Ciabatti: "Ragioni pretestuose per vietare l'abbassatore"
Il direttore sportivo della Ducati ha esposto la posizione della Casa di Borgo Panigale sulla richiesta degli altri cinque costruttori di vietare l'abbassatore anteriore introdotto sulla Desmosedici GP22 a partire dalla stagione 2023.
La Ducati è sotto attacco, ma non ci sta. Nell'ultimo incontro della MSMA gli altri cinque marchi hanno fatto fronte comune, annunciando l'intenzione di chiedere alla Gran Prix Commission un cambio regolamentare volte a bandire dall'anno prossimo l'abbassatore anteriore che la Casa di Borgo Panigale ha introdotto a partire dal pre-campionato.
Le motivazioni annunciate dalla concorrenza sono legate alla sicurezza e ai costi che potrebbe generare sviluppare un sistema capace di abbassare la moto in movimento anche sull'anteriore, visto che quelli in grado di abbassare il posteriore ormai sono stati sdoganati su tutte le moto.
Secondo gli uomini in Rosso, però, si tratta solo di un tentativo di negare alla Ducati un vantaggio tecnologico che si è costruita lavorando sempre all'interno di quelli che sono i limiti imposti dalle regole. E il direttore sportivo Paolo Ciabatti lo ha detto senza girarci troppo intorno ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD oggi in Qatar.
"E' una soluzione su cui abbiamo lavorato lo scorso anno, all'interno del regolamento. Dispiace vedere che la reazione degli altri Costruttori di fronte ad un'ennesima innovazione di Ducati è quella di cercare di cambiare il regolamento per vietarla", ha detto Ciabatti.
"La richiesta dei Costruttori, che sono cinque contro uno, è di vietarla a partire dal 2023. Vedremo se e cosa deciderà la Gran Prix Commission nei prossimi giorni. Dal nostro posto di vista, ribadisco, è un'ennesima innovazione di Ducati che gli altri concorrenti cercano di bloccare adducendo delle ragioni che secondo noi sono pretestuose", ha aggiunto.
"In MotoGP si vanno a cercare i decimi di secondo. Questo è un sistema che, secondo noi, su alcuni circuiti può andare in quella direzione, ma stiamo parlando forse di un decimo o anche di meno su alcune piste. Come sapete, si cercano i centesimi all'interno del regolamento ed è quello che abbiamo fatto, però la situazione è questa. Adesso dobbiamo vedere cosa succederà", ha concluso.
Paolo Ciabatti, Ducati Corse Sporting Director
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
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