Domenicali: "La Ducati è pronta a lottare per il titolo di MotoGP"

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Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
12 gen 2017, 09:55

In occasione dell'inaugurazione dello Scrambler Ducati Food Factory a Bologna, l'AD Ducati, Claudio Domenicali ha parlato del mondiale in MotoGP: "Marquez è il favorito, ma noi ci saremo nella battaglia per il mondiale".

Museo World Champions by 99 Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo, Ducati Team
Claudio Domenicali, Ducati CEO
Jorge Lorenzo, Ducati Team
Jorge Lorenzo, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Podio: il vincitore della gara Andrea Dovizioso, Ducati Team
Claudio Domenicali, Ducati CEO, Davide Tardozzi, Team Team Principal Ducati

L’occasione è il lancio dello Scrambler Ducati Food Factory a Bologna. È stata definita la prima food experience della Land of Joy: Claudio Domenicali, ad di Ducati, è intervenuto all’inaugurazione della prima Food Factory che la Casa di Borgo Panigale ha intenzione di lanciare nel mondo…

“Scrambler ha aperto a Bologna con Sviluppi Urbani la prima Food Factory che rappresenta il prototipo che vorremmo portare nel mondo: il progetto non poteva che partire dalla terra dei motori, nella terra di questo cibo meraviglioso, in questa Italia che tutti ci invidiamo”.

Gustando in compagnia dei tranci in quella che si definisce una pizzeria gourmet light c’è stato modo di scambiare due chiacchiere con il numero uno di Ducati…

“Il 2017 sarà un anno molto importante: in questi giorni stiamo chiudendo i numeri del 2016 che sono molto positivi per noi. La Ducati, che è in un ottimo stato di salute, ha deciso di fare un investimento importante prendendo un pilota top”.

“Consideriamo le corse una fonte importantissima per avere un legame stretto con i nostri tifosi. Nel 2016 siamo cresciuti tantissimo e abbiamo vinto due gare. Eravamo maturi per portarci in squadra un pilota come Giorgio, come lo chiamiamo noi. Lorenzo ha delle indiscusse capacità di guida, ma dovrà un po’ adattarsi alla nostra moto. Abbiamo una bella squadra a Bologna che è pronta ad accogliere le sue richieste, per cui sono sicuro che saremo pronti per il Qatar gara di apertura della MotoGP”.

Come la Ferrari, anche la Ducati punta molto sull’italianità. Non può essere un limite per battere Honda, Yamaha e Suzuki?
“L’amministratore delegato è nato poco lontano dal centro di Bologna, Gigi Dall’Igna è un veneto e il tessuto della squadra è al 99,9% italiano. Questo è un motivo di orgoglio in un paese che spesso viene sbeffeggiato nelle classifiche internazionali di produttività o di capacità di essere leader di un settore. E c’è la bandiera italiana sul codino e sul serbatoio di tutte le nostre 55.400 moto che abbiamo venduto nel mondo (nel 2015)”.

In MotoGP è il momento di gettare la maschera?
“L’idea è di competere e provare a vincere. Ci siamo già riusciti nel 2007 poi diciamo che il mondo dello sport è fatto di fasi in cui ci sono momenti positivi e altri più critici: noi abbiamo avuto un momento molto difficile nel 2011 e 2012 che ci ha visto in grande sofferenza, ma poi abbiamo cominciato una grande ripresa, non arrendendoci mai: prima andando vicino al podio e l’anno scorso vincendo delle gare”.

Qual è l’obiettivo 2017?
“Vincere il mondiale, è chiaro. Ora abbiamo tutte le carte in regola per provarci. Poi è chiaro, oltre a Giorgio ci sono diversi altri piloti molto forti nel campionato. E non ultimo il campione del mondo, Marc Marquez, che parte favorito per il titolo. Noi ci vediamo dei candidati a stare nella battaglia per il mondiale”.

“Non ho alcun dubbio che il potenziale tecnico, finanziario e umano che abbiamo nelle nostre mani è quello che serve a puntare al massimo risultato, ma il mondo dello sport è fatto di grandi soddisfazioni e a volte di cocenti delusioni. Sicuramente quest’anno ci divertiremo!”.

In Qatar la Ducati è sempre andata forte, proprio come Lorenzo. Temete la pressione all’idea di potere vincere subito?
“La pressione non c’è. In qualche modo sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare, ma siamo consapevoli di averne fatto tanto. È un po’ quando ci si presenta a un esame avendo studiato, c’è sempre il timore che ci possa essere qualche sorpresa in agguato. Ma siamo sereni di aver dato il nostro meglio: se una persona è serena non c’è pressione. Non andremo a Doha con l’idea che si debba fare tutto o niente. Il Qatar, quindi, sarà una gara come tutte le altre. Se andrà bene, meglio, ma altrimenti ci rifaremo in quella successiva…”.

Andrea Dovizioso dopo la vittoria a Sepang sembra cambiato: pare più consapevole di avere i mezzi per essere un top rider…
“Pensi quanto siamo contenti noi di avere oggi in squadra un Andrea Dovizioso che è mentalmente più forte di quanto non fosse prima, proprio perché i risultati danno confidenza. Andrea si è reso conto di poter fare quelle cose che ha sempre pensato. Ora ne ha la certezza, per cui parte in questo 2017 con un bel potenziale”.

 Ci sarà una sorpresa nella presentazione Ducati del 20 gennaio dopo l’abolizione delle ali sulle MotoGP?
“Sarà una sorpresa…”.

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