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Dovizioso: "Chapeau Valentino! Se approcciasse la MotoGP come 10 anni fa, si sarebbe autodistrutto"

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Dovizioso: "Chapeau Valentino! Se approcciasse la MotoGP come 10 anni fa, si sarebbe autodistrutto"
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20 apr 2019, 12:28

Il pilota della Ducati ha detto di ammirare il modo in cui il "Dottore" si sia saputo reinventare per resistere fino a 40 anni senza vincere tanto come un tempo. Lui però avrebbe fatto delle scelte diverse: "Se avessi vinto 9 Mondiale, non sarei più in MotoGP".

Andrea Dovizioso è il leader del Mondiale MotoGP dopo le prime tre gare. Una sorpresa, se si considera che in questo primo scampolo di stagione il Motomondiale ha fatto tappa su due tracciati notoriamente ostici per la Ducati come Termas de Rio Hondo ed Austin.

Ma a stupire ancora di più però forse è il nome del suo diretto inseguitore in classifica. Con Marc Marquez che ha fatto un clamoroso zero in Texas, la piazza d'onore al momento è occupata Valentino Rossi, che a 40 anni sembra potersi reinserire nella corsa al titolo dopo due anni un po' in ombra.

Dovizioso ha avuto modo di battagliare con lui in Argentina, uscendo sconfitto nel duello per la seconda posizione, ma non ha nascosto la sua ammirazione per quello che sta facendo il "Dottore".

Tuttavia, quando gli è stato domandato se anche lui si vede ancora in sella ad una MotoGP una volta superati i 40 anni, ha fatto capire chiaramente di non avere per niente intenzione di proseguire la sua carriera nella classe regina tanto a lungo.

 

"Non lo so, ma non credo di arrivarci, perché non è la mia idea essere ancora in MotoGP a 40 anni. Non perché credo che non ce la farei, ma perché non è il mio obiettivo. Ognuno decide di vivere la vita a proprio modo, ma Valentino fa bene: ha la possibilità di decidere lui se continuare a correre o meno e in questo momento senza la MotoGP si sentirebbe peggio" ha detto "Desmodovi" durante l'inaugurazione del nuovo concessionario Ducati a Roma.

"Anche se non vince da tanti anni, è disposto a combattere con tanti giovani forti, perché vuole vivere in quel modo lì. Chapeau, bravo, è giusto che ognuno faccia quello che si sente di fare" ha aggiunto.

Domenica ad Austin, Valentino ha toccato quota 30 gare senza vittorie. Un numero pesante per chi ha conquistato 9 titoli iridati in carriera, che ha portato Dovizioso a dire che forse nelle stesse condizioni avrebbe già lasciato la MotoGP da un pezzo.

"Secondo me non è questo il punto, perché ognuno ha le proprie priorità. La mia, per esempio, è fare del motocross e correre nel motocross, quindi se avessi vinto 9 mondiali non sarei più in MotoGP. Lui invece preferisce vivere così e ci sta, però ognuno è fatto a suo modo".

Non vincere per così tanto tempo, per chi è stato abituato a farlo sempre o quasi, non deve essere affatto facile. Secondo Andrea, infatti, una delle cose in cui è stato più bravo Rossi per prolungare la sua carriera è stato cambiare il suo approccio alle gare ed alle sconfitte.

"Non è tanto il non vincere, perché lui ha cambiato mentalità, è stato obbligato a farlo ed è stato intelligente. Se lui avesse continuato ad approcciare alle gare come faceva dieci anni fa, si sarebbe autodistrutto. Però è intelligente, quindi ha capito che non poteva più approcciarsi alle sconfitte allo stesso modo e si è adattato. Ma è stato bravo, perché è arrivato a 40 anni e guardate cosa sta facendo. Negli ultimi due anni e mezzo infatti è riuscito a gestire uno forte come Vinales".

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Se in diversi domenica hanno visto nel duello con Rins quasi una ripetizione degli errori fatti dal #46 lo scorso anno in Malesia e a Valencia, quando era caduto mentre era in lotta per la vittoria, secondo Dovizioso invece Valentino ad Austin ha ragionato più in ottica campionato che pensato a ritrovare la vittoria.

"L'anno scorso non si stava giocando niente. Si stava giocando il secondo posto con me, ma questo conta fino ad un certo punto. Se ha vinto nove Mondiali, sa bene come si gestiscono i campionati ed è uno dei più furbi, quindi sa benissimo che deve sempre portare a casa dei punti e non si può permettere di fare degli zero. L'anno scorso, pur facendo tante gare non buone, con tanto distacco, è riuscito a fare quasi secondo in campionato".

Infine, riguardo, al suo futuro gli è stato chiesto quindi quanto dovrà aspettare ancora per dedicarsi al motocross. Il ducatista se l'è cavata con una battuta, che però è stata piuttosto chiara: "Io spero non tanto, perché vorrà dire che abbiamo vinto. Se vinciamo, il motocross non aspetterà tanto".

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Andrea Dovizioso, Ducati Team

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Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Alex Rins, Team Suzuki MotoGP

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Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Cal Crutchlow, Team LCR Honda

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