Crutchlow: "Marquez ci fa sembrare degli idioti con tutti quei salvataggi!"

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Crutchlow:
Oriol Puigdemont
Di: Oriol Puigdemont
27 giu 2018, 07:35

Cal Crutchlow ha detto che il grande numero di cadute che Marc Marquez riesce ad evitare in extremis mette in evidenza la sua differenza con gli altri piloti della Honda.

Cal Crutchlow, Team LCR Honda, Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Cal Crutchlow, Team LCR Honda
Marc Marquez, Repsol Honda Team, indica il ginocchio graffiato
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Cal Crutchlow, Team LCR Honda
Cal Crutchlow, Team LCR Honda

Il britannico è caduto due volte nella giornata di sabato a Barcellona, anche se domenica è riuscito a tagliare il traguardo in quarta posizione, staccato di circa dieci secondi dal vincitore Jorge Lorenzo.

Crutchlow, che a Le Mans è stato protagonista di un brutto highside durante la Q1, che ha messo in dubbio la sua partecipazione alla gara e lo ha costretto a passare una notte in ospedale, ha sempre sostenuto che il valore della Honda non può essere calcolato in base alle prestazioni di Marquez, visto che il campione del mondo in carica sembra essere quasi in un altro campionato e riesce a fare cose che gli altri piloti della Casa dell'Ala Dorata non riescono a replicare.

Oltre alla velocità mostrata dallo spagnolo, che ha ottenuto tre vittorie e due secondi posti nelle prime sette gare, Crutchlow si rifesce anche al gran numero di salvataggi portati a termine dal #93, che per lui sono diventati quasi un marchio di fabbrica.

"La cosa peggiore è che dobbiamo fare i conti con i salvataggi che Marc riesce a fare ad ogni GP. Ci fa sembrare degli idioti. Pensate a quante volte stava per cadere a Le Mans e confrontatelo con tutte le cadute degli altri" riflette il pilota del Team LCR.

Per Crutchlow, a parte l'estrema flessibilità mostrata dal pilota di Cervera, è evidente che lo stile di guida è un fattore da tenere in considerazione nelle sue "quasi" cadute.

"Il modo in cui guida Marc è diverso da quello di tutti gli altri. Quando è a rischio di scivolare, lui è già molto vicino al terreno e questo gli permette di sfruttare il ginocchio. Il resto di noi invece è molto più concentrato sulla moto" sostiene il pilota di Coventru, consapevole di quanto sia complicato cercare di imitare Marquez a questo punto della sua carriera.

"Cercare di imparare qualcosa da lui, dopo che è 15 anni che guidi a modo tuo, è difficile da fare. Il tuo stile naturale è quello".

"Se guardiamo Valentino Rossi, più o meno guida come quando correva nella 500, anche se ovviamente si è adattato un po' a queste moto" ha proseguito.

La RC213V del 2018 sembra un prototipo molto più veloce dei tre modelli che l'hanno preceduta. Tuttavia, Crutchlow insiste che questo non significa che sia una moto facile da gestire: "Questa è la moto più fisica di tutte. Non gira, però è molto forte in frenata. Quello che succede quando cadiamo è che freniamo troppo forte, troppo profondo e quindi si chiude il davanti" ribatte Crutchlow.

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