Ciabatti: "Da questo Mondiale 2016 Ducati si aspettava di più"

Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse, ha fatto il punto riguardo la prima parte di stagione del team italiano in MotoGP. Una delle chiavi sono state le nuove gomme Michelin: "Abbiamo sofferto il cambiamento dopo l'Argentina".

A pochi giorni dal Gran Premio d'Austria della MotoGP, previsto sul tracciato del Red Bull Ring, il direttore sportivo di Ducati Corse, Paolo Ciabatti, ha tirato le somme della prima parte della stagione del team bolognese ai microfoni di Motorsport.com.

Il miglior pilota Ducati in classifica è Andrea Iannone, scartato dal team per la prossima stagione per fare posto all'arrivo di Jorge Lorenzo. Il 27enne di Vasto approderà alla Suzuki ma ora occupa l'ottava posizione nel Mondiale.

Andrea Dovizioso, invece, continuerà a difendere i colori Ducati anche nelle prossime due stagioni. Attualmente si trova in nona posizione, ad appena 4 punti da Iannone.

Al momento i due ducatisti hanno raccolto 4 podi, due a testa. Sono 8 invece i ritiri complessivi, 7 dovuti alle cadute e uno solo per problea tecnico, che ha afflitto la Desmosedici GP di Dovizioso.

"E' chiaro che ci aspettavamo di più. In molte occasioni le nostre moto e i nostri piloti erano competitivi ma per un otivo o per un altro non siamo riusciti a vincere. La vittoria è ancora il nostro obiettivo", ha affermato Ciabatti.

"In Qatar eravamo veloci, ma Iannone ha commesso un errore ed è caduto. Se non lo avesse fatto penso che sarebbe stato in grado di lottare con Lorenzo per la vittoria. In Argentina tutti hanno visto cos'è successo, con Iannone che ha centrato Dovizioso all'ultima curva. In Italia credo che Iannone sarebbe stato in grado di lottare per vincere, se solo non fosse transitato 13esimo alla seconda curva".

Per Ciabatti, tuttavia, uno dei motivi principali che ha compromesso i piani di Ducati è legato alla Michelin. Il costruttore di pneumatici francese ha deciso di apportare sostanziali modifiche dopo l'esplosione della gomma psoteriore sulla Rossa di Scott Redding in Argentina.

"Sulle piste con poca aderenza come Jerez, Le Mans e Montmelò le nuove gomme Michelin sono risultate molto meno adatte alla nostra moto. Questo è un male. La nostra moto è stata progettata per le gomme che abbiamo provato quest'inverno".

"La buona notizia, però, è che Ducati ha dimostrato di essere competitiva anche in circuiti in cui pensavamo che non potesse esserlo", ha chiuso il direttore sportivo di Borgo Panigale.

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Austria
Circuito Red Bull Ring
Piloti Andrea Dovizioso , Andrea Iannone
Team Ducati Team
Articolo di tipo Intervista