8, 9 e basta. Abbiamo fatto una doppietta perché la nostra moto ha confermato di essere molto forte. Jorge ha fatto un gran giro, io ho fatto un buon giro e lo ha fatto Zarco. Era questione di feeling in condizioni su cui non giriamo mai. Quando devi staccare forte su gomme rain spesso è un disastro. Quindi era una questione d'adattamento, non di acqua. Mi aspetto di essere competitivi, quanto e come lo capiremo solo domani perché nessuno conosce il grip di questa pista domani".

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