Dall'Igna: "Mi dispiace per le critiche di Dovizioso"

Il direttore generale di Ducati Corse ha risposto ai microfoni di Sky alle critiche durissime che il suo ex pilota gli ha riservato nei giorni scorsi. Dall'Igna ha dato anche una piccola anticipazione sullo sviluppo della Desmosedici GP.

Dall'Igna: "Mi dispiace per le critiche di Dovizioso"

La storia d'amore tra Andrea Dovizioso e la Ducati è stata lunga e fruttuosa: otto anni insieme, con 14 vittorie, un titolo costruttori e tre secondi posti nella classifica finale. Come spesso accade anche nei rapporti sentimentali, però, ad un certo punto qualcosa si è incrinato e le due parti hanno deciso di separarsi alla fine del 2020.

La sensazione che quella tra il forlivese e Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, fosse ormai una convivenza forzata, era piuttosto chiara, ma Andrea ha sempre detto di non voler parlare dei motivi che avevano portato alla rottura, almeno fino alla fine della stagione.

In un'intervista rilasciata la scorsa settimana alla Gazzetta dello Sport però non era stato particolarmente delicato nei confronti del suo ex capo: "Che rapporto c’era con Gigi? Zero. Ma gli anni passati era al 30%. Poi da quando è arrivato Jorge Lorenzo nel 2017, nel discutere e andare in contrasto, la mia squadra ed io ci siamo un po’ isolati. Non abbiamo più parlato dello sviluppo della moto, non abbiamo più fatto meeting per svilupparla".

"Ma in Ducati c’è il potenziale per farlo, perché la competenza e la bravura sono altissime. Di questi otto anni è l’unica cosa che mi fa arrabbiare, perché avremmo potuto fare di più. Gigi ed io dal 2017 non abbiamo più parlato con tranquillità, io davo il feedback, lui lo prendeva e lo gestiva nel migliore dei modi".

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Il forlivese ha attaccato duro anche sulle modalità con cui è arrivata la separazione, che in parte ha contribuito a lasciarlo senza una moto nel 2021, e oggi è arrivata la replica di Dall'Igna, affidata ai microfoni di Sky Sport 24.

"Abbiamo valutato l'intervista di Dovizioso: è stato un rapporto lunghissimo, il più lungo nella storia di Ducati, ma non penso che i media siano il posto giusto in cui parlarne. Abbiamo dato entrambi il massimo per portare a casa il massimo risultato possibile" ha detto Gigi.

"Tra i professionisti le storie finiscono. Mi dispiace quando un pilota fa delle critiche così, ho tanti collaboratori da gestire per prendere certe decisioni. Andrea è stato un collaboratore importante, ma le storie sono destinate a finire e così è stato", ha aggiunto, senza nascondere il suo dispiacere.

Ducati punta ancora sull'aerodinamica

Il grande capo del reparto corse della Rossa, però ha guardato anche avanti, spiegando in che direzione si sposterà lo sviluppo della Desmosedici GP nel 2021.

"Questa sarà una stagione particolare, viene dopo il 2020, un anno difficile. E' un anno con tante limitazioni tecniche, il motore sarà congelato e condiziona anche la ciclistica. Ci abbiamo messo tanta fantasia e spero che nella parte aerodinamica ci saranno ulteriori sviluppi. Abbiamo concentrato gli sforzi dove era possibile farlo: abbiamo un gettone a disposizione e lo faremo in aerodinamica".

Fiducia in Miller e Bagnaia, niente fretta con Bastianini e Marini

Dall'Igna poi ha rivolto un pensiero anche alla formazione completamente nuova che ci sarà all'interno del factory team, che sarà composto da Jack Miller e Pecco Bagnaia, entrambi promossi dopo aver fatto bene in Pramac.

"Miller ha fatto un finale del 2020 in crescita, ha fatto gare fantastiche e se dovesse avere ancora quella forma sarà tra i pretendenti a portare a casa il titolo. Ma anche Bagnaia ha fatto grandi cose in tante corse: spero di avere due punte buone per giocarmi in Mondiale".

"Pecco deve lavorare sulla continuità, specie in certe piste deve sfruttare al massimo le gomme. In un anno ha fatto un salto di qualità incredibile, se crescerà ancora sarà della partita".

Infine, ha sottolineato che non bisognerà avere fretta con i rookie Enea Bastianini e Luca Marini, che saranno nel team Esponsorama: "E' un anno strano, ci sono pochi test e per i rookie come Bastianini e Marini sarà un problema. Sono saltati tanti test, non sarà semplice, arriveranno alla prima gara con pochissimi chilometri nel motore. Per loro le prime gare equivarranno a dei test".

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