Dall'Igna: "Marquez perfetto, ma il Mondiale MotoGP non sono i 100 metri"
Il direttore generale di Ducati Corse ha applaudito il grande esordio in Rosso di Marc Marquez, ma si è anche detto convinto che Pecco Bagnaia saprà reagire, confermando che l'italiano ha avuto qualche difficoltà in più nei test e che questo può aver effettivamente condizionato il suo rendimento nella prima gara stagionale.
Marc Marquez, Ducati Team, Luigi Dall'igna, Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il pizzetto di Gigi Dall'Igna nasconde un bel sorriso, ma non potrebbe essere diversamente. In tanto hanno storto il naso quando la Ducati ha deciso di sacrificare Jorge Martin sull'altare di Marc Marquez, ma l'otto volte campione del mondo ha ripagato la Casa di Borgo Panigale con un debutto in Rosso da assoluto protagonista, vicendo il Gran Premio della Thailandia di MotoGP, condendo il tutto con la pole position e con il successo anche nella Sprint.
Al dominio del pilota di Cervera però si contrappone un inizio un filino al di sotto delle aspettative per l'altro lato del box del "dream team", quello di Pecco Bagnaia. Il piemontese è arrivato un po' lungo con i lavori di messa a punto della sua Desmosedici GP nei test e lo ha pagato in questa prima uscita stagionale, chiudendo non solo alle spalle del compagno, ma anche dell'altra Ducati di Alex Marquez. Il bilancio per il marchio bolognese però non può che essere positivo, visto che Franco Morbidelli ha servito addirittura il poker nella domenica di Buriram.
"La prima gara è sempre la più complicata. Anche se arrivi da una stagione formidabile, non sai mai effettivamente quale sia il tuo livello rispetto agli altri. Si arriva sempre con un po' di tensione e quindi fa piacere poi portarla a casa così bene. Marquez ha fatto un fine settimana perfetto, ma devo dire che anche Pecco ha fatto bene. Il Mondiale MotoGP non sono i 100 metri, l'importante è arrivare bene alla fine della gara e alla fine del campionato per potersela giocare. Credo che abbiamo imparato l'anno scorso che sono più importanti i risultati che le vittorie, quindi entrambi hanno fatto una gara molto intelligente e spero che li porterà entrambi a giocarsi la gara alla fine del campionato", ha detto Dall'Igna ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Tra le altre cose, c'è stato un piccolo giallo sulla gara di Marquez. Dopo un tentativo di fuga, lo spagnolo è stato costretto a rallentare e a farsi superare dal fratello Alex per tenere sotto controllo la pressione della gomma anteriore, che si era abbassata troppo, ed evitare di incappare in una penalità. Un compito che ha svolto egregiamente, riuscendo comunque a portare a casa la vittoria.
Marc Marquez, Ducati Team, Alex Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"La pressione che abbiamo impostato era sicuramente corretta, perché era più o meno quella che avevamo ieri nella Sprint. Il fatto è che oggi è cresciuta un po' meno rispetto a quello che ci saremmo aspettati e rispetto al margine che ci teniamo normalmente per fare la gara. Noi abbiamo un sistema che dovrebbe permettere ai piloti di fare meno conti durante la gara, quindi cerchiamo di suggerire al pilota i comportamenti da tenere in gara, anche per gestire tutte le possibilità che possono emergere durante una gara così complicata".
Riguardo al confronto tra i due piloti ufficiali, anche Dall'Igna ha confermato ciò che aveva già anticipato Bagnaia, ovvero che l'italiano ha avuto qualche difficoltà in più nel corso dei test e che in parte è stato rallentato anche da questo.
"Io credo che Marc abbia già la moto in mano e sappia già cosa fare. Per vari motivi, credo anche che Pecco abbia del margine di miglioramento e mi aspetto che lo tiri fuori durante le prossime gare. Marc ha avuto sicuramente dei test più facili, sono stati più tormentati invece quelli di Pecco e questo può giustificare il fatto che lui abbia un po' di ritardo nella preparazione delle gare".
Sullo strapotere mostrato dal #93 a Buriam poi ha aggiunto: "Diciamo che qua sicuramente aveva del margine rispetto agli altri e devo dire che fare tutta la gara ad un metro dal pilota davanti, in queste condizioni, anche dal punto di vista fisico è estremamente impegnativo, perché le temperature della moto sono andate veramente molto alte. Questo è un segno che Marc è molto a posto anche dal punto di vista fisico".
Infine, ha dato qualche indicazione su quelle che saranno le tappe dello sviluppo della Desmosedici GP: "C'è già una differenza in alcuni particolari tra le moto factory e le altre. Sicuramente abbiamo in programma degli altri sviluppi, che però andremo a provare al test di Jerez, quindi le prossime quattro gare le faremo più o meno con questa configurazione, con solamente qualche dettaglio evolutivo".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
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