Dietrofront su Iannone: sarà rivalutato domani mattina

I medici hanno rivisto il loro parere in quanto la frattura sulla vertebra D3 è lontana dal midollo, quindi non è ritenuta pericolosa. Il problema più grosso sembra essere il dolore che prova il ducatista, che al momento è piuttosto forte.

Contrariamente a quanto era stato detto durante la seconda sessione di prove libere, esiste ancora una possibilità di vedere Andrea Iannone in pista domani a Misano.

In seguito alla caduta di questa mattina nella FP1, il pilota della Ducati era stato dichiarato unfit, in quanto gli era stata diagnosticata una microfrattura della vertebra D3. Successivamente però il collegio dei medici è tornato sui propri passi, dandogli un'altra chance vincolata ad una visita a cui si dovrà sottoporre domattina.

Ma facciamo un passo indietro per ricostruire tutto l'accaduto: in seguito all'incidente il pilota di Vasto è stato portato al centro medico dell'autodromo perché ha subito manifestato molto dolore alla schiena. In un primo momento la risonanza magnenza ha rivelato solamente un edema intorno alla terza vertebra dorsale.

Tuttavia, è stato deciso di trasferirlo all'Ospedale Bufalini di Cesena per sottoporlo ad una TAC, che ha mostrato appunto l'esistenza di una microfrattura alla vertebra D3, che sembrava doverlo costringere ad alzare bandiera bianca, pur essendo fortunatamente lontana dal midollo.

Paolo Ciabatti ha raccontato quindi come si è arrivati a ribaltare questo verdetto: "Una volta rientrato in circuito, i medici hanno fatto un primo esame e Andrea è stato dichiarato unfit. Poi però hanno valutato ulteriormente la TAC ed hanno deciso di rivederlo domani mattina: verrà visitato e poi anche sulla base delle sue indicazioni sul dolore, verrà deciso se domani potrà tornare in pista o meno".

Ciabatti poi ha spiegato che la Ducati comunque ha mandato la TAC anche ai suoi specialisti di fiducia per offrire a Iannone una rosa di pareri più ampia, in maniera tale che possa avere tutti gli elementi necessari a prendere una decisione domani.

La decisione domani spetterà prima ai medici e poi a Iannone: "Credo che la decisione debba essere dei medici e del pilota: i medici devono dire se è in grado di scendere in pista senza alcun rischio dovuto a questa frattura, che da quello che mi è stato detto è lontana dal midollo, quindi non è preoccupante tranne che per il dolore che provoca al pilota. Poi è chiaro che se loro dovessero dare l'ok toccherà al pilota decidere se se la sente di salire in moto o meno".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di San Marino
Sub-evento Venerdì, prove libere
Circuito Misano Adriatico
Piloti Andrea Iannone
Team Ducati Team
Articolo di tipo Ultime notizie